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	<title>alberi Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Il gusto di perdersi in un bosco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 11:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Peter Weir e il suo team ne l&#8217;Attimo Fuggente interpretato da Robin Williams scelsero una frase di Thoreau per portarci lontano. Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/11/il-gusto-di-perdersi-in-un-bosco/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il gusto di perdersi in un bosco</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/11/il-gusto-di-perdersi-in-un-bosco/">Il gusto di perdersi in un bosco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Peter Weir e il suo team ne l&#8217;<em>Attimo Fuggente</em> interpretato da Robin Williams scelsero una frase di Thoreau per portarci lontano.</p>
<blockquote><p>Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.</p></blockquote>
<p><span id="more-4269"></span></p>
<p>Settimana scorsa ho incrociato ad una conferenza stampa un collega che non vedevo da un po&#8217;. Convenevoli (pochi), commenti sulla serata (abbastanza) e a seguire suo elenco (lunghissimo) di dove stava lavorando e su quali canali era in onda. Alla domanda: &#8220;come stai?&#8221; la risposta è stata: &#8220;mediaticamente bene&#8221;. Sembra una pagina delle gag del milanese imbruttito, ma purtroppo per il soggetto &#8211; che a questo punto potreste davvero aver ammirato in tv per la sua gioia &#8211; è tutto vero.</p>
<p>Ho sperato che a un certo punto qualcuno gli schiacciasse un tasto di reset e me lo azzerasse. Così, tanto per creare un vuoto televisivo. Ho voglia di boschi (e di boscaioli e di boscaiole) non di primedonne che si sentono star dimenticando che <strong>essere famosi su facebook è come essere ricchi al monopoli</strong>.<br />
Stando a leggere un bel pezzo apparso sul sito della Bbc, il &#8220;tipo mediatico&#8221; avrebbe bisogno di sentirsi insignificante. Se la scienza ci informa che <a href="http://www.huffingtonpost.it/your-tango/spendere-i-propri-soldi-per-viaggiare-fa-bene-lo-dice-la-scienza_b_8376004.html" target="_blank">spendere i soldi in viaggi fa bene</a>, muoversi in luoghi maestosi che facciano sentire piccoli, ma davvero piccoli, praticamente insignificanti, ha dei benefici strepitosi.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151124_122328.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-4272" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_20151124_122328.jpg" alt="IMG_20151124_122328" width="4160" height="1693" /></a></p>
<p>Un video aiuta ad entrare nello <a href="http://www.bbc.com/future/story/20150819-the-surprising-benefits-of-feeling-insignificant?ocid=twfut&amp;utm_source=twitter&amp;utm_medium=post&amp;utm_term=nature%20documentaries,universe,awe,psychology,earth&amp;utm_campaign=greenpeace&amp;__surl__=Ig2Oh&amp;__ots__=1444493676819&amp;__step__=1" target="_blank">stato d&#8217;animo</a>, ma basta un qualsiasi buon documentario.</p>
<blockquote><p>Lo stupore che nasce dalla meraviglia e dalla sorpresa guardando paesaggi sconfinati rende persone migliori e tendenzialmente agevola la relazione con altri individui.</p></blockquote>
<p>Ad affermarlo è Paul Piff della California University. L&#8217;esperimento applicato è stato quello di mostrare a due campioni di individui due video diversi, nella fattispecie un documentario della serie <a href="http://www.discovery.com/tv-shows/planet-earth/" target="_blank">Planet Earth</a> &#8211; la serie più prestigiosa di documentari sul nostro pianeta mai prodotta, con la voce di David Attenborough &#8211; e una commedia. Quindi si è chiesto ai due gruppi di impegnarsi in un gioco di società che prevedesse di impegnare denaro. Il primo gruppo, consapevole di sentirsi piccolo in proporzione alla meraviglia del mondo, non ha dato molta importanza al quattrino e si è dimostrato molto più leale nell&#8217;attenersi alle regole e mostrare empatia con l&#8217;avversario.</p>
<p>È il passaggio dal tolemaico al copernicano. Condivido la visione del collega della Bbc quando afferma di assistere al passaggio dal sentirsi il centro dell&#8217;universo alla consapevolezza di occupare un piccolo spazio nella polvere stellare. È appena uscito un libro che aiuta a calarsi in questa visione. In <em><a href="http://www.librimondadori.it/libri/ogni-albero-e-un-poeta-tiziano-fratus#video-dell-opera" target="_blank">Ogni albero è un poeta</a></em>, Tiziano Fratus coniuga competenza naturalistica e abilità letteraria nel viaggio attraverso gli alberi fino quasi a non dare più importanza a contare il tempo.</p>
