<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dio Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
	<atom:link href="https://www.stefanopaologiussani.it/tag/dio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stefanopaologiussani.it/tag/dio/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Feb 2022 09:31:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>
	<item>
		<title>Achille Lauro e l&#8217;orgasmo di Bernini</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2022/02/achille-lauro-e-lorgasmo-di-bernini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 00:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[achille lauro]]></category>
		<category><![CDATA[battesimo]]></category>
		<category><![CDATA[bernini]]></category>
		<category><![CDATA[caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[estasi]]></category>
		<category><![CDATA[feature]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[francesco]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[santa teresa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=5771</guid>

					<description><![CDATA[<p>Achille Lauro a Sanremo ha scatenato i critici dalla tastiera facile, finendo di colpo alla ribalta dei notiziari. Non è una novità per Achille Lauro, visto che successe anche in passato e probabilmente capiterà in futuro, sono colpito dall’ondata di commenti che si è scatenata per aver portato in scena il battesimo. Credo di potermi &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2022/02/achille-lauro-e-lorgasmo-di-bernini/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Achille Lauro e l&#8217;orgasmo di Bernini</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2022/02/achille-lauro-e-lorgasmo-di-bernini/">Achille Lauro e l&#8217;orgasmo di Bernini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Achille Lauro a Sanremo ha scatenato i critici dalla tastiera facile, finendo di colpo alla ribalta dei notiziari. Non è una novità per <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vNX5s8uKOx0">Achille Lauro</a>, visto che <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KN47Lv6xNRo">successe anche in passato</a> e probabilmente capiterà in futuro, sono colpito dall’ondata di commenti che si è scatenata per aver portato in scena il battesimo.</p>



<p>Credo di potermi esprimere da una posizione interna alla chiesa, affermando che le accuse di oltraggio siano infondate e abbiano gloriosi precedenti. A partire dal Vangelo, che lo stesso <a href="https://www.huffingtonpost.it/dossier/sanremo-2022/2022/02/02/news/l_osservatore_romano_achille_lauro_trasgressivo_lo_e_di_piu_il_vangelo_-8639644/">Osservatore Romano</a> evidenzia come ben più trasgressivo.</p>



<p>Alle interviste degli esperti per i documentari su Caravaggio e <a href="https://www.magnitudofilm.com/it/works/bernini/">Bernini</a>, raccolsi opinioni forti sul tema della trasgressione di questi artisti che avevano osato. Il pittore lombardo definito maledetto si era servito di donne ritenute <a href="https://www.arte.it/notizie/italia/sante-e-peccatrici-nobili-e-plebee-dame-e-cortigiane-le-donne-di-caravaggio-13853">peccatrici come modello</a> per raffigurare la Madonna.&nbsp; L’artista romano che lavorò per otto papi, invece, fece scandalo con la raffigurazione di <a href="https://www.ilpost.it/leonardotondelli/2011/10/15/lorgasmo-di-marmo/">Santa Teresa</a> definita addirittura un orgasmo di marmo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-12-alle-01.12.22.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1528" height="966" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-12-alle-01.12.22.png" alt="" class="wp-image-5772" srcset="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-12-alle-01.12.22.png 1528w, https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-12-alle-01.12.22-300x190.png 300w, https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2022/02/Schermata-2022-02-12-alle-01.12.22-768x485.png 768w" sizes="(max-width: 1528px) 100vw, 1528px" /></a><figcaption>L&#8217;Estasi di Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini</figcaption></figure>



<p>Achille Lauro è un artista, un appassionato di citazioni colte e uno che non ha paura a mettersi a nudo. È Caravaggio ed è Bernini.</p>



<p>Non vedo blasfemia nel suo brano <em>Domenica</em>. Vedo semmai una trasgressione della conformità che non mi dispiace. Non mi sono sentito offeso da cristiano, ho visto una rappresentazione del battesimo accompagnato da voci di tutto rispetto che cantavano Alleluia.&nbsp; A chi fosse stato disturbato dalla mancanza di un officiante ricordo che Giovanni Battista nel Giordano non aveva nessuna investitura ufficiale prima che arrivasse un certo Gesù.</p>



<p>Leggo dell&#8217;oltraggio alla religione cristiana. Chi lo scrive dovrebbe precisare che l’offesa è personale, senza coinvolgere tutta la religione. Il problema è semmai nei suoi gusti, rispettabili come quelli di tutti. Con un pianeta che va in rovina e bambini che muoiono assiderati o annegano nei barconi, Dio ha in agenda problemi ben peggiori di Sanremo. Trovo più di cattivo gusto l’esempio di chi sventola il principio della famiglia dimenticando che l’amore non è un concetto zootecnico. Come sono più infastidito dalle Madonne e dai santi inchinati nelle processioni <a href="https://tg24.sky.it/cronaca/2018/08/05/processioni-religiose-boss-mafia-ndrangheta">sotto casa dei mafiosi</a>.</p>



