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	<title>nazismo Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Mattarella e La Cava, le pagine di un presidente</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/02/mattarella-presidente-vede-dal-mattino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 08:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mattarella è un presidente partito col piede giusto ricordando la storia e le storie. In Basilicata, c'è un suo pari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/02/mattarella-presidente-vede-dal-mattino/">Mattarella e La Cava, le pagine di un presidente</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mattarella è un presidente che, a mio parere, è partito col piede giusto. Di lui s<a href="http://www.huffingtonpost.it/2015/01/31/quirinale-quarta-votazione_n_6584012.html?utm_hp_ref=italy" target="_hplink">tiamo leggendo un po&#8217; di tutto </a>e forse iniziamo ad averne le orecchie piene. Vorrei, però, concentrarmi solo per un attimo su un suo gesto perché, se il buongiorno si vede dal mattino, penso che da questa figura possiamo aspettarci molto. Un capo di Stato <a href="http://www.raistoria.rai.it/articoli/fosse-ardeatine-il-massacro-roma-1944/3278/default.aspx" target="_hplink">che comincia dalle Fosse Ardeatine </a>non è solo un uomo che rende omaggio a un eccidio. E&#8217; il segnale che proprio partendo dalla nostra storia bisogna guardare avanti. Non sono le Fosse in quanto tali, mai abbastanza ricordate, ma il gesto del visitarle come primo atto. Sostituiamo pure storia con cultura, tradizioni, eventi che ci hanno segnato, mettete quello che volete ma posso quasi sapere solo il minimo indispensabile di Mattarella per mettere il primo <em>like</em>. Il suo si chiama &#8220;rispetto&#8221;.</p>
<p>Mi viene in mente una frase di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marguerite_Yourcenar" target="_hplink">Marguerite Yourcenar:</a></p>
<blockquote><p>Fondare biblioteche è un po&#8217; come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l&#8217;inverno dello spirito.</p>
<div class="ql"> <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/02/Schermata-2015-02-02-alle-20.25.27.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3999" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/02/Schermata-2015-02-02-alle-20.25.27.png" alt="Schermata 2015-02-02 alle 20.25.27" width="1297" height="577" /></a></div>
<div class="qr"></div>
</blockquote>
<p>Per quanto mi riguarda, l&#8217;essersi infilato in quella cavità maledetta fa di Mattarella uno che le pagine scritte, piacciano o non piacciano, le legge, le rispetta, le porta con sé. Vedo le Fosse Ardeatine come una biblioteca con 335 storie urlate e spezzate. Con la visita delle scorse ore, sono state raccolte, spolverate e ordinate su uno scaffale e ritornate ad essere davvero un monito contro l&#8217;inverno dello spirito.</p>
<p>Trovo un certo parallelismo con un altro uomo, affatto famoso, forse meno titolato, forse senza calcolo politico &#8211; non so se Mattarella ne abbia ma qui non mi interessa &#8211; forse che non ha subito quello che la vita ha già riservato al neo presidente. Sicuramente è uno che non conoscerà né i riflettori della cronaca, né i saloni pomposi di Roma. Si chiama Antonio La Cava e ha perfino una fan page di facebook che lo acclama presidente della Repubblica. Antonio è un maestro elementare che, dopo 42 anni di servizio, anziché godersi la pensione in santa pace, ha preso un apecar e lo ha trasformato in biblioteca ambulante. Avete letto bene. Gira con il suo biblioautocarro tra i paesini della Lucania a trasmettere la passione per i libri e le storie. 500 chilometri al mese sono davvero tanti e sono quelli che macina tra le piazze annunciandosi al suono di un organetto.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/02/20131028-biblioteca-movel.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-4000" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2015/02/20131028-biblioteca-movel.jpg" alt="20131028-biblioteca-movel" width="624" height="394" /></a></p>
<p>Ecco, forse, la chiave di tutto. Passione. Grazie Sergio, Grazie Antonio, vecchie pagine e vecchie piazze vi aspettano per essere rinfrescate dal vostro rispetto. Son pronto a scommettere che non ci deluderete.</p>
<p><strong>Post scriptum.</strong> Mentre sto per chiudere il pezzo, apprendo che oggi (domenica) il Presidente, quello che sta a Roma, ha scelto di spostarsi a piedi nel centro per rispettare il blocco del traffico come tutti gli altri cittadini. L&#8217;esempio scende dall&#8217;alto e io gli appioppo subito un altro <em>like</em>.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/mattarella-alle-fosse-ardeatine-il-primo-like-di-un-presidente_b_6591306.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</p>
