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	<title>bacio Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Il Bacio con un&#8217;opera d&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 06:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è San Valentino. Volete impressionare davvero il/la vostra partner con un gesto che rimanga nella memoria e che sia davvero ecologico? Un fiore&#160;è una piccola meraviglia della natura, ma nel momento in cui è reciso, inizia a morire. Un diamante è per sempre, ma è impegnativo per il portafoglio e per la difficoltà di &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2020/02/il-bacio-con-unopera-darte/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il Bacio con un&#8217;opera d&#8217;arte</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p>Oggi è San Valentino. Volete impressionare davvero il/la vostra partner con un gesto che rimanga nella memoria e che sia davvero ecologico? Un fiore&nbsp;è una piccola meraviglia della natura, ma nel momento in cui è reciso, inizia a morire. Un diamante è per sempre, ma è impegnativo per il portafoglio e per la difficoltà di portarlo in giro. Molto probabilmente è stato anche estratto da poveri disperati in qualche miniera sperduta del quarto mondo.</p>



<p>Festeggiate San Valentino portando chi vi è caro a vedere un’opera d’arte. Potrebbe essere la soluzione che punta dritto al cuore, ed è più “per sempre” di un diamante. Il momento in cui sarete voi davanti all’opera, sarà vostro finché morte non vi separi. E forse anche oltre.</p>



<p>Vi racconto un episodio capitato mentre stavamo filmando un documentario su Bernini alla&nbsp;<a href="https://galleriaborghese.beniculturali.it/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Galleria Borghese di Roma</a>.&nbsp;Il luogo è un concentrato di opere d’arte tali da far girare la testa. Quando iniziamo un lavoro in un museo, con la troupe abbiamo la fortuna di rimanere all’interno quando lo spazio è precluso al pubblico. Questo ci permette di entrare in confidenza con il personale e scoprire gli aneddoti del luogo. Ci sono storie fantastiche, mai riportate da nessuna guida. La Galleria Borghese, poi, è speciale, perché mantiene ancora quell’allure di dimora che la direttrice Anna Coliva, storica dell’arte e tra le più grandi conoscitrici di Bernini, sembra aver ricevuto in dote dal Cardinale Scipione Borghese, mecenate del padre del barocco che qui abitò.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://img.huffingtonpost.com/asset/5e466a482000004e00d95949.jpeg?ops=scalefit_630_noupscale" alt="Buon San Valentino"/></figure>



<p>Fu tra quelle mura che, durante un sopralluogo, notai un uomo. Era anziano, ma ancora nella piena linfa della maturità. Mi colpì perché era immobile davanti alla Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio, con in mano una pianta.</p>



<p>Con un gesto di confidenza che ho molto apprezzato, l’assistente che mi accompagnava raccontò che ogni anno, a San Valentino, a un’ora precisa del pomeriggio, l’uomo con la pianta si presenta all’ingresso, si accoda alla biglietteria e, salite le scale, raggiunge il quadro per rimanere davanti al capolavoro del Merisi. Lui e la pianta. Nel film proiettato dentro la mia testa, c’era una persona al suo fianco la prima volta che ci andò. Tenendosi per mano si persero nei chiaro scuri di Caravaggio e appena fuori comprarono la pianticella. Quel giorno, i miei occhi videro una persona e una pianta, ma sono sicuro che era un inganno dei sensi, perché le persone erano in realtà due, solo che una era invisibile.</p>



<p>Probabilmente non vi serve una Galleria Borghese per il 14 febbraio. Se desiderate un bacio immortale, nella storia dell’arte potete sbizzarrirvi da Hayez a Banksy, passando per Munch, che non dipinse solo angosciati urlatori ma anche uno dei<a href="https://www.nssmag.com/it/art-design/8666/i-10-migliori-baci-nella-storia-dell-arte" rel="noreferrer noopener" target="_blank">&nbsp;baci</a>&nbsp;che meglio esprime la fusione tra le entità amate.&nbsp;</p>



