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	<title>deforestazione Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>5 disastri per la Giornata dell&#8217;Ambiente</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2018/06/5-disastri-la-giornata-dellambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2018 12:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[5 giugno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>5 giugno, Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente. Potremmo elencare una serie di minacce che ogni giorno sono rivolte alla parte naturale della nostra Terra. Raggruppando 5 macrocategorie, distingueremmo: Cambiamento climatico: ha già creato effetti evidenti sull&#8217;ambiente. I ghiacciai si sono ritirati, fiumi e laghi si scongelano prima, piante e e alberi fioriscono in anticipo. L&#8217;effetto è un lento &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2018/06/5-disastri-la-giornata-dellambiente/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">5 disastri per la Giornata dell&#8217;Ambiente</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2018/06/5-disastri-la-giornata-dellambiente/">5 disastri per la Giornata dell&#8217;Ambiente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>5 giugno, <a href="http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/istituzioni/2018/06/03/giornata-mondiale-dellambiente-lotta-alla-plastica-negli-oceani-_657df195-b3dd-4bdf-9c28-263d3d690548.html" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="1" data-v9y="1">Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente</a>. Potremmo elencare una serie di minacce che ogni giorno sono rivolte alla parte naturale della nostra Terra. Raggruppando 5 macrocategorie, distingueremmo:</p>
<p><a href="https://climate.nasa.gov/effects/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="2" data-v9y="1">Cambiamento climatico</a>: ha già creato effetti evidenti sull&#8217;ambiente. I ghiacciai si sono ritirati, fiumi e laghi si scongelano prima, piante e e alberi fioriscono in anticipo. L&#8217;effetto è un lento inesorabile innalzamento delle temperature che porterà a sconvolgimenti come l&#8217;inaridimento di alcune aree mentre altre conosceranno disastrosi effetti per le precipitazioni improvvise.</p>
<div id="entry_paragraph_1" class="entry-body--paragraph-ad"></div>
<p><a href="http://www.nationalgeographic.it/ambiente/2010/09/21/foto/fotogalleria_come_muoiono_le_foreste-111845/1/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="3" data-v9y="1">Deforestazione</a>: anche se il tasso di deforestazione è diminuito (e in Italia la tendenza è a un aumento delle aree verdi) continuiamo a giocarci 130.000 km2 l&#8217;anno di fonti di ossigeno. È come se ogni 12 mesi perdessimo una distesa d&#8217;alberi grande come l&#8217;Italia da Napoli in giù.</p>
<div id="entry_paragraph_2" class="entry-body--paragraph-ad"></div>
<p><a href="https://www.informazioneambiente.it/inquinamento-ambientale/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="4" data-v9y="1">Inquinamento</a>: tira una cattiva aria, in Italia sono 30.000 i decessi annui imputabili alle pessime condizioni della miscela che respiriamo. Per rendervi conto cosa significa respirare bene anche in città, se vivete a Roma, Milano o Padova, vi consiglio di entrare nella <a href="http://www.lastampa.it/2016/06/09/scienza/tecnologia-e-natura-ecco-airship-il-bosco-culturale-itinerante-10EXSTfVsCF0RPIaTPRUnJ/pagina.html" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="5" data-v9y="1">AirShip</a>, un bosco itinerante che Austria per l&#8217;Italia ha installato per qualche giorno nelle nostre città, sulla scia del memorabile padiglione di <a href="https://www.tvsvizzera.it/tvs/austria--il-bosco-incantato/42687722" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="6" data-v9y="1">Expo 2015</a>.</p>
<div id="entry_paragraph_3" class="entry-body--paragraph-ad"></div>
<p><a href="http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/biodiversita/le-domande-piu-frequenti-sulla-biodiversita/quali-sono-le-principali-minacce-alla-biodiversita" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="7" data-v9y="1">Perdita di biodiversità</a>: negli ultimi 40 anni abbiamo perso il 52% della biodiversità, il dato sale al 58% se consideriamo i soli vertebrati.</p>