<p>Qualcuno ha poi spronato Achille Lauro a prendersela coi musulmani. Se lo avesse fatto, probabilmente lo avrebbero aspettato fuori, ma non i musulmani, quanto i <a href="https://www.micromega.net/samuel-paty-francia-laicita/">fanatici</a>. Ben ricordando quanta gente è stata bruciata &#8211; e cosciente che sarei stato probabilmente tra quelli &#8211; sono fiero che la confessione in cui mi riconosco abbia superato da secoli questa fase. E sono anche felice che la mia fede abbia superato la necessità di piangersi addosso e vestire i panni dell’oltraggiata. Dio ci  ha creati ragionevoli di fronte alle rappresentazioni, a prescindere che si svolgano in spazi sacri o su palcoscenici profani. Si chiama libertà, di arbitrio e di espressione. E non è affatto scontata in un mondo che ci vuole uniformati. Sta qui la nostra forza.</p>



<p>E ai catto-tormentoni che vedono il diavolo ovunque, perfino nell&#8217;arte, chiedo dunque di parlare a titolo personale. <em><a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-01/papa-angelus-cana-segni-tenerezza-vita.html#:~:text=La%20gioia%20che%20lascia%20Ges%C3%B9%20%C3%A8%20piena%20e%20disinteressata&amp;text=E%20aggiunge%3A%20%22anche%20oggi%20si,e%20non%20ci%20chiede%20interessi.">Dio vuole per noi il meglio, ci vuole felici. Non si pone limiti e non ci chiede interessi.</a></em> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2022/02/achille-lauro-e-lorgasmo-di-bernini/">Achille Lauro e l&#8217;orgasmo di Bernini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>preti che predicano il verde</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2021/07/preti-che-predicano-il-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[candido]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[impegno]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[pretacci]]></category>
		<category><![CDATA[prete]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=5729</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono sempre stato affascinato da un certo tipo di sacerdote, quello che non ha paura di sporcarsi le mani, in una missione oltremare come nei quartieri più critici delle nostre città. Nel 2008, l’indimenticato Candido Cannavò pubblicava&#160;Pretacci, storie di uomini che portano il vangelo sul marciapiede. Ho chiesto al figlio Alessandro di raccontarmi cosa avesse &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2021/07/preti-che-predicano-il-verde/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">preti che predicano il verde</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2021/07/preti-che-predicano-il-verde/">preti che predicano il verde</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono sempre stato affascinato da un certo tipo di sacerdote, quello che non ha paura di sporcarsi le mani, in una missione oltremare come nei quartieri più critici delle nostre città. Nel 2008, l’indimenticato Candido Cannavò pubblicava&nbsp;<a href="https://bur.rizzolilibri.it/libri/pretacci/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Pretacci, storie di uomini che portano il vangelo sul marciapiede</a><em>.</em></p>



<p>Ho chiesto al figlio Alessandro di raccontarmi cosa avesse spinto papà ad abbandonare per qualche ora il tempio del giornalismo milanese per dedicarsi a quei sacerdoti che al pulpito e alle speculazioni teologiche hanno preferito l’impegno nelle zone più difficili del nostro paese, in aree dove perfino le forze dell’ordine hanno difficoltà a muoversi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>«Candido ha sempre avuto una particolare attenzione per le fasce più deboli, gli emarginati, gli invisibili – dice Alessandro Cannavò &#8211; Da direttore della Gazzetta ha spesso coinvolto i campioni dello sport in iniziative sociali. Non era mosso solo da una spinta etica, sapeva col fiuto del giornalista di razza che le loro storie sono dei veri tesori di umanità.</p><p>Con questa convinzione si è avvicinato ai pretacci, affettuoso e ironico dispregiativo per definire i preti in prima linea nell’affrontare le emergenze sociali. Papà non era religioso ma ammirava quel volto del cristianesimo che affonda ogni giorno le mani nella melma della violenza, delle sopraffazioni, dell’indifferenza e della miseria materiale e morale per estrarre il buono che nonostante tutto esiste e che può crescere.</p><p>È una chiesa che non ha paura, forte della consapevolezza di essere portatrice della parola e dell’esempio di Gesù Cristo. Un mondo, quello dei pretacci, che ha raccontato andando in giro per l’Italia con il taccuino in mano e l’entusiasmo di un giovane cronista. Ho un solo rammarico: che mio padre sia morto prima dell’arrivo di Bergoglio. Avrebbe vissuto questo pontefice come una vittoria personale.»</p></blockquote>