<p>Se foste a Milano dal 14 al 16 febbraio, vorrei suggerirvi una chicca, peraltro gratuita. A cent’anni dalla scomparsa del pittore&nbsp;Gaetano Previati, torna nella città dove fu dipinto uno dei suoi quadri più rappresentativi. Nella sua storia c’è anche un pizzico di mistero. Si sapeva che la tela &#8211;&nbsp;oltre due metri di altezza per quasi un metro di larghezza &#8211; fu esposta alla Permanente del 1889. Cercandolo, risultavano sì dei dipinti di Previati, ma nessuno che corrispondesse al&nbsp;<em>Bacio</em>&nbsp;o al&nbsp;<em>Romeo e Giulietta</em>, i titoli con i quali oggi è conosciuto. Il quadro invece c’era – e per la cronaca fu molto apprezzato dai critici – ma era catalogato col nome che lo stesso autore gli attribuì:&nbsp;<em>Penombre</em>. Previati, nel parlarne, diede anche indicazioni precise sul come esporlo, con la luce proveniente da sinistra.</p>



<p>Anche per queste sue visioni, fu considerato come uno degli artisti più visionari e talentuosi. Umberto Boccioni lo descriverà in un articolo come:«il solo grande artista italiano, di questi tempi (la fine del XIX Secolo, ndr), che abbia concepito l’arte come una rappresentazione in cui la realtà visiva serve soltanto come punto di partenza.»</p>



<p>La&nbsp;<a href="https://www.bottegantica.com/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Galleria Bottegantica</a>&nbsp;organizza la mostra&nbsp;<em>Previati in Love</em>&nbsp;e nella notte di San Valentino ospita un pianoforte a coda che con le sue note alimenterà l’ardore perenne dei due amanti. E spero anche il vostro.</p>



<p>Un consiglio. Noterete, trovandovi di fronte alle pennellate, che nessuna foto rende lontanamente giustizia al soggetto. Chiedete al personale di ridurre le luci al minimo e perdetevi in ogni singolo dettaglio fino al contatto delle labbra. Non ci sarà fiore o diamante che tenga.</p>



