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	<title>foche Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>La foca che muore è un brutto segnale</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/la-foca-che-muore-e-un-brutto-segnale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[alaska]]></category>
		<category><![CDATA[foche]]></category>
		<category><![CDATA[Fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[oceano]]></category>
		<category><![CDATA[pacifico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si intensificano nell&#8217;Oceano Pacifico ritrovamenti di&#160;foche gravemente malate&#160;o morte. Se in un primo momento il fenomeno si riteneva essere una delle drammatiche conseguenze del disastro di Fukushima, ora pare che le cause dell&#8217;epidemia possano essere altre, comunque imputabili all&#8217;azione dell&#8217;uomo. I sintomi che portano alla morte, e che sembrano riguardare anche alcuni esemplari di trichechi, &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/la-foca-che-muore-e-un-brutto-segnale/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La foca che muore è un brutto segnale</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/la-foca-che-muore-e-un-brutto-segnale/">La foca che muore è un brutto segnale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si intensificano nell&#8217;Oceano Pacifico ritrovamenti di&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=V3Mj2bcM848">foche gravemente malate&nbsp;</a>o morte. Se in un primo momento il fenomeno si riteneva essere una delle drammatiche conseguenze del <a href="http://www.huffingtonpost.it/2013/08/05/fukushima-lanciato-lallarme-lacqua-radioattiva_n_3706304.html">disastro di Fukushima</a>, ora pare che le <a href="http://www.huffingtonpost.com/2012/02/18/beaufort-sea-ringed-seals_n_1285807.html">cause dell&#8217;epidemia</a> possano essere altre, comunque imputabili all&#8217;azione dell&#8217;uomo.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/seal-sick-ring-seal-alska__oPt1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/seal-sick-ring-seal-alska__oPt1.jpg" height="264" width="320" /></a></div>
<p>I sintomi che portano alla morte, e che sembrano riguardare anche alcuni esemplari di trichechi, sono acqua nei polmoni, ingrossamento del cervello nella scatola cranica, anomalie nel fegato, perdita del pelo e lacerazione della cute fino a scoprire il muscolo. Tutte patologie che portano alla morte dopo atroci dolori.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/seallesionflipper_b_sinnok_sm1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/seallesionflipper_b_sinnok_sm1.jpg" height="226" width="320" /></a></div>
<p>Escluse momentaneamente le radiazioni, non c&#8217;è da stare tranquilli. I ricercatori puntano il dito su fattori di stress e intossicazione da tossine, effetti legati anche alle conseguenze del cambiamento del ghiaccio e di certi fattori climatici. Le immagini che ci arrivano non lasciano sperare una soluzione a breve. Le cause potrebbero essere troppe.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/SealWithoutFurAndBleeding1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/SealWithoutFurAndBleeding1.jpg" /></a></div>
<p>C&#8217;è un segnale preoccupante che volenti o nolenti prima o poi dovremo cogliere: radiazioni o no, prima o poi tutto quello che produciamo o trasformiamo finisce in mare. Dal mare, però, <a href="http://natgeotv.com/uk/wild-russia/videos/the-arctic-harp-seals">è uscita anche la vita</a> che ha iniziato l&#8217;avventura sulle terre emerse, di cui la civiltà contemporanea è solo l&#8217;ultima scena. E se adesso proprio dal mare iniziasse a uscire la morte, sapremmo capire in tempo la lezione?</p>
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		<title>Dramma sulla spiaggia, in Olanda ci stanno lavorando</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/05/dramma-sulla-spiaggia-in-olanda-ci-stanno-lavorando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2013 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[clinica]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[foca]]></category>
		<category><![CDATA[foche]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
		<category><![CDATA[paesi bassi]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finire impigliata in una rete, provare a dimenarsi e rimanere quasi soffocata nel tentativo di liberarsi, è un&#8217;esperienza che non si augura a nessuna creatura. Nella migliore delle ipotesi, i postumi sono cicatrici &#160;nella carne viva. C&#8217;è una struttura in Olanda che si occupa di porre rimedio. Come una goccia nel mare, ma è già &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/05/dramma-sulla-spiaggia-in-olanda-ci-stanno-lavorando/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Dramma sulla spiaggia, in Olanda ci stanno lavorando</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Finire impigliata in una rete, provare a dimenarsi e rimanere quasi soffocata nel tentativo di liberarsi, è un&#8217;esperienza che non si augura a nessuna creatura. Nella migliore delle ipotesi, i postumi sono cicatrici &nbsp;nella carne viva.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/05/zeehond-in-net_500_5561.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="320" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/05/zeehond-in-net_500_5561.jpg" width="287" /></a></div>
<p>C&#8217;è una <a href="http://www.zeehondencreche.nl/wb/pages/news.php?lang=EN">struttura in Olanda</a> che si occupa di porre rimedio. Come una goccia nel mare, ma è già qualcosa. Se vi capitasse di essere nella parte settentrionale dei Paesi Bassi, è una bella esperienza da condividere per capire cosa succede sul campo dell&#8217;assistenza clinica alla fauna selvatica. La serietà dell&#8217;istituto è confermata dal fatto non vogliono vincolarsi a sponsor unici ma accettano donazioni piccole e piccolissime. Per chi volesse, c&#8217;è perfino la possibilità di adottare una foca.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/05/images111.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/05/images111.jpeg" /></a></div>
<p>Le foche si meritano la fama di essere tra i <a href="http://vimeo.com/18479035">mammiferi più simpatici</a> nell&#8217;immaginario collettivo, eppure continuano ad essere tra le specie minacciate. Osservare volontari che si prendono cura di loro, è un&#8217;esperienza che non si dimentica ed è sempre un piacere raccontare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/05/dramma-sulla-spiaggia-in-olanda-ci-stanno-lavorando/">Dramma sulla spiaggia, in Olanda ci stanno lavorando</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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