<p>Proprio Papa Francesco, con l’enciclica&nbsp;<a href="https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-05/papa-francesco-enciclica-laudato-si-ecologia-creato.html" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Laudato sì</a>&nbsp;del 2015, prende una posizione ferma sull’ecologia, non solo quella delle bandiere ambientaliste, ma quella integrale per l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, naturalmente anche quella per la Natura. Con il titolo è preso in prestito dal Cantico delle creature di San Francesco, il pontefice chiede per la nostra terra, “casa comune” maltrattata e saccheggiata, una “conversione ecologica” e un “cambiamento di rotta”.</p>



<p>Oggi esce&nbsp;<a href="https://www.edizioniterrasanta.it/shop/preti-verdi/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Preti Verdi</a>, l’Italia dei veleni e i sacerdoti-simbolo della battaglia ambientalista.&nbsp;</p>



<p>Mi piace pensarlo come il passo di un unico percorso iniziato dai primi missionari. Mario Lancisi racconta le storie di dieci sacerdoti combattenti che predicano e agiscono per terra, acqua e aria pulita, elementi indispensabili per la salute e il lavoro. L’Italia dei veleni è colta da diverse angolazioni, quelle che hanno riempito pagine di giornali e che rievocano nei nostri occhi animali agonizzanti, bambini ammalati, terra marcia.</p>



<p>La geografia degli orrori non ha purtroppo bisogno di presentazioni. Ritroviamo l’ILVA di Taranto, il petrolchimico di Augusta, la famigerata terra dei fuochi, l’eternit di Casale, l’inceneritore di Brescia, il cemento selvaggio del Veneto. Se l’Italia vista da Capri, dal Canal Grande, dai Fori Imperiali, dalla cupola del Brunelleschi ci rende orgogliosi, quella vista dai campanili di Don Albino Bizzotto, Padre Guidalberto Bormolini, Don Michele Olivieri, Padre Maurizio Patriciello, Padre Nicola Preziuso, Don Palmiro Prisutto, Don Marco Ricci, Don Gabriele Scalmana, Don Giuseppe Trifirò, Padre Bernardino Zanella, ci fa vergognare, increduli che si tratti dello stesso paese.</p>