<p>Buon San Valentino.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Se un bacio (gay) fa schifo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/09/bacio-gay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 00:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che quella del bacio gay fosse una copertina destinata a far discutere era scontato. Un bacio tra due rugbisti, coppia anche nella vita, sulla copertina del settimanale della Gazzetta è già di per sé una bomba nel panorama dei magazine italiani, figurarsi poi se il giornale tratta di sport, dove l&#8217;omertà regna ancora incontrastata negli &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/09/bacio-gay/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Se un bacio (gay) fa schifo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che quella del bacio gay fosse una copertina destinata a far discutere era scontato. Un bacio tra due rugbisti, coppia anche nella vita, sulla copertina del settimanale della Gazzetta è già di per sé una bomba nel panorama dei magazine italiani, figurarsi poi se il giornale tratta di sport, dove l&#8217;omertà regna ancora incontrastata negli spogliatoi. <span id="more-4213"></span></p>
<p>L&#8217;articolo collegato non è in realtà un articolo ma una sobria panoramica sull&#8217;omosessualità nello sport. Ci aveva già provato Alessandro Cecchi Paone con il suo Campione innammorato.</p>
<p>Qui vorrei solo invitarvi a dare un&#8217;occhiata ai commenti sulla pagina Facebook di SportWeek. Aprire Facebook e leggere i commenti è chiaramente uno specchio abbastanza fedele del clima che si respira in Italia riguardo i temi della parità di dignità e diritti per le coppie omosessuali: sui social la gente non si fa troppi scrupoli a dirla come la pensa. Ecco quindi i canonici &#8220;che schifo&#8221; e &#8220;cosa non si fa per vendere&#8221;, beh questi erano scontati.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/09/Schermata-2015-09-10-alle-02.28.38.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-4215" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/09/Schermata-2015-09-10-alle-02.28.38.jpg" alt="Schermata 2015-09-10 alle 02.28.38" width="476" height="650" /></a></p>
<p>Arriva poi la salva dei &#8220;io non sono omofobo ma&#8230;&#8221; e a seguire la confutazione della premessa. Ci sono a ruota gli scandalizzati, quelli del &#8220;fate ciò che volete ma non in copertina&#8221;, questi almeno hanno il coraggio di esprimere il loro malessere e sono disposti alla tolleranza base, ma piano piano però, solo se io omosessuale non mi mostro in pubblico a fare certe cose (un bacio!). Immagino che costoro sarebbero stati più contenti di vedere due efebici modelli fashion al posto dei due bisonti barbuti. In fin dei conti è quella l&#8217;immagine gay più sdoganata ad oggi e tutti abbiamo bisogno di certezze.</p>
<p>Certezze che i nostri giocatori fanno crollare a Piero (nome di fantasia) che commenta su Facebook il suo disappunto per i tempi che verranno per lui in palestra: come potrà farsi la doccia sereno da oggi in poi? Un velo di concupiscenza soffoca ormai le sue normali, quotidiane, pratiche igieniche.</p>
<p>Ma finalmente eccola, la cintura nera dei commenti. Luigi: &#8220;Ok, non mi piace ma lo posso tollerare &#8211; vedi sopra &#8211; ma domani spiegatemi cosa dirò a mio figlio di 5 anni&#8221;. Queste parole sono in realtà la massima sintesi dei tempi che stiamo vivendo. L&#8217;eguaglianza della dignità delle coppie omosessuali è un argomento che, sistematicamente, è fatto passare in secondo ordine agitando lo spauracchio della teoria del gender, della manipolazione della coscienza dei bambini, della eterologa e delle adozioni. Il diavolo, insomma.</p>
<p>E non mi interessa parlare di nessuno di questi temi, sono solo specchietti per le allodole. Il tema fondamentale era, è e rimane quello dell&#8217;accettazione. Poter tollerare qualcosa per sé ma non poterlo tollerare per i bambini esprime esattamente la misura della propria intolleranza. Come dire: &#8220;Io sono grande, adulto e vaccinato, posso resistere alle tante cose sbagliate che vedo nel mondo ma non accetto che non si proteggano gli indifesi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;equazione è scontata: l&#8217;omosessualità resta qualcosa percepita come sbagliata, innaturale, da nascondere. Ed è invece fastidioso che venga sbattuta in prima pagina in modo così inequivocabile, associata, guarda un po&#8217;, ad un&#8217;immagine così virile e positiva quale quella del rugby, sport noto peraltro per la sua correttezza abbinata all&#8217;espressione di mascolina potenza.</p>
<p>Luigi, mi dispiace, il punto è proprio che non c&#8217;è niente di sbagliato in tutto questo. E se tu lo pensassi davvero sapresti che non hai niente da dire a tuo figlio che, al momento, ha meno preconcetti morali ed etici di te. Tuo figlio non sarà minimamente turbato da quella immagine, per lui sarà normale e probabilmente non ti chiederà nulla al riguardo. La tua vera paura è invece che ti faccia delle domande che ti metteranno a disagio.</p>
<p>La tua più grande paura è che lui, domani, all&#8217;asilo baci un suo compagno (in modo totalmente scevro da ogni implicazione etero/omo-sessuale) perché sente lo slancio di farlo e che da qui inizi il tuo calvario di dubbi riguardante il suo orientamento sessuale. Come sarebbe più facile per te se tutti gli dicessimo: &#8220;No Luigino, questo non si fa! È sbagliato&#8221;, così lui saprebbe chiaramente cosa deve e non deve fare e tu saresti tranquillo della sua eterosessualità a venire.</p>
