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	<title>foresta Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Mai provato ad abbracciare un albero?</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/mai-provato-ad-abbracciare-un-albero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 07:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alberi, boschi e giardini sono un tesoro per l&#8217;Italia. In passato si è scritto molto a proposito, ma L&#8217;Italia è un bosco di Tiziano Fratus va oltre il classico saggio perché è un po&#8217; guida, un po&#8217; racconto e un po&#8217; manuale per presentare il lato verde del Bel Paese. La sequoia del castello Gamba &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/mai-provato-ad-abbracciare-un-albero/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Mai provato ad abbracciare un albero?</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Alberi, boschi e giardini sono un tesoro per l&#8217;Italia. In passato si è scritto molto a proposito, ma <i><a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=97&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788858111765" target="_blank">L&#8217;Italia è un bosco</a></i> di Tiziano Fratus va oltre il classico saggio perché è un po&#8217; guida, un po&#8217; racconto e un po&#8217; manuale per presentare il lato verde del Bel Paese.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-15872377351.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" /></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">La sequoia del castello Gamba in Val d&#8217;Aosta (37 metri di altezza x 7.65 di altezza)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-15872377351.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"></span></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Dai passi alpini alle isole, alberi monumentali, parchi, giardini botanici e orti urbani sono uno spunto per scoprire che da noi la situazione del verde è un elemento rassicurante e proprio per questo deve responsabilizzarci perché non retroceda. Così si ribadisce che il bosco vergine abbandonato dall&#8217;uomo potrebbe non essere la soluzione migliore perché troppo sensibile a incendi o dissesti. Al contrario il bosco curato è stato e può continuare ad essere un elemento di vita. Inorridiranno i duri e puri dell&#8217;ambiente ma è così: &#8220;se l&#8217;uomo smette di salire in montagna (nei boschi) la montagna scende a valle (con le frane)&#8221; è un detto popolare delle valli lombarde. L&#8217;autore apre però la sua via, antichissima eppur attuale, agli alberi.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-2080498531.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-2080498531.jpg" /></span></a></div>
<blockquote><p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Oggi che i boschi hanno smesso di vestirci, di nutrirci, di proteggerci, sono diventati palestre dell&#8217;anima, è qui che possiamo venire ad alleggerirci, a sgrassare via il nero, l&#8217;ossessione, la furia. Provare davvero a vigilare sui nostri pensieri come un pescatore vigila sui pesci di cui si nutrirà.<br />In Italia s&#8217;aggirano silenziosi veri e propri cercatori d&#8217;alberi: guardano, annuiscono, misurano, documentano, fotografano, tracciano, pensano, catalogano. Sognano e realizzano nuovi strumenti per amare il paese, tracciano percorsi botanici che illuminano il paesaggio: avvicinano il passato al futuro.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Gli itinerari sono documentati con una precisione da guida escursionistica, rivelando la passione dell&#8217;autore per l&#8217;argomento. Se posso esprimere una critica &#8211; l&#8217;unica, bonaria &#8211; va precisato che si capisce subito quali sono le zone che Fratus conosce meglio e delle quali è appassionato. Qualche dimenticanza si lascia perdonare, anche perché a voler elencare tutto non sarebbe bastata una wikipedia arborea. L&#8217;autore, avvalendosi di citazioni attinte da letteratura e storia, incanta al punto da trasportare nelle oasi verdi fatte di tronchi e foglie, che in Italia, informa la sezione statistica, ammontano a circa un terzo del territorio totale. La dovizia tecnica non sconfina mai nella noia e qualche excursus di storia e filosofia arborea è una nota raffinata.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-17462915801.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/blogger-image-17462915801.jpg" /></span></a></div>
<blockquote><p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo libro è un invito a fermarsi e a perdersi tra i tanti boschi e parchi d&#8217;Italia, a lasciarsi andare di fronte al vento forte (&#8230;) Il bosco è un universo di significati, di citazioni, d&#8217;immagini, di sensazioni e di ricordi. È una delle parole più presenti nell&#8217;esistenza di tanti. Ma di quale bosco si parla?</span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Quelli nei quali ho letto il libro per scriverne sono nella vallata di La Thuile (Ao) e nel parco Puez Odle (Bz). Ma il verde non è solo nelle Alpi. Fratus non dimentica gli orti urbani (come a Torino, Milano e Genova), i giardini monumentali (da manuale quello di Villa Hanbury a Ventimiglia o all&#8217;Abbazia di Fiastra nelle Marche) o il racconto degli alberi coltivati che sono diventati compagni dell&#8217;uomo come gli ulivi e i carrubi, sculture viventi che punteggiano le campagne del nostro sud.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">La scelta di quale albero abbracciare è lasciata al lettore con l&#8217;invito di tenere queste buone pagine sul comodino o nello zaino. Come Fratus insegna, è davvero un piacere scoprire che c&#8217;è sempre un bosco o un orto che ci aspetta dietro l&#8217;angolo. Spesso per confortarci, ma qualche volta, precisa l&#8217;autore, anche per chiedere la nostra protezione.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Perché l&#8217;Italia sia un paese forestale è spiegato in un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jcUXO4vrDjE" target="_blank">documentario dell&#8217;Ispra</a>.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/libro-verde-boschi-italia_b_5572262.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