<p>Ho volutamente citato tutti questi sacerdoti perché possiate cercarli in rete e incuriosirvi. L’autore ci aiuta a fissarli nella memoria perché se ne possa parlare. È giustissimo che l’ecologia ci racconti di balene e delfini da proteggere, ma c’è un mondo che in parallelo non possiamo dimenticare e che forse deve toccare la nostra coscienza prima di ogni altro aspetto, perché il male lo abbiamo in casa.&nbsp;<em>Preti verdi</em>&nbsp;serve a questo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2021/07/preti-che-predicano-il-verde/">preti che predicano il verde</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova arca, niente Noah ne Russel Crowe ma un frigorifero</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/la-nuova-arca-niente-noah-ne-russel-crowe-ma-un-frigorifero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 02:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cellule]]></category>
		<category><![CDATA[criogenica]]></category>
		<category><![CDATA[crowe]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[frozen]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[melbourne]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[noah]]></category>
		<category><![CDATA[Noé]]></category>
		<category><![CDATA[russel]]></category>
		<category><![CDATA[San Diego]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[staminali]]></category>
		<category><![CDATA[zoo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=85</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con Noè e Russel Crowe torna alla ribalta il tema dell&#8217;arca. Ma se non fosse una citazione biblica, si rinunciasse al legno di uno scafo e ci si ponesse nelle condizioni di andare molto in là nel tempo?&#160; L&#8217;arca del terzo millennio è sicuramente molto meno affascinante. Immaginiamola come un grosso congelatore, anzi una rete &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/la-nuova-arca-niente-noah-ne-russel-crowe-ma-un-frigorifero/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La nuova arca, niente Noah ne Russel Crowe ma un frigorifero</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/la-nuova-arca-niente-noah-ne-russel-crowe-ma-un-frigorifero/">La nuova arca, niente Noah ne Russel Crowe ma un frigorifero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, sans-serif;">Con Noè e Russel Crowe torna alla ribalta il tema dell&#8217;arca. Ma se non fosse una citazione biblica, si rinunciasse al legno di uno scafo e ci si ponesse nelle condizioni di andare molto in là nel tempo?&nbsp;</span></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/imgres22.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/imgres22.jpg" /></a></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, sans-serif;">L&#8217;arca del terzo millennio è sicuramente molto meno affascinante. Immaginiamola come un grosso congelatore, anzi una rete di grossi congelatori chiamati criolaboratori dove cellule ed embrioni sono conservati a -225 gradi celsius. In taniche di azoto liquido sono sospesi interi zoo. I frozen zoo di San Diego, Melbourne e Londra sono i più celebri e insieme conservano 48.000 campioni cellulari di 5.500 specie. Lo scopo? <a href="https://www.youtube.com/watch?v=dXtQbFjs_xo" target="_blank">Mantenere la memoria biologica del soggetto</a> e aspettare che un giorno la scienza consenta di riportarlo in vita.</span></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/imgres-112.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/imgres-112.jpg" /></a></div>
<div><span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div>
<div><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Garanzie di successo non ce ne sono. Nel 2008 provarono a isolare un frammento di dna da un esemplare di tigre della Tasmania conservato sotto alcol da oltre un secolo. Manipolato con il genoma di una cavia, il dna diede segni di reazione. L&#8217;esperimento non andò oltre ma il proseguimento degli studi sulle cellule staminali e i progressi della genetica lasciano sperare che in qualche decennio si potranno crescere in laboratorio animali interi partendo dalle cellule indotte a diventare spermatozoi e ovociti. <o:p></o:p></span><br /><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Nell&#8217;attesa, gli effetti speciali iniziamo a <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QDgAuVK1Br0" target="_blank">goderli al cinema</a>.</span><br /><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><br /></span></div>
<p><!--[if gte mso 9]><xml> <o:DocumentProperties>  <o:Revision>0</o:Revision>  <o:TotalTime>0</o:TotalTime>  <o:Pages>1</o:Pages>  <o:Words>208</o:Words>  <o:Characters>1188</o:Characters>  <o:Company>*** ********** * ******** **</o:Company>  <o:Lines>9</o:Lines>  <o:Paragraphs>2</o:Paragraphs>  <o:CharactersWithSpaces>1394</o:CharactersWithSpaces>  <o:Version>14.0</o:Version> </o:DocumentProperties> <o:OfficeDocumentSettings>  <o:AllowPNG/> </o:OfficeDocumentSettings></xml><![endif]--> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument>  <w:View>Normal</w:View>  <w:Zoom>0</w:Zoom>  <w:TrackMoves/>  <w:TrackFormatting/>  <w:PunctuationKerning/>  <w:ValidateAgainstSchemas/>  <w:SaveIfXMLInval>false</w:SaveIfXMLInvalid>  <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>  <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>  <w:DoNotPromoteQF/>  <w:LidThemeOther>IT</w:LidThemeOther>  <w:LidThemeAsian>JA</w:LidThemeAsian>  <w:LidThemeComplexScript>X-NONE</w:LidThemeComplexScript>  <w:Compatibility>   <w:BreakWrappedTables/>   <w:SnapToGridInCell/>   <w:WrapTextWithPunct/>   <w:UseAsianBreakRules/>   <w:DontGrowAutofit/>   <w:SplitPgBreakAndParaMark/>   <w:EnableOpenTypeKerning/>   <w:DontFlipMirrorIndents/>   <w:OverrideTableStyleHps/>   <w:UseFELayout/>  </w:Compatibility>  <m:mathPr>   <m:mathFont m:val="Cambria Math"/>   <m:brkBin m:val="before"/>   <m:brkBinSub m:val="&#45;-"/>   <m:smallFrac m:val="off"/>   <m:dispDef/>   <m:lMargin m:val="0"/>   <m:rMargin m:val="0"/>   <m:defJc m:val="centerGroup"/>   <m:wrapIndent m:val="1440"/>   <m:intLim m:val="subSup"/>   <m:naryLim m:val="undOvr"/>  </m:mathPr></w:WordDocument></xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" DefUnhideWhenUsed="true"   DefSemiHidden="true" DefQFormat="false" DefPriority="99"   LatentStyleCount="276">  <w:LsdException Locked="false" Priority="0" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Normal"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="heading 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 7"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 8"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 9"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 7"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 8"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 9"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="35" QFormat="true" Name="caption"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="10" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Title"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="1" Name="Default Paragraph Font"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="11" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtitle"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="22" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Strong"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="20" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Emphasis"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="59" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Table Grid"/>  <w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Placeholder Text"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="1" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="No Spacing"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Revision"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="34" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="List Paragraph"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="29" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Quote"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="30" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Quote"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 1"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 2"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 3"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 4"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 5"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 6"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="19" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtle Emphasis"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="21" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Emphasis"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="31" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtle Reference"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="32" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Reference"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="33" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Book Title"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="37" Name="Bibliography"/>  <w:LsdException Locked="false" Priority="39" QFormat="true" Name="TOC Heading"/> </w:LatentStyles></xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><![endif]-->   <!--StartFragment-->         <!--EndFragment--></p>
<div><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">PS: A chi si domandasse se qualcuno lo ha già pensato anche con uomini, rispondo “sì”. E’ stato fatto e con corpi interi congelati prima della morte, ma questa è tutta un’altra storia.<o:p></o:p></span></div>
<div><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><br /></span></div>
<div><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/criogenetica-dna-staminali_b_5137220.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></div>
<div><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;"><br /></span></div>
<div><span style="background: white; color: #222222; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><br /></span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/la-nuova-arca-niente-noah-ne-russel-crowe-ma-un-frigorifero/">La nuova arca, niente Noah ne Russel Crowe ma un frigorifero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E se domani diventassi un bosco, Gibran che direbbe?</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/e-se-domani-diventassi-un-bosco-gibran-che-direbbe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2014 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[albero]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[Capsula]]></category>
		<category><![CDATA[Cugia]]></category>
		<category><![CDATA[Diego]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[Gibran]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[Mundi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=94</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi piacciono le parole di Gibran e per voi un bosco non è un ammasso di alberi? Se pensate di aver già letto qualcosa di simile, non vi sbagliate. L&#8217;urna biodegradabile per le ceneri che, contenendo dei semi, può generare un albero ha riscosso un certo interesse.&#160; Ora, correndo il rischio di passare per necroforo, &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/e-se-domani-diventassi-un-bosco-gibran-che-direbbe/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">E se domani diventassi un bosco, Gibran che direbbe?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/e-se-domani-diventassi-un-bosco-gibran-che-direbbe/">E se domani diventassi un bosco, Gibran che direbbe?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Vi piacciono le parole di Gibran e per voi un bosco non è un ammasso di alberi? Se pensate di aver già letto qualcosa di simile, non vi sbagliate. L&#8217;urna biodegradabile per le ceneri che, contenendo dei semi, può generare un albero ha riscosso un certo interesse.&nbsp;</span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/tumblr_ktbwz7m9ls1qaors6o1_4002.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/tumblr_ktbwz7m9ls1qaors6o1_4002.jpg" height="320" width="212" /></a></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;"><br /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;">Ora, correndo il rischio di passare per necroforo, segnalo un progetto arrivato alla mia pagina facebook dopo la pubblicazione in questione: un lettore, che ringrazio, mi ha segnalato il progetto <a href="http://www.capsulamundi.it/" target="_blank">Capsula Mundi</a>, il primo progetto italiano di sepoltura naturale.</span></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/capsuli-mundi2.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/capsuli-mundi2.jpg" height="273" width="320" /></a></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;"><br /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;">Due designer italiani, Anna Citelli e Raoul Bretzel, qualche anno fa hanno ideato una capsula biodegradabile in plastica di amido che, opportunamente collocata nel terreno con all&#8217;interno il corpo del defunto, diventa una fonte di risorse per gli alberi in crescita. Non si sono limitati al contenitore, ma ne hanno anche immaginato la collocazione. Riunirne un po&#8217; e farne delle riserve. Il progetto è chiaro: basta cimiteri in spigoli di marmo e ben vengano boschi della memoria. La filosofia alla base è quella per cui l&#8217;uomo non appartiene solamente alla razza umana, ma alla vita del pianeta nella sua complessità e per questo deve rimanere nel ciclo della trasformazione. Cito dal progetto.</span></div>
<blockquote style="background-color: #f0f0f0; border: 1px solid rgb(204, 204, 204); font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin: 15px 0px; padding: 15px;"><p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Fin da quando l&#8217;uomo ha potuto esprimersi con la scrittura, l&#8217;albero simboleggia l&#8217;unione tra la terra e il cielo, tra il materiale e l&#8217;immateriale, tra il corpo e l&#8217;anima. Il mondo vegetale è l&#8217;elemento di contatto tra noi, organismi complessi e il mondo minerale, dal quale non possiamo trarre direttamente nutrimento. Per produrre una bara oggi si abbatte un albero ad alto fusto, spesso di essenze pregiate, quindi a lento accrescimento. E&#8217; l&#8217;oggetto con il più breve ciclo di vita (è il caso di dirlo) prodotto dalla nostra società, ne consegue il più alto impatto ambientale (la crescita di un albero richiede dai 10 ai 40 anni, a fronte di tre giorni di fruibilità del prodotto!). Capsula Mundi è prodotta con materiale biodegradabile al 100% e realizzato da &#8220;plastica&#8221; di amido (l&#8217;amido si ricava da piante con ricrescita stagionale, quali patate e mais). Capsula Mundi risparmia la vita di un albero e anzi, propone di piantarne uno in più. Un albero accanto all&#8217;altro, di essenze diverse a creare un bosco, magari lì dove un bosco è scomparso. Un luogo in cui i bambini potranno andare ad imparare a riconoscere i diversi tipi di alberi (educazione ambientale) oppure in cui recarsi per una passeggiata e ricordarsi di persone che non ci sono più. Un bosco che godrà il rispetto della popolazione e sarà anzi protetto da possibili scempi, grazie al coinvolgimento emotivo di tutta la collettività.</span></p></blockquote>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Bellissima la parte del sito dedicata alla scelta del tipo di albero. Fateci un giro, scoprirete qualcosa che magari vi manca sugli alberi. Ad esempio, narra la leggenda che sulla tomba di Adamo, sul monte Tabor, nacque la pianta di ulivo il cui seme proveniva dal paradiso terrestre. Il mio fratello d&#8217;anima Alessio, racconta ogni tanto del suo bosco d&#8217;ulivi nella valle del Tevere. Da lì la vista spazia tra le colline umbre e l&#8217;appennino. Non mi dispiacerebbe immaginarmi lì, un giorno.</span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/2009110100882.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/04/2009110100882.jpg" height="240" width="320" /></a></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;"><br /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;">Citando Gibran e il suo &#8220;Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo&#8221; (da Sabbia e Spuma, 1926) o, se preferite, Diego Cugia con &#8220;Non terrorizzate i vostri bambini con la vita eterna. Ditegli che da morti si diventa alberi. I grandi alberghi degli uccelli.&#8221; (da Jack Folla. Alcatraz, 2000), questo è davvero un altro modo di vedere oltre la barriera della vita come la intendiamo. E non crediate che sia contro i principi della religione, perché aver dato le proprie ultime risorse corporee per generare una nuova vita non è contro nessuna legge, divina, umana o scientifica.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;"><br /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; font-size: 15px; line-height: 21px; list-style: none; margin-bottom: 14px; padding: 0px;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 15px;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/dopo-la-morte-scegli-di-diventare-un-bosco_b_5065338.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/04/e-se-domani-diventassi-un-bosco-gibran-che-direbbe/">E se domani diventassi un bosco, Gibran che direbbe?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecologia, un albero dopo la morte</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/ecologia-un-albero-dopo-la-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 17:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[albero]]></category>
		<category><![CDATA[crematorio]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[urna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=99</guid>