<p>Stai tranquillo Luigi: tuo figlio non diventerà sbagliato (leggi omosessuale) solo per aver visto alla sua tenera età due maschi villosi che si baciano. Se tuo figlio è omosessuale lo sarà anche senza copertine del genere, anche se gli fai morale, anche se lo tieni al riparo da tutte le copertine del mondo, anche se a 13 anni gli infilerai di nascosto un qualsiasi Playboy nello zainetto. Perché, caro Luigi, tuo figlio, quando crescerà, non sarà in grado di scegliere per chi sentirà le farfalle nello stomaco, così come né tu né la tua compagna siete stati in grado di scegliere se farlo nascere biondo piuttosto che moro.</p>
<p>Concludo con un grazie. Anzi due. Grazie ai colleghi della Gazza che hanno osato tanto. Grazie a Libera Rugby del coraggio che avete dimostrato mettendovi nell&#8217;occhio del ciclone. Perché è anche a questo che serve lo sport: a ispirare e dare coraggio a chi ne ha bisogno.</p>
<p>Questo post è stato scritto a quattro mani con Ivan Ricotti e pubblicato sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/sportweek-e-il-bacio-gay-della-discordia_b_7779456.html">Huffington Post</a>.</p>
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		<title>Le sentinelle che sono un danno al Pil</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/11/le-sentinelle-che-sono-un-danno-al-pil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 10:26:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le &#8220;sentinelle in piedi&#8221; (che poi, avete mai visto una sentinella seduta?) sono un danno, e non parlo per la comunità gay e i diritti negati. Il sistema &#8216;Italia dei diritti calpestati&#8217; sta facendo il giro del mondo. La tournée  questa volta tocca a un atto della Procura di Perugia. Ma andiamo con ordine. Il &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/11/le-sentinelle-che-sono-un-danno-al-pil/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Le sentinelle che sono un danno al Pil</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Le &#8220;sentinelle in piedi&#8221; (che poi, avete mai visto una sentinella seduta?) sono un danno, e non parlo per la comunità gay e i diritti negati. Il sistema &#8216;Italia dei diritti calpestati&#8217; sta facendo il giro del mondo. La tournée  questa volta tocca a un atto della Procura di Perugia.</span><br />
<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br />
</span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/11/imgres.jpg"><img decoding="async" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/11/imgres.jpg" alt="" border="0" /></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Ma andiamo con ordine. Il fatto: le &#8220;sentinelle in piedi&#8221; attuano la loro protesta in una piazza del capoluogo umbro e una coppia, oggi sposata a Londra, non si fa problemi a baciarsi tra i manifestanti. Il problema è che la coppia è composta da due uomini e la Procura apre un&#8217;inchiesta che approda anche in <a href="http://www.umbria24.it/perugia-indagati-per-un-bacio-gay-tra-sentinelle-in-piedi-interrogazione-in-parlamento/325916.html" target="_blank">parlamento</a>. Dunque, ben prima che il nostro illuminato Angelino Alfano emanasse il suo editto omofobico, un ufficio della Repubblica  dedica tempo e risorse a una indagine in cui si ravvede il nulla, probabilmente impegnando agenti preziosi su una stupidata mentre rimangono irrisolti casi ben più importanti per la giustizia italiana. Ammettiamolo, invertendo le parti, se qualcuno avesse recitato preghiere in un gay pride, probabilmente sarebbe passato inosservato. E vi prego di notare che anche noi gay preghiamo come, forse, anche le sentinelle si baciano tra individui dello stesso sesso. Ma veniamo al punto. La notizia ora sta girando il mondo, facendo passare il mio paese per un covo di retrogradi. Probabilmente ora ci vedono così in <a href="http://montrealgazette.com/life/turning-the-page-gay-kiss-is-not-just-a-kiss-in-italy" target="_blank">Canada</a>, nel <a href="http://www.trust.org/item/20141023153918-5beve/" target="_blank">Regno Unito</a>, in <a href="http://www.ntn24.com/noticia/human-rights-watch-pide-retirar-cargos-contra-seis-homosexuales-que-se-besaron-en-publico-en-italia-29158" target="_blank">Sud America</a>, in <a href="http://www.thelocal.it/20141023/men-face-charges-over-passionate-public-kiss" target="_blank">Svezia</a>, in <a href="http://www.elmundo.es/internacional/2014/10/23/5448eb31ca4741da708b4574.html" target="_blank">Spagna</a>, e un po&#8217; in tutta la <a href="http://www.hrw.org/news/2014/10/23/italy-drop-charges-against-gay-and-lesbian-activists" target="_blank">comunità internazionale</a>. </span><br />
<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br />
</span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Non mi va bene. Non dovrebbe andare bene neppure a chi ha a cuore la faccia italiana. Buttiamola sull&#8217;economico: non dovrebbe andar bene neppure agli operatori del turismo che assistono alla lesione dell&#8217;immagine del Bel Paese di fronte a una delle comunità di viaggiatori più ricche, proprio in momenti come questo dove ogni turista è manna sul nostro Pil. Se qualcuno cominciasse a denunciare sentinelle e Alfani di turno per danni, penserei che sarebbe solo un atto dovuto.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il primo bacio, senza preliminari e tra sconosciuti</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/il-primo-bacio-senza-preliminari-e-tra-sconosciuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 00:25:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-20-alle-01.23.031.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-20-alle-01.23.031.jpg" height="239" width="320" /></a></div>