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		<title>La caduta del leoncino senza Disney</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/06/la-caduta-del-leoncino-senza-disney/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 06:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[branco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa succede nella savana se il leoncino Simba si sporge e cade nel burrone. Non è un film Disney, la legge della natura a volte è spietata, ma le immagini ci insegnano un altro messaggio. La solidarietà esiste anche lì.&#160; Fate un piccolissimo e futile esperimento. Immaginate il fumetto: la mamma si è accorta che &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/06/la-caduta-del-leoncino-senza-disney/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La caduta del leoncino senza Disney</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Cosa succede nella savana se il leoncino Simba si sporge e cade nel burrone. Non è un film Disney, la legge della natura a volte è spietata, ma le immagini ci insegnano un altro messaggio. La solidarietà esiste anche lì.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/ecoista.caduta.leoncino2.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/ecoista.caduta.leoncino2.jpg" height="640" width="419" /></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Fate un piccolissimo e futile esperimento. Immaginate il fumetto: la mamma si è accorta che lo stordito si è sporto troppo, è caduto e ora è in bilico. Si guarda attorno sconsolata. Chiamato il branco, i più coraggiosi tentano il recupero mentre Simba scivola ulteriormente. Sta rischiando, sul fondo, nella pozza in basso potrebbe esserci un coccodrillo con le fauci spalancate. Oppure la forra potrebbe essere talmente profonda da rendere impossibile il recupero. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9jd4Dxfs2fs" target="_blank">Arriva il più temerario del gruppo e non ci pensa a calarsi</a>, raccogliere il piccolo e riportarlo su. A voi la scelta se a questo punto la madre lo lecca o lo rimprovera, ben sapendo che in natura, rimprovero e risentimento non sono contemplati.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">La caduta dei cuccioli e il recupero del branco non sono fatti rari. Volete un finale alternativo? Chiediamolo alla <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RhL5X7lDC-I" target="_blank">sezione documentari della BBC</a>.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Mesi di paziente appostamento per una ripresa fortunata hanno anche un clamoroso effetto comico. Un altro aspetto, oltre alla solidarietà, che davvero nella savana non ti saresti aspettato&#8230;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Ringrazio Ivan Ricotti per la segnalazione.</span></p>
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		<title>Esercizi urbani del XXI secolo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/esercizi-urbani-del-xxi-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2014 11:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo stato di salute di una città si misura anche dalla qualità dei progetti che la rinnovano. Gli spazi verdi devono essere al centro di ogni logica di sviluppo, ma dove l&#8217;amministrazione è particolarmente illuminata, spesso il manto erboso va oltre lasciando le piazze per arrampicarsi sulle pareti degli edifici come nelle costruzioni dell&#8217;Oasi d&#8217;Aboukir &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/esercizi-urbani-del-xxi-secolo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Esercizi urbani del XXI secolo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Lo stato di salute di una città si misura anche dalla qualità dei progetti che la rinnovano. Gli spazi verdi devono essere al centro di ogni logica di sviluppo, ma dove l&#8217;amministrazione è particolarmente illuminata, spesso il manto erboso va oltre lasciando le piazze per arrampicarsi sulle pareti degli edifici come nelle costruzioni del</span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">l&#8217;Oasi d&#8217;Aboukir a&nbsp;</span><a href="http://www.archilovers.com/p98741/l-oasis-d-aboukir" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;" target="_blank">Parigi</a>&nbsp;<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">o</span>&nbsp;<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">di Digby Road a </span><a href="http://www.archilovers.com/s5401/landscape-essential-for-healthier-cities" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;" target="_blank">Londra</a>&nbsp;<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">(la parete vivente più alta d&#8217;Europa)</span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/url1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/url1.jpg" /></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Altre volte ancora il verde si snoda per i centri abitati per diventare corridoi in grado accompagnare i ciclisti proteggendoli dal traffico e dalla calura come nella ciclovia di 23 km tra </span><a href="http://denmark.dk/en/green-living/bicycle-culture/cycle-super-highway/" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;" target="_blank">Copenhagen e Albertslund</a><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Ben 22 municipalità si sono messe in rete per realizzare un sistema ciclistico integrato. Ancora più ambizioso è il &nbsp;progetto Rio a<a href="http://www.esmadrid.com/madridrio/html/madrid-rio-home-en.html" target="_blank"> Madrid</a> si propone di riqualificare il Manzanares allontanando le auto dal fiume e creando una fascia protetta di 45 chilometri.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Il verde stimola il movimento e proprio uno studio condotto dall&#8217;università del Governatorato delle Foreste del Regno Unito dimostra che ogni chilometro pedalato apporta un beneficio sociale di 0,4€, permettendo un risparmio annuo del sistema sanitario nazionale di circa 20 milioni.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Un passo ulteriore si ha quando la città assume la forma dalla foresta con costruzioni di 50 metri che riprendono le sagome degli alberi con pannelli solari al posto delle chiome. Questo non è più un progetto ma una visione. Il tecnobosco sta crescendo davvero a <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2009458/Singapore-supertrees-How-giant-concrete-metal-woodland-towering-horizon.html" target="_blank">Singapore</a>. Fantascienza? No, per ora mi piace pensare a esercizi concreti di città sostenibili.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Progettisti italiani, dove siete?</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/citta-sostenibile-spazi-verdi_b_5269518.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></p>