<blockquote><p>Quando mi lascio circondare dalle fronde dei primi alberi e seguo le linee rette di un sentiero che si inoltra in un bosco, penso al grande mistero del tempo. Ai secondi che scadono. A quell&#8217;io che ci lascia dietro a ogni passo, che nasce e muore e rinasce ogni ora consumata, ogni giorno che si va spegnendo. E alla malinconia, che ti fa andare e tornare. Vivere così in transito costante. Con l&#8217;aggravante della consapevolezza che ti raggiunge ai 40. Non ho mai capito se la malinconia nasca dalla mancanza dei fondamenti e se si sviluppi indipendentemente, così: come uno nasce alto e snello e col bioritmo accelerato tu invece nasci malinconico. Mi fermo. I piedi ben piantati negli scarponcini. Le suole bene affondate nella polvere dello sterrato. Le spalle dritte. Lo sguardo in avanti. Il torace che si solleva. Guardo le fronde smosse di una quercia. Ma esisteranno alberi malinconici?</p></blockquote>
<p>E soprattutto, gli alberi che copertura mediatica avranno?</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;Huffington Post.</p>
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		<title>Mai provato ad abbracciare un albero?</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/mai-provato-ad-abbracciare-un-albero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 07:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alberi, boschi e giardini sono un tesoro per l&#8217;Italia. In passato si è scritto molto a proposito, ma L&#8217;Italia è un bosco di Tiziano Fratus va oltre il classico saggio perché è un po&#8217; guida, un po&#8217; racconto e un po&#8217; manuale per presentare il lato verde del Bel Paese. La sequoia del castello Gamba &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/mai-provato-ad-abbracciare-un-albero/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Mai provato ad abbracciare un albero?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/mai-provato-ad-abbracciare-un-albero/">Mai provato ad abbracciare un albero?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Alberi, boschi e giardini sono un tesoro per l&#8217;Italia. In passato si è scritto molto a proposito, ma <i><a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788858111765" target="_blank">L&#8217;Italia è un bosco</a></i> di Tiziano Fratus va oltre il classico saggio perché è un po&#8217; guida, un po&#8217; racconto e un po&#8217; manuale per presentare il lato verde del Bel Paese.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-15872377351.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" /></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">La sequoia del castello Gamba in Val d&#8217;Aosta (37 metri di altezza x 7.65 di altezza)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-15872377351.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"></span></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Dai passi alpini alle isole, alberi monumentali, parchi, giardini botanici e orti urbani sono uno spunto per scoprire che da noi la situazione del verde è un elemento rassicurante e proprio per questo deve responsabilizzarci perché non retroceda. Così si ribadisce che il bosco vergine abbandonato dall&#8217;uomo potrebbe non essere la soluzione migliore perché troppo sensibile a incendi o dissesti. Al contrario il bosco curato è stato e può continuare ad essere un elemento di vita. Inorridiranno i duri e puri dell&#8217;ambiente ma è così: &#8220;se l&#8217;uomo smette di salire in montagna (nei boschi) la montagna scende a valle (con le frane)&#8221; è un detto popolare delle valli lombarde. L&#8217;autore apre però la sua via, antichissima eppur attuale, agli alberi.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-2080498531.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-2080498531.jpg" /></span></a></div>
<blockquote><p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Oggi che i boschi hanno smesso di vestirci, di nutrirci, di proteggerci, sono diventati palestre dell&#8217;anima, è qui che possiamo venire ad alleggerirci, a sgrassare via il nero, l&#8217;ossessione, la furia. Provare davvero a vigilare sui nostri pensieri come un pescatore vigila sui pesci di cui si nutrirà.<br />In Italia s&#8217;aggirano silenziosi veri e propri cercatori d&#8217;alberi: guardano, annuiscono, misurano, documentano, fotografano, tracciano, pensano, catalogano. Sognano e realizzano nuovi strumenti per amare il paese, tracciano percorsi botanici che illuminano il paesaggio: avvicinano il passato al futuro.