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		<item>
		<title>Anna Frank, 70 anni fa</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/anna-frank-70-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 16:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anna Frank iniziò a morire il 4 agosto di settant&#8217;anni fa.&#160;Da quel giorno, non scrisse mai più sul suo amato diario. Perché, il 4 agosto di un lontano 1944 Anna Frank fu arrestata. Aveva da poco compiuto quattordici anni e da due viveva con la sua famiglia e altri quattro ebrei in quello che lei &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/anna-frank-70-anni-fa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Anna Frank, 70 anni fa</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/anna-frank-70-anni-fa/">Anna Frank, 70 anni fa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://www.independent.co.uk/news/people/anne-frank-arrested-70-years-ago-today-read-her-last-diary-extract-9646390.html" style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_hplink">Anna Frank iniziò a morire il 4 agosto di settant&#8217;anni fa.</a>&nbsp;Da quel giorno, non scrisse mai più sul suo amato diario. Perché, il 4 agosto di un lontano 1944 Anna Frank fu arrestata. Aveva da poco compiuto quattordici anni e da due viveva con la sua famiglia e altri quattro ebrei in quello che lei chiamava l&#8217;Alloggio segreto.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Il nascondiglio si trovava dietro una libreria all&#8217;interno della sezione non utilizzata della ditta di suo padre, Otto Frank, in Prinsengracht 263 ad Amsterdam.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><em style="border: 0px; box-sizing: border-box; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Continua a leggere anche dopo la foto:</em><br style="box-sizing: border-box;" /><img decoding="async" alt="famiglia frank" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/08/o-FAMIGLIA-FRANK-5701.jpg" style="border: 0px; box-sizing: border-box; display: inline-block; margin: 0px; max-width: 100%; padding: 0px; vertical-align: baseline;" /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://www.annefrank.org/it/" style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_hplink">Anna scriveva così sul suo diario:</a><br style="box-sizing: border-box;" />&#8220;L’Alloggio segreto è un nascondiglio ideale! Anche se è umido e storto non esiste in tutta Amsterdam, né probabilmente in tutta l’Olanda, un nascondiglio più comodo di questo&#8221;.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">La comodità di quel nascondiglio umido non bastò per salvarle la vita.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diario_(Anna_Frank)" style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_hplink">Anna tenne un diario fin dal suo tredicesimo compleanno</a>&nbsp;e fu proprio quel quaderno a diventare, in quegli anni di vita clandestina, il suo più fidato amico e interlocutore. In quel rifugio storto, crebbe e tentò di passare da bambina giovane donna, ma quel processo fu interrotto, spezzato con violenza il 4 agosto di settant&#8217;anni fa.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Era una calda giornata e il profumo dell&#8217;estate era riuscito a penetrare anche dietro quella libreria, quando al quartiere generale della polizia tedesca arrivò una soffiata sul nascondiglio dei clandestini. Era il tradimento. Anna fu tradita a soli quattordici anni.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><em style="border: 0px; box-sizing: border-box; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Continua a leggere oltre la foto:</em><br style="box-sizing: border-box;" /><img decoding="async" alt="anna frank" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/08/o-ANNA-FRANK-5701.jpg" style="border: 0px; box-sizing: border-box; display: inline-block; margin: 0px; max-width: 100%; padding: 0px; vertical-align: baseline;" /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Julius Dettman, l’ufficiale della SD che rispose al telefono, ordinò al sottufficiale delle SS Karl Silberbauer di recarsi in Prinsengracht. Alcuni poliziotti olandesi lo accompagnarono per aiutarlo.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Anna fu arrestata insieme agli altri clandestini, mentre il sole splendeva alto nel cielo. Iniziava così a morire.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Fu deportata ad Auschwitz, in una stessa baracca con la madre e la sorella. Più tardi, Anna e Margot vennero trasferite a Bergen-Belsen. Lì, nel marzo del 1945, morì. Aveva solo quindici anni.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Non rivide mai più il suo diