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	<title>futuro Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>La generazione Oceano per il prossimo decennio</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2021/07/la-generazione-oceano-per-il-prossimo-decennio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 09:28:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando sentiamo parlare di crisi climatica e delle minacce del climate change, non sempre abbiamo a fuoco il problema nella sua totalità. La questione non è solo legata ai dati di innalzamento della temperatura globale. La definizione è molto più complicata, condizionata da una serie di variabili, di cui la più imprevedibile è quella generata &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2021/07/la-generazione-oceano-per-il-prossimo-decennio/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La generazione Oceano per il prossimo decennio</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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<p>Quando sentiamo parlare di crisi climatica e delle minacce del climate change, non sempre abbiamo a fuoco il problema nella sua totalità. La questione non è solo legata ai dati di innalzamento della temperatura globale. La definizione è molto più complicata, condizionata da una serie di variabili, di cui la più imprevedibile è quella generata dalla specie che vedete riflessa ogni mattina nello specchio. La nostra.</p>



<p>Aiutiamoci con una definizione. “Il clima è lo stato dell’atmosfera e dell’oceano che è in equilibrio con la forzatura solare esterna, cioè le condizioni che si ripetono frequentemente e che in qualche modo caratterizzano lo stato fondamentale del sistema atmosfera-oceano”. Le parole di&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=9IFUf-ksmto" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Antonio Navarra</a>, direttore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, rendono evidenti quanto il problema sia da concentrare tanto sulla componente aerea quanto su quella acquea del nostro pianeta.</p>



<p>Se l’aria è spesso al centro delle nostre attenzioni, non fosse altro perché è il nostro&nbsp;<a href="https://www.lifegate.it/l_aria_un_elemento_che_nutre" rel="noreferrer noopener" target="_blank">principale alimento</a>,&nbsp;non altrettanta attenzione è dedicata agli oceani. È l’economia a dirci che 3 miliardi di esseri umani dipendono la loro esistenza dal continente liquido, ma è la climatologia a spiegarci che perfino chi vive nell’ultimo rifugio di montagna dipende dal mare. E se, fino a non molto tempo fa, esso era considerato una risorsa inesauribile e inattaccabile, oggi abbiamo dati a sufficienza per definirlo seriamente minacciato.</p>



<p>A ricordarcelo e a sensibilizzarci, le Nazioni Unite hanno dichiarato il&nbsp;<a href="https://decenniodelmare.it/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2021 – 2030 “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile”</a>. Questa iniziativa punta a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile intorno a un programma comune di ricerca e di innovazione tecnologica che focalizza sette obiettivi da conseguire per l’oceano. Dobbiamo fare di tutto per garantirlo:</p>



<ul><li>pulito, con le fonti di inquinamento chiaramente identificate e ridotte fino ad essere rimosse,</li><li>sano, con ecosistemi marini mappati, protetti, reintegrati e saggiamente gestiti,</li><li>sostenibile, così da garantire la fornitura di cibo e di risorse che generino occupazione nel rispetto degli equilibri,</li><li>predicibile, dando alla società la capacità di comprendere le condizioni oceaniche attuali e ipotizzare le future,</li><li>sicuro, in cui le persone abbiano coscienza dei pericoli che comunque fanno parte del sistema marino,</li><li>accessibile, per la divulgazione di dati, informazioni e tecnologie,</li><li>fonte di ispirazione e coinvolgente, perché la società possa capire e condividere il mare in relazione al benessere umano e animale.</li></ul>



<p>Ci sono molti&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=5MYxRoujw64&amp;feature=emb_imp_woyt" rel="noreferrer noopener" target="_blank">testimoni schierati</a>, ma l’agente di cambiamento più efficace rimaniamo noi, con la parsimonia dei nostri consumi quotidiani, con la leggerezza delle confezioni che acquistiamo, con il voto che esprimiamo, con le risorse che ricicliamo e riutilizziamo, con la sottoscrizione e la condivisione del&nbsp;<a href="https://decenniodelmare.it/manifesto/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Manifesto</a>.</p>



<p>E naturalmente con gli esempi che portiamo ai più piccoli. Mi ha colpito la storia di&nbsp;<a href="http://www.glifo.com/it/shop/libri-per-bambini-3-7-anni/80-ida-e-la-balena-volante" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ida e la Balena volante</a>, graphic novel dove una bambina che vive in un bosco riceve la visita di un cetaceo. Inizialmente impaurita dalle sue dimensioni &#8211; chi di noi non si è mai trovato almeno un attimo smarrito di fronte alla vastità del mare? &#8211; accetta l’invito di cavalcarla per scoprire il mondo e la sua diversità. Una successione di quadri dipinti con raffinatezza per un racconto filosofico nato da una coppia di illustratori svizzeri che vivono insieme in mezzo alla natura, proprio come la piccola protagonista. Impugnando colori e pennello, esprimono l’idea che tutti avremmo bisogno di una balena per ampliare gli orizzonti arrivando a quello assoluto del blu. Chissà che il decennio degli oceani non sia davvero la nostra occasione per lasciare il bosco a cui siamo aggrappati e guardare in modo diverso il mondo che lasceremo in eredità a Ida.</p>
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		<title>Le navi mostro e la crociera del futuro</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/le-navi-mostro-e-la-crociera-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2013 07:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[berengo]]></category>
		<category><![CDATA[catamarano]]></category>
		<category><![CDATA[crociera]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le navi da crociera del futuro potrebbero essere grandi velieri multiscafo in grado di abbattere sensibilmente le sostanze inquinanti necessarie per muoverle &#160;e climatizzarle.Un rendering animato ne mette in evidenza le caratteristiche. Al momento, però, la realtà è ben diversa. Le grandi compagnie, per quanto attente alle tematiche ambientali, sembrano continuare a preferire i disegni &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/le-navi-mostro-e-la-crociera-del-futuro/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Le navi mostro e la crociera del futuro</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le navi da crociera del futuro potrebbero essere grandi velieri multiscafo in grado di abbattere sensibilmente le sostanze inquinanti necessarie per muoverle &nbsp;e climatizzarle.<br />Un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4sV8v8fvtFE">rendering</a> animato ne mette in evidenza le caratteristiche.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images71.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images71.jpeg" /></a></div>
<p>Al momento, però, la realtà è ben diversa. Le grandi compagnie, per quanto attente alle <a href="http://lecoista.blogspot.it/2013/02/hotel-che-galleggiano-e-rispettano-il.html">tematiche ambientali</a>, sembrano continuare a preferire i disegni tradizionali, molto più simili a condomini galleggianti che spesso mettono in imbarazzo le città d&#8217;arte dove ormeggiano.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images-142.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images-142.jpeg" /></a><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-142.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-142.jpeg" /></a></div>
<p>A Venezia, dove la <a href="http://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/crociereetraghetti/2013/06/09/Venezia-tensione-manifestazione-contro-grandi-navi-_8844372.html">polemica infuria</a>, il fotografo <a href="http://www.repubblica.it/cultura/2013/06/08/news/gianni_berengo_gardin_ho_fotografato_le_navi-mostro_che_assediano_la_mia_venezia-60674887/">Gianni Berengo Gardin</a> dedica una collezione di immagini a cui non c&#8217;è nessuna parola da aggiungere.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-242.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-242.jpeg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-352.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-352.jpeg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-422.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-422.jpeg" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/le-navi-mostro-e-la-crociera-del-futuro/">Le navi mostro e la crociera del futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Come saremo tra 100.000 anni</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/come-saremo-tra-100-000-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 07:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Huffington]]></category>
		<category><![CDATA[kwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre ammesso che ci si arrivi, tra più o meno mille secoli la razza umana potrebbe trasformarsi assumendo connotati con occhi di cerbiatto. A sostenerlo è Alan Kwan, esperto di Genomica Computazionale. In modo non evidenziabile dal rendering, lo studioso sostiene anche che avremo una pelle più pigmentata per meglio resistere all&#8217;aggressività dei raggi cosmici &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/come-saremo-tra-100-000-anni/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Come saremo tra 100.000 anni</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/come-saremo-tra-100-000-anni/">Come saremo tra 100.000 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre ammesso che ci si arrivi, tra più o meno mille secoli la razza umana potrebbe trasformarsi assumendo connotati con occhi di cerbiatto.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/a-100000-640x4681.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="234" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/a-100000-640x4681.jpg" width="320" /></a></div>
<p>A sostenerlo è <a href="http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/06/08/human-face-future_n_3407600.html?utm_hp_ref=uk&amp;just_reloaded=1">Alan Kwan</a>, esperto di Genomica Computazionale. In modo non evidenziabile dal rendering, lo studioso sostiene anche che avremo una pelle più pigmentata per meglio resistere all&#8217;aggressività dei raggi cosmici e ci avvarremo di nanoteconologie per i difetti relativi a vista e udito, compromessi dalle intense attività spaziali che, prevede lo studioso, coinvolgeranno ogni uomo nel suo percorso lavorativo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/come-saremo-tra-100-000-anni/">Come saremo tra 100.000 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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