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	<title>melegatti omofobia Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Rintracciati i social manager dell&#8217;omofobia di Melegatti</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/11/dove-sono-finiti-i-creativi-omofobia-di-melegatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 18:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[barilla]]></category>
		<category><![CDATA[melegatti]]></category>
		<category><![CDATA[melegatti omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'omofobia sembra toccare Melegatti ma basta un'ora per aggiustare il tiro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/11/dove-sono-finiti-i-creativi-omofobia-di-melegatti/">Rintracciati i social manager dell&#8217;omofobia di Melegatti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver inciampato nei biscotti di Barilla, l&#8217;omofobia si schianta nel <a href="http://www.noinotizie.it/20-11-2015/melegatti-per-questo-messaggio-protesta-social-nei-confronti-dellazienda-dolciaria-celebre-per-il-pandoro/" target="_hplink">morbido del pandoro</a> Melegatti. Il marchio in questione, dalla sua pagina social sussurrava morbidamente tra le lenzuola un &#8220;ama il tuo prossimo come te stesso, basta che sia figo e dell&#8217;altro sesso&#8221;. Poi aggiustato in circa un&#8217;ora con un politacally correct &#8220;ama il tuo prossimo come te stesso, basta che sia figo e del sesso che vuoi&#8221;.</p>
<p>Ok, è passata una settimana, ma dove sono ora i responsabili?</p>
<p>Il creativo e il social manager che ha autorizzato sono già stati spediti a fare i promoter nell&#8217;unico supermercato di Narsarsuaq, Groenlandia, tre dipendenti su due turni, grande come il fruttivendolo all&#8217;angolo qui da noi, senza vetrine perché con le bufere  a meno 20 disperderebbero troppo calore. L&#8217;invio è particolarmente azzeccato, perché a  Narsarsuaq il pandoro ha seri problemi a penetrare. Tutta colpa della difficoltà di comunicare la ragione per cui in Italia preferiamo il burro al grasso di foca. I groenlandesi se ne strafregano di chi va a a letto con chi, ma non tollerano che i grassi si confondano.</p>
<p>Il nuovo creativo di base in Italia è stato invece prontamente assoldato grazie a uno scambio culturale con una facoltà di matematica a caso &#8211; il venerdì pomeriggio a lettere non c&#8217;era nessuno! &#8211; e ha dovuto rinunciare alla rima perché non era caricata a sistema. Resta il fatto che ha lasciato la parola &#8220;figo&#8221;, escludendo di botto i non vanitosi e quelli ben coscienti di non appartenere alla percentuale non attraente del pianeta, anche se mangia pandoro.</p>
<p>Morale: una svista &#8211; ci mancherebbe &#8211; può capitare a tutti. Che sia svista anche ai piani alti, un po&#8217;meno. Il peccato, quello vero, che ferisce la mia gola prima ancora che il mio cuore, è che l&#8217;amaro dell&#8217;omofobia questa volta ha sfiorato il dolce più buono dell&#8217;anno. nel frattempo, auguri a tutti i groenlandesi.</p>
<p>Nel pomeriggio, però, dopo una mattina di bufera di quelle che neanche in Groenlandia, dalla pagina facebook di Melegatti &#8211; conosciuta anche come &#8220;bollettino del pandoro&#8221;- arrivano dichiarazioni che aggiustano il tiro:</p>
<blockquote><p>Con riferimento al post di questa mattina, Melegatti S.p.A. chiarisce che la gestione della comunicazione sui social è affidata ad un&#8217;agenzia esterna che ha pubblicato senza autorizzazione da parte dell&#8217;Azienda.<br />
Melegatti S.p.A. si dissocia dall&#8217;operato di tale agenzia che ovviamente è stata sollevata dall&#8217;incarico e si scusa formalmente con chiunque si sia sentito offeso dal contenuto.<br />
Da 121 anni Melegatti è per tutti.</p></blockquote>
<p>Non credo sia tutta una montatura, nonostante qualcuno ne abbia paventato la possibilità. Melegatti è un marchio di un certo tipo e il suo management, nonostante l&#8217;inciampo, non si affiderebbe a colpi di questo rischio. Credetemi, non conviene, lo dimostrano i casi &#8211; e i budget &#8211; aziendali. In parecchi sanno bene che la ferita di Barilla ci ha messo un po&#8217; a cicatrizzarsi. Giovanardi non mangia il <em>Pan di stelle</em>, così come Alfano, con quella faccia perennemente ingrugnita, non ci incozza col pandoro.</p>
<p>Non solo. Al sottoscritto è anche arrivata una lettera con le scuse personali dell&#8217;AD di Melegatti Gianluca Cazzulo. Personali, capite?</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/11/Schermata-2015-11-29-alle-09.00.32.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-4281" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/11/Schermata-2015-11-29-alle-09.00.32.png" alt="Schermata 2015-11-29 alle 09.00.32" width="678" height="247" /></a></p>
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<p>Evidentemente non tutti i manager sono di plastica. Alcuni sono di pandoro e al pandoro non si dice mai di no. Scuse accettate 🙂 e che l&#8217;Avvento abbia inizio, che si condivida o no l&#8217;atmosfera del 25 dicembre, il pandoro non può aspettare, dai.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/11/dove-sono-finiti-i-creativi-omofobia-di-melegatti/">Rintracciati i social manager dell&#8217;omofobia di Melegatti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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