					<description><![CDATA[<p>Preferire essere una lapide con una triste scritta o un albero che si lascia accarezzare le chiome dal vento? Quando, prima o poi, ci capiterà di arrivare all&#8217;unico evento certo della nostra vita, quella di diventare un albero è una delle possibilità. Questo&#160;contenitore (biodegradabile) ha al suo interno tutto il necessario, compreso il seme, per &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/ecologia-un-albero-dopo-la-morte/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Ecologia, un albero dopo la morte</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/ecologia-un-albero-dopo-la-morte/">Ecologia, un albero dopo la morte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Preferire essere una lapide con una triste scritta o un albero che si lascia accarezzare le chiome dal vento? Quando, prima o poi, ci capiterà di arrivare all&#8217;unico evento certo della nostra vita, quella di diventare un albero è una delle possibilità. Questo&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/191402287633674/photos/a.271267979647104.59937.191402287633674/564015797038986/?type=1&amp;theater" target="_blank">contenitore (biodegradabile) </a>ha al suo interno tutto il necessario, compreso il seme, per far spuntare una pianta attingendo anche dalle nostre ceneri. Il tipo di albero è a scelta. Sono indeciso tra noce e ulivo.<br />Ringrazio Alessio Ciani per la segnalazione.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-25-alle-18.53.431.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-25-alle-18.53.431.jpg" height="230" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/ecologia-un-albero-dopo-la-morte/">Ecologia, un albero dopo la morte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa mi estinguo oggi?</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/cosa-mi-estinguo-oggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2014 15:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Algoritmo]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Koala]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Rettili]]></category>
		<category><![CDATA[Sidney]]></category>
		<category><![CDATA[Specie Da Conservare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=143</guid>