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Gli itinerari sono documentati con una precisione da guida escursionistica, rivelando la passione dell&#8217;autore per l&#8217;argomento. Se posso esprimere una critica &#8211; l&#8217;unica, bonaria &#8211; va precisato che si capisce subito quali sono le zone che Fratus conosce meglio e delle quali è appassionato. Qualche dimenticanza si lascia perdonare, anche perché a voler elencare tutto non sarebbe bastata una wikipedia arborea. L&#8217;autore, avvalendosi di citazioni attinte da letteratura e storia, incanta al punto da trasportare nelle oasi verdi fatte di tronchi e foglie, che in Italia, informa la sezione statistica, ammontano a circa un terzo del territorio totale. La dovizia tecnica non sconfina mai nella noia e qualche excursus di storia e filosofia arborea è una nota raffinata.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-17462915801.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-17462915801.jpg" /></span></a></div>
<blockquote><p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo libro è un invito a fermarsi e a perdersi tra i tanti boschi e parchi d&#8217;Italia, a lasciarsi andare di fronte al vento forte (&#8230;) Il bosco è un universo di significati, di citazioni, d&#8217;immagini, di sensazioni e di ricordi. È una delle parole più presenti nell&#8217;esistenza di tanti. Ma di quale bosco si parla?</span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Quelli nei quali ho letto il libro per scriverne sono nella vallata di La Thuile (Ao) e nel parco Puez Odle (Bz). Ma il verde non è solo nelle Alpi. Fratus non dimentica gli orti urbani (come a Torino, Milano e Genova), i giardini monumentali (da manuale quello di Villa Hanbury a Ventimiglia o all&#8217;Abbazia di Fiastra nelle Marche) o il racconto degli alberi coltivati che sono diventati compagni dell&#8217;uomo come gli ulivi e i carrubi, sculture viventi che punteggiano le campagne del nostro sud.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">La scelta di quale albero abbracciare è lasciata al lettore con l&#8217;invito di tenere queste buone pagine sul comodino o nello zaino. Come Fratus insegna, è davvero un piacere scoprire che c&#8217;è sempre un bosco o un orto che ci aspetta dietro l&#8217;angolo. Spesso per confortarci, ma qualche volta, precisa l&#8217;autore, anche per chiedere la nostra protezione.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Perché l&#8217;Italia sia un paese forestale è spiegato in un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jcUXO4vrDjE" target="_blank">documentario dell&#8217;Ispra</a>.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/libro-verde-boschi-italia_b_5572262.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
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		<item>
		<title>Mettersi in casa un po&#8217; di natura e originalità</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/02/mettersi-in-casa-un-po-di-natura-e-originalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 12:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte sono idee pazze e/o dai budget esagerati, ma qualcosa di interessante c&#8217;è&#160;in questa lista per rendere originale il nostro spazio.Un lampadario che trasforma le pareti in un bosco incantato o una parete di verde verticale con gli aromi per la cucina, un letto amaca per cullarsi o una scrivania nella sabbia per il micromassaggio &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/02/mettersi-in-casa-un-po-di-natura-e-originalita/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Mettersi in casa un po&#8217; di natura e originalità</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte sono idee pazze e/o dai budget esagerati, ma <a href="http://www.ziqqurat.eu/2014/01/28/33-pazze-idee-per-rendere-la-vostra-casa-uno-spettacolo/">qualcosa di interessante c&#8217;è</a>&nbsp;in questa lista per rendere originale il nostro spazio.<br />Un lampadario che trasforma le pareti in un bosco incantato o una parete di verde verticale con gli aromi per la cucina, un letto amaca per cullarsi o una scrivania nella sabbia per il micromassaggio plantare, una scala libreria o una superpasserella per gatti?<br />Un pizzico di fantasia, lo spazio giusto e il gioco è fatto.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/amazing-interior-design-ideas-for-home-4-12.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/amazing-interior-design-ideas-for-home-4-12.jpg" height="240" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/amazing-interior-design-ideas-for-home-52.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/amazing-interior-design-ideas-for-home-52.jpg" height="210" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/amazing-interior-design-ideas-for-home-102.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/amazing-interior-design-ideas-for-home-102.jpg" height="320" width="279" /></a></div>
<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un giorno per la terra, più alberi, meno sprechi</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/un-giorno-per-la-terra-piu-alberi-meno-sprechi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 06:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 20 aprile scorso era la giornata per la Terra. Da noi è passata quasi inosservata per i motivi di cronaca legati alla politica interna. Siamo un paese con la memoria cortissima, per dirla alla Pasolini, quindi che ne rimarrà? Della politica non so, lascio a chi è più esperto di me. Per l&#8217;ambiente, invece, &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/un-giorno-per-la-terra-piu-alberi-meno-sprechi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Un giorno per la terra, più alberi, meno sprechi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/un-giorno-per-la-terra-piu-alberi-meno-sprechi/">Un giorno per la terra, più alberi, meno sprechi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 aprile scorso era la giornata per la Terra. Da noi è passata quasi inosservata per i motivi di cronaca legati alla politica interna. Siamo un paese con la memoria cortissima, per dirla alla Pasolini, quindi che ne rimarrà? Della politica non so, lascio a chi è più esperto di me. Per l&#8217;ambiente, invece, dipende da noi, come al solito. Nel nostri piccolo, chiunque può fare qualcosa. Quelli di <a href="http://www.earthday.org/">Earth Day</a> lanciano un messaggio, anzi due, dentro e fuori casa: aumentiamo il verde e fermiamo gli sprechi.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres72.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres72.jpeg" /></a></div>
<p>Per il primo obbiettivo si può prendere l&#8217;impegno di piantare un albero, loro puntano a 5 milioni con il <a href="http://www.earthday.org/campaign/canopy-project">Canopy Project</a> affidando il messaggio al <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=0a0dnypRwx0">video</a> di James Smith.<br />Per la seconda parte si potrebbe invece mettere le mani in dispensa e in frigorifero e rendersi conto che un terzo degli alimentari che acquistiamo spesso finisce in pattumiera. Durante i periodi di festa va anche peggio e al ristorante certi piatti tornano indietro anche mezzi pieni. Negli USA circolano video tutorial per insegnare alla gente a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_mL-0Hy2s4s">cucinare con gli scarti</a>, che non significa attingere alla pattumiera, ma solo usare verdure meno belle o avere il coraggio di chiedere al ristorante di portare a casa i propri avanzi. Seguendo le <a href="http://www.publiweb.com/nel_web/ricette-cucina-avanzi-riciclo.html">ricette a tema in rete</a>&nbsp;non mancheranno spunti appetitosi.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images62.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images62.jpeg" /></a></div>
<p>Con quello che buttiamo, ad esempio, nella Comunità Europea otterremmo in un anno una cintura di camion in grado di cingere il pianeta all&#8217;altezza dell&#8217;equatore. Latte, yogurt, verdure, pasta, possono essere usate senza problemi nonostante la scadenza indicata. Tutto è raccontato nel documentario <a href="http://tastethewaste.com/info/film">Taste the waste</a>. Un vasetto di yogurt, per esempio, dopo la scadenza non può più essere venduto sugli scaffali ma è tranquillamente commestibile per almeno una settimana.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres-172.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres-172.jpeg" /></a></div>
<p>Chi non è succube delle etichette, in Italia può fare affidamento al <a href="http://www.lastminutemarket.it/">Last minute market</a>. Vi consiglio di farvi un giro. Come spesso accade, cambiando abitudini si fa del bene alla Terra ma anche al portafoglio. <a href="http://crunchd.com/">Crunchd</a> mette addirittura in rete gli orti privati per facilitare gli scambi tra chi ha surplus di una varietà e ne cerca un&#8217;altra, oltre che per dare consigli. Fantacucina? Forse! Intanto è come avere sempre a disposizione un carrello pronto a rifornirti di prodotti che nell&#8217;era del global hanno quel profumo così local che ci piace molto.</p>
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