<p>Se vi piace il bacio, con il french kissing e i preliminari che si immaginano, c&#8217;è qualcosa che potrebbe incuriosirvi. Il cortometraggio della film maker Tatia Pilieva è tanto semplice quanto originale. Prendi venti perfetti sconosciuti, dividili in coppie e falli baciare. Davanti alla telecamera e coi riflettori accesi. Dopo i primi momenti di imbarazzo, il risultato sembra soddisfare gli attori. E anche i gusti degli spettatori che hanno fatto volare il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=IpbDHxCV29A" target="_blank">video</a> a oltre 63 milioni di cliccate.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-20-alle-01.12.031.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-20-alle-01.12.031.jpg" height="190" width="320" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-20-alle-01.23.561.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-20-alle-01.23.561.jpg" height="221" width="320" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/il-primo-bacio-senza-preliminari-e-tra-sconosciuti/">Il primo bacio, senza preliminari e tra sconosciuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Il baciare che fa bene</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/il-baciare-che-fa-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[bacio]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[kiss]]></category>
		<category><![CDATA[oxford]]></category>
		<category><![CDATA[preistoria]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Wlodarsky]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli psicologi della Oxford University si sono messi a studiare i baci. La notizia non passa inosservata. Baciare piace a quasi tutti e la specie umana è una delle poche, qualcuno sostiene l’unica, a farlo. Gli studiosi inglesi hanno cercato di capire perché.L’equipe guidata dal professor Wlodarsky propone almeno tre risposte. Innanzitutto potrebbero essere un &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/il-baciare-che-fa-bene/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il baciare che fa bene</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli psicologi della Oxford University si sono messi a studiare i baci. La notizia non passa inosservata. Baciare piace a quasi tutti e la specie umana è una delle poche, qualcuno sostiene l’unica, a farlo. Gli studiosi inglesi hanno cercato di capire perché.<br />L’equipe guidata dal professor Wlodarsky propone almeno <a href="http://www.thenakedscientists.com/HTML/content/interviews/interview/1000456/">tre risposte</a>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-21.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-21.jpg" /></a></div>
<p>Innanzitutto potrebbero essere un preludio al sesso per aumentare l’eccitazione. Parrebbe valere sempre per gli uomini, un po’ meno spesso per le donne. Interpellato nel campione statistico della ricerca, il gentil sesso sostiene di preferire il gesto del bacio dopo l’amplesso. La seconda ragione è quella legata all’affetto: ci si bacia per dimostrare che ci si vuole bene. La radice preistorica, sempre per gli studiosi, è quello dell’accettare di esporsi ai rischi e dimostrare in pubblico il legame di coppia. La terza ragione sarebbe una sorta di analisi sensoriale per la quale si bacia ciò che si vuole conoscere meglio, come volendone assaggiare il sapore.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres41.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres41.jpg" /></a></div>
<p>Per gli amanti della pratica, la ricerca fa emergere elementi molto concreti sul bacio:<br />-migliora l’umore, perché abbassa il livello di stress,<br />-rinforza le difese immunitarie, grazie ai 60 milioni di batteri presenti nella saliva e agli anticorpi,<br />-fa bene al cuore, aumentando la pressione,<br />-mantiene in forma, coinvolgendo la bellezza di 29 muscoli.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-121.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-121.jpg" /></a></div>
<p>Tutte le ragioni dei benefici affonderebbero nel lontano passato dell’uomo e nel percorso che ci distingue dagli altri esseri viventi.<br />La componente sensoriale è quella che mi incuriosisce di più. A volte ci si bacia, o si simula il bacio con lo sfioro delle guance, per stabilire un atteggiamento di benevolenza. Mi viene in mente come si usmano i camosci, per intenderci: si cerca qualcosa che piace o non piace nell’altro. Se ci pensiamo c’è dunque una forte componente ecologica nel bacio. Con la sola eccezione di Giuda, che fece del bacio una mera fase di transazione commerciale, ci si bacia anche per studiarsi e andare oltre le apparenze degli abiti e delle abitudini. L’abito non fa il monaco e il bacio aiuta a capirlo meglio.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/baciamo-cosi-dalla-preistoria-e-ci-fa-pure-bene_b_4219585.html?utm_hp_ref=italy">Huffington Post</a>.</p>
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