					<description><![CDATA[<p>In testa alla classifica delle specie che la gente gente ha più voglia di proteggere dall&#8217;estinzione ci sono i cicciottelli e pelosi. Rassicurato a titolo personale rientrando in entrambe le categorie, sono più preoccupato per il mantenimento delle catene alimentari. Se ne è occupata un&#8217;inchiesta di National Geographic dimostrando che l&#8217;emotività ha il suo perché. &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/cosa-mi-estinguo-oggi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Cosa mi estinguo oggi?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/cosa-mi-estinguo-oggi/">Cosa mi estinguo oggi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In testa alla classifica delle specie che la gente gente ha più voglia di proteggere dall&#8217;estinzione ci sono i cicciottelli e pelosi. Rassicurato a titolo personale rientrando in entrambe le categorie, sono più preoccupato per il mantenimento delle catene alimentari. Se ne è occupata un&#8217;inchiesta di <a href="http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2013/12/17/foto/come_scegliere_le_specie_da_salvare_-1934793/3/#media">National Geographic</a> dimostrando che l&#8217;emotività ha il suo perché. Sì a condor e a panda, no a serpenti e lucertole. Fino a dove è giusto?</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/162126290-df7a4e84-bc6f-40e4-8371-be2a8f9d03991.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/162126290-df7a4e84-bc6f-40e4-8371-be2a8f9d03991.jpg" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/cosa-mi-estinguo-oggi/">Cosa mi estinguo oggi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messner: la montagna non è una cartolina</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/messner-la-montagna-non-e-una-cartolina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 06:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[messner]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[mountain]]></category>
		<category><![CDATA[museum]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=246</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre castelli medievali, un forte dolomitico della Grande Guerra, una avveniristica rampa sotterranea si affacciano ai luoghi tra i più suggestivi dell&#8217;arco alpino, contengono reliquie di chi ha scritto la storia dell’alpinismo, raccontano con opere d’arte cosa succede quando uomini e montagne si incontrano. Sono le 5 tappe del Messner Mountain Museum e suggestionano perfino &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/messner-la-montagna-non-e-una-cartolina/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Messner: la montagna non è una cartolina</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/messner-la-montagna-non-e-una-cartolina/">Messner: la montagna non è una cartolina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre castelli medievali, un forte dolomitico della Grande Guerra, una avveniristica rampa sotterranea si affacciano ai luoghi tra i più suggestivi dell&#8217;arco alpino, contengono reliquie di chi ha scritto la storia dell’alpinismo, raccontano con opere d’arte cosa succede quando uomini e montagne si incontrano.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/images6.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/images6.jpeg" /></a></div>
<p>Sono le 5 tappe del <a href="http://www.messner-mountain-museum.it/">Messner Mountain Museum</a> e suggestionano perfino chi si avvicina per la prima volta al mondo incantato delle vette. Ho avuto la possibilità di conoscerle con il protagonista, Reinhold Messner, e confermo che non sono semplici musei ma percorsi di esperienza e coinvolgimento che tutti possono respirare al punto da farne tesoro e conservarli nel bagaglio indelebile delle emozioni da raccontare.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/images-13.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/images-13.jpeg" /></a></div>
<p>Un <a href="http://www.quindicesimo8000.com/#!trailer/c1747">film documentario</a> di 50 minuti racconta ora, partendo dalla sua prima volta sulle montagne di casa, &nbsp;quello che il più grande alpinista vivente considera il suo quindicesimo 8000, un concatenarsi di racconti, oggetti e esperienze che palpitano all’interno delle mura. Cassin, Bonatti, ma anche i grandi esploratori Amudsen, Scheckelton, sono lì attraverso gli oggetti che li hanno accompagnati e ci parlano. La voce narrante intervallata dalle riflessioni di Messner è un viaggio attraverso le parole e i gesti dell’alpinista che ritorna alle sue esperienze più forti, quelle delle risate, quelle delle lacrime. Se pensate di conoscere tutto di lui, forse dovrete ricredervi. C&#8217;è un Messner sconosciuto dietro l’alpinista: collezionista di opere d’arte, contadino, filosofo, con la sua personale idea di ecologia. Preparatevi a frasi forti: &#8220;Dio è un&#8217;invenzione dell&#8217;uomo&#8221;, &#8220;la montagna non deve essere una cartolina&#8221;, &#8220;mi sono scontrato col più grande fallimento&#8221;. Messner non è un uomo facile e nel film ne dà un&#8217;idea. L’uomo che ha scalato le più alte montagne, ha ancora una storia potente da svelare.</p>
<p>La prima ufficiale è al <a href="http://www.festival-dei-festival.ch/www/programma.php">Festival dei Festival</a> di Lugano. Se siete in zona e amate la montagna, non esserci è un peccato.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/reinhold-messner-e-il-quindicesimo-8000_b_3821335.html">HuffingtonPost</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/messner-la-montagna-non-e-una-cartolina/">Messner: la montagna non è una cartolina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La foto del momento in cui morirai</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/la-foto-del-momento-in-cui-morirai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 15:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[blu]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[lampo]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[verme]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=279</guid>