<p><a href="http://www.wwf.it/il_pianeta/impatti_ambientali/popolazione/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="8" data-v9y="1">Crescita esplosiva della popolazione</a>: di questo passo, mantenendo il ritmo di vita attuale, entro il 2100 ci serviranno <a href="http://www.theworldcounts.com/stories/Effect-of-Growing-Population" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="9" data-v9y="1">tre pianeti per mantenerci</a>, chi ce li da?</p>
<div id="entry_paragraph_4" class="entry-body--paragraph-ad"></div>
<p>Leggendo la lista, che è limitata a macroproblemi a loro volta sfaccettati in moltissime ulteriori criticità, non pensiamo a 5 elementi completamente indipendenti tra loro, ma a 5 concause che da qui al 2050 potrebbero cambiare l&#8217;immagine della Terra in modo tale da non farcela riconoscere se solo avessimo il potere di materializzarci a 32 anni da oggi.</p>
<p>Nello stesso periodo di tempo, ma al passato, sono cambiati &#8211; solo per fare qualche esempio &#8211; il modo di muoverci (si viaggia tra Milano e Roma in meno di tre ore e si vola in tutta Europa per il weekend), di comunicare (ognuno di noi ha in tasca un processore potente come i più potenti di allora), di mangiare (in Italia è ormai normale trovare vini sudafricani e frutti sudamericani), di acquistare (compriamo con un clic beni di cui conosciamo poco o nulla oltre quello che ci viene detto attraverso lo stesso strumento da cui stiamo acquistando).</p>
<p>Cosa siamo disposti a fare, dunque, per aprire gli occhi e non rimanere sconvolti dalla visione del 2050? Buona Giornata dell&#8217;Ambiente a tutti noi, Terra compresa. Intanto ecco <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YHFp_FYuI4A">6 minuti</a> di Pianeta come vorrei ritrovare.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="https://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/giornata-mondiale-dellambiente-5-disastri-per-il-5-giugno_a_23450524/?utm_hp_ref=it-homepage">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2018/06/5-disastri-la-giornata-dellambiente/">5 disastri per la Giornata dell&#8217;Ambiente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Il labirinto di bambù</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2017/09/il-labirinto-di-bambu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2017 10:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Copernicus, l&#8217;agenzia europea che si occupa dell&#8217;osservazione del territorio, ha pubblicato i dati degli incendi boschivi degli ultimi mesi. In una delle estati più incandescenti che si ricordi, in Europa vince il Portogallo, che si è fumato circa 2300 kmq (circa due volte la provincia di Napoli). L&#8217;Italia è buona seconda con 1300 kmq (quasi &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/09/il-labirinto-di-bambu/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il labirinto di bambù</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/09/il-labirinto-di-bambu/">Il labirinto di bambù</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Copernicus, l&#8217;agenzia europea che si occupa dell&#8217;osservazione del territorio, ha pubblicato <a href="http://gwis.jrc.ec.europa.eu/static/gwis_current_situation/public/index.html" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="http://gwis.jrc.ec.europa.eu/static/gwis_current_situation/public/index.html">i dati degli incendi boschivi</a> degli ultimi mesi. In una delle estati più incandescenti che si ricordi, in Europa vince il Portogallo, che si è fumato circa 2300 kmq (circa due volte la provincia di Napoli). L&#8217;Italia è buona seconda con 1300 kmq (quasi la provincia di Milano). La mappa dei focolai è impressionante: domina il rosso dove le fiamme sono divampate, con i dati che stanno peggiorando rispetto all&#8217;annata precedente. Su scala mondiale, la graticola non cambia, le foto del satellite mostrano il pianeta come un grande barbecue, con le prossime salamelle che rischiamo di essere noi. <a href="http://www.bbc.com/news/science-environment-36656443" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="http://www.bbc.com/news/science-environment-36656443">Secondo la Bbc</a>, entro il 2025 ci saremo giocati oltre il 50% delle specie della foresta amazzonica. Non illudiamoci che se un bosco brucia lo si ripianti e -pluff- tutto rispunta e torna come prima. Spesso lo si brucia apposta per fare spazio ad allevamenti lager, piantagioni intensive, miniere. In ogni caso perdiamo una fonte di ossigeno, ci giochiamo l&#8217;azione stabilizzante delle radici, mandiamo in fumo l&#8217;ecosistema. Potremmo continuare, ma mi fermo qui.</p>
<p>Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa. Per esempio, prestare attenzione negli acquisti cercando sull&#8217;etichetta l&#8217;origine della materia prima, che deve essere proveniente da foreste certificate. Dovremmo privilegiare nell&#8217;acquisto le specie a ricrescita veloce. Personalmente ho scoperto il bambù. Il che non fa di me un panda (è il loro alimento principale), ma uno consapevole di scegliere una sorta di <a href="https://www.theguardian.com/environment/2003/mar/20/research.science" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="https://www.theguardian.com/environment/2003/mar/20/research.science">pianta dei miracoli</a> (per l&#8217;ambiente). Ha un ritmo di crescita che arriva ai 30 cm al giorno, a parità di età produce il 35% in più di ossigeno della media delle altre piante, arriva ad assorbire 12 tonnellate di CO2 per ettaro all&#8217;anno, cresce da zero a 4000 m e infine è versatile. Se ne fanno carta, arredi, costruzioni, cibo (perfino se non siete dei panda). In Giappone sono anche sicuri che le foreste di bambù abbiano un potere senza eguali sul fisico e sulla psiche. Grazie al <i>shinrin-yoku</i>, letteralmente bagno di foresta, camminare tra i tronchi migliora il potere immunitario e diminuisce lo stress.</p>
<p>Volete provare l&#8217;esperienza del perdervi in una foresta di bambù ma non potete volare fino a Kyoto? Andate verso Parma, al Bosco della Masone. Franco Maria Ricci &#8211; sì, è l&#8217;editore, il bibliofilo, il designer e il collezionista &#8211; ha creato nei pressi della sua abitazione <a href="http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/homepage-labirinto/" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="http://www.labirintodifrancomariaricci.it/it/labirinto/homepage-labirinto/">il labirinto più grande del mondo </a>radunando una ventina di specie di bambù. Un&#8217;occasione a cui non mancare, perfino se non siete dei panda.</p>
<p>Il weekend del 23 e 24 settembre sarà anche quello di Under the bamboo tree, una due giorni dedicata a questa pianta dei miracoli. Il bambù sarà il vero fil vert della manifestazione: si potrà passeggiare tra i viali del Labirinto, accompagnati dalle guide che illustreranno le peculiarità delle varie specie presenti, ci si potrà cimentare nella costruzione di oggetti di uso quotidiano o gustare speciali infusi al gusto di bambù. I più piccoli potranno divertirsi a costruire aquiloni o osservare le spregiudicate acrobazie dei trapezisti e i<br />
mirabolanti spettacoli dei giocolieri, che utilizzeranno attrezzi rigorosamente in bambù.<br />
I viali del dedalo verde saranno popolati anche da musicisti, che terranno piccoli concerti di flauto tra le fronde, da scovare negli angoli segreti, e dai disegnatori, impegnati a dipingere en plein air sotto la guida del maestro acquerellista Lorenzo Dotti.</p>
<p>Come racconta Franco Maria Ricci:</p>
<p>La pianta tradizionale dei labirinti è il bosso; anch’io forse<br />
l’avrei usato, se fossi stato più giovane; ma il bosso cresce lentamente, mentre il bambù è velocissimo. L’età mi ha fatto innamorare di questa pianta meravigliosa, che è uno dei molti doni<br />
dell’Oriente.<br />
Se i bambù (il mio parco ne conta venti specie diverse) sono cresciuti così rigogliosi è forse perché respirano bene, a poca distanza da un fiume il cui nome profuma  di Cina: il Po. Si tratta di una pianta straordinaria, che non si ammala, non si spoglia d’inverno, a causa della sua impaziente crescita assorbe grandi quantità di anidride carbonica lasciando a noi l’ossigeno e non provoca disastri a causa di tifoni o trombe d’aria (nessuno è mai morto perché gli era caduto addosso un tronco di bambù).</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/passato-prossimo-e-futuro-delle-foreste_a_23218484/">Huffington Post</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/09/il-labirinto-di-bambu/">Il labirinto di bambù</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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