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		<title>Ecologia, un albero dopo la morte</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/ecologia-un-albero-dopo-la-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 17:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[albero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preferire essere una lapide con una triste scritta o un albero che si lascia accarezzare le chiome dal vento? Quando, prima o poi, ci capiterà di arrivare all&#8217;unico evento certo della nostra vita, quella di diventare un albero è una delle possibilità. Questo&#160;contenitore (biodegradabile) ha al suo interno tutto il necessario, compreso il seme, per &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/ecologia-un-albero-dopo-la-morte/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Ecologia, un albero dopo la morte</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Preferire essere una lapide con una triste scritta o un albero che si lascia accarezzare le chiome dal vento? Quando, prima o poi, ci capiterà di arrivare all&#8217;unico evento certo della nostra vita, quella di diventare un albero è una delle possibilità. Questo&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/191402287633674/photos/a.271267979647104.59937.191402287633674/564015797038986/?type=1&amp;theater" target="_blank">contenitore (biodegradabile) </a>ha al suo interno tutto il necessario, compreso il seme, per far spuntare una pianta attingendo anche dalle nostre ceneri. Il tipo di albero è a scelta. Sono indeciso tra noce e ulivo.<br />Ringrazio Alessio Ciani per la segnalazione.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-25-alle-18.53.431.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-25-alle-18.53.431.jpg" height="230" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Il gatto che batte la volpe</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/il-gatto-che-batte-la-volpe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2013 13:23:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[volpe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Credevate possibile che un tenero micetto potesse scacciare un predatore astuto e feroce come una volpe? Bene, è successo! La foto lo fa sembrare un felino da saga nordica e il risultato parla da solo. I gatti da guardia esistono.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/il-gatto-che-batte-la-volpe/">Il gatto che batte la volpe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Credevate possibile che un tenero micetto potesse scacciare un predatore astuto e feroce come una volpe? Bene, è successo! La <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2450732/Outfoxed-Fearless-Forest-Cat-turns-guard-dog-chases-rival-fox-land.html">foto</a> lo fa sembrare un felino da saga nordica e il risultato parla da solo. I gatti da guardia esistono.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-09-a-12.22.082.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="260" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-09-a-12.22.082.jpg" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/il-gatto-che-batte-la-volpe/">Il gatto che batte la volpe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Un po&#8217; di fresco in Canada</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/un-po-di-fresco-in-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
		<category><![CDATA[doc]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<category><![CDATA[foreste]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la botta di caldo, una proposta fresca tre le foreste e le praterie canadesi. Tenete conto che è il secondo paese al mondo per estensione e con i suoi boschi ci si potrebbe riempire l&#8217;Europa e avanzarne ancora. Il doc di oggi è quasi interamente realizzato in volo sulla sua parte centrale. Buona galoppata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/un-po-di-fresco-in-canada/">Un po&#8217; di fresco in Canada</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la botta di caldo, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dg64MJ7nttQ">una proposta fresca</a> tre le foreste e le praterie canadesi.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images-121.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="133" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images-121.jpeg" width="200" /></a></div>
<p>Tenete conto che è il secondo paese al mondo per estensione e con i suoi boschi ci si potrebbe riempire l&#8217;Europa e avanzarne ancora. Il doc di oggi è quasi interamente realizzato in volo sulla sua parte centrale. Buona galoppata.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images42.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images42.jpeg" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/un-po-di-fresco-in-canada/">Un po&#8217; di fresco in Canada</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Pausa pranzo finita? Riprendi dalla foresta, bastan 3 minuti</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/pausa-pranzo-finita-riprendi-dalla-foresta-bastan-3-minuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 11:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<category><![CDATA[quiete]]></category>
		<category><![CDATA[relax]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la pausa pranzo, godetevi 15 mesi di foresta concentrati in meno di tre minuti. Il filmato&#160;di Orr non garantisce un pomeriggio migliore, ma aiuta a iniziarlo più rilassati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/pausa-pranzo-finita-riprendi-dalla-foresta-bastan-3-minuti/">Pausa pranzo finita? Riprendi dalla foresta, bastan 3 minuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la pausa pranzo, godetevi 15 mesi di foresta concentrati in meno di tre minuti. Il <a href="http://vimeo.com/59095595">filmato</a>&nbsp;di Orr non garantisce un pomeriggio migliore, ma aiuta a iniziarlo più rilassati.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-171.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-171.jpeg" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/pausa-pranzo-finita-riprendi-dalla-foresta-bastan-3-minuti/">Pausa pranzo finita? Riprendi dalla foresta, bastan 3 minuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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