					<description><![CDATA[<p>Piaccia o non piaccia, l&#8217;unico evento certo naturale della vita a cui nessuno può sfuggire è &#160;la morte. Con le dovute scaramanzie auguro a tutti che giunga il più tardi possibile, intanto però hanno scoperto che in quel preciso istante le nostre cellule comunicheranno tra loro per l&#8217;ultima volta con un lampo azzurro. Nelle reazioni &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/la-foto-del-momento-in-cui-morirai/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La foto del momento in cui morirai</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/la-foto-del-momento-in-cui-morirai/">La foto del momento in cui morirai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piaccia o non piaccia, l&#8217;unico evento certo naturale della vita a cui nessuno può sfuggire è &nbsp;la morte. Con le dovute scaramanzie auguro a tutti che giunga il più tardi possibile, intanto però hanno scoperto che in quel preciso istante le nostre cellule comunicheranno tra loro per l&#8217;ultima volta con un <a href="http://www.gazzettino.it/lealtre/ecco_ldquoonda_della_morterdquo_la_luce_blu_passa_da_cellula_a_cellula_e_spegne_la_vita_foto_/notizie/308159.shtml">lampo azzurro</a>. Nelle reazioni studiate su miscroscopici vermi, la morte tra le cellule si è propagata come una specie di passaggio di informazione fluorescente partito dall&#8217;intestino. La <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pAw5rjgHWc0#at=26">spiegazione scientifica</a> del processo è quella di un meccanismo di autodistruzione che provoca a cascata la necrosi di tutte le cellule.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-36.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="88" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-36.jpeg" width="320" /></a></div>
<p>&#8220;Cercare di comprendere l&#8217;invecchiamento e la morte su alcuni vermi può aiutarci a comprendere i processi di invecchiamento cellulare dell&#8217;uomo- sostiene David Gems del University Collage di Londra &#8211; e può aiutarci a capire meglio certi meccanismi legati ai tumori&#8221;. La cosa non mi lascia indifferente, studiare la morte per capire e aiutare la vita è un tema che affascina.<br />Mi rimangono altre implicazioni. Ammetto di temere la morte, ma solo quella di coloro che mi sono cari, non la mia.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-211.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-211.jpeg" /></a></div>
<p>Quando ci sarà lei, in quell&#8217;istante non ci sarò più io. Semmai spero che il mio lampo azzurro sia il più veloce e indolore possibile e, nel caso, che il suo brillare dia il meno disturbo possibile a chi mi sta attorno.<br />Quest&#8217;articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/se-la-morte-e-un-serpente-blu_b_3662845.html">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/la-foto-del-momento-in-cui-morirai/">La foto del momento in cui morirai</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il respiro di Dio in un docufilm da non perdere</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/il-respiro-di-dio-in-un-docufilm-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 14:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[baraka]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[monaco]]></category>
		<category><![CDATA[monastero]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[samsara]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=415</guid>

					<description><![CDATA[<p>Invito chiunque a dedicarsi novanta minuti per vedere Baraka, uno straordinario film evento che, a distanza di vent&#8217;anni dalla realizzazione, rimane un punto di riferimento per la cinematografia naturalistica. Godetevi il primo quarto d&#8217;ora. Poi &#160;provate un po&#8217; al giorno, ammesso riusciate a scollarvi dallo schermo, è come una medicina potente. Con delle visioni che &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/il-respiro-di-dio-in-un-docufilm-da-non-perdere/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il respiro di Dio in un docufilm da non perdere</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/il-respiro-di-dio-in-un-docufilm-da-non-perdere/">Il respiro di Dio in un docufilm da non perdere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images171.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="152" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images171.jpeg" width="320" /></a></div>
<p>Invito chiunque a dedicarsi novanta minuti per vedere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yHT-Jn2V_yg">Baraka,</a> uno straordinario film evento che, a distanza di vent&#8217;anni dalla realizzazione, rimane un punto di riferimento per la cinematografia naturalistica. Godetevi il primo quarto d&#8217;ora. Poi &nbsp;provate un po&#8217; al giorno, ammesso riusciate a scollarvi dallo schermo, è come una medicina potente. Con delle visioni che vi rimarranno nella testa a lungo. Alla fine, vi garantisco, non avrete più la stessa visione del nostro pianeta, e probabilmente neanche del mondo che vi circonda.<br />E&#8217; interamente disponibile su YouTube, ma la notizia non è questa. Da oggi è in libera circolazione anche Samsara. Stesse menti creative, stessa passione, nuove tecnologie, 25 nazioni, 5 anni di lavorazione. Il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=qp967YAAdNk">trailer</a> è già una sequenza che inchioda alla poltrona.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-1111.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-1111.jpeg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-271.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-271.jpeg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-361.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-361.jpeg" /></a></div>
<p>Il resto delle immagini, e ancor di più la straordinaria combinazione tra montaggio e musiche, è qualcosa che chiunque dovrebbe vedere. Non viene risparmiato nulla al senso della nostra esistenza attuale, dalle preghiere dei monasteri in Tibet fino ai cacciatori di rifiuti nelle discariche, dai fruscii del vento nelle canyonlands americane al silenzio pietrificato delle tombe vaticane. Scorci di umanità e visioni di luoghi che non possono mancare negli occhi e nel cuore di chi davvero alimenta la speranza di una Terra migliore, che chi scrive e (spero) chi legge continuano a credere possibile.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-431.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-431.jpeg" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/il-respiro-di-dio-in-un-docufilm-da-non-perdere/">Il respiro di Dio in un docufilm da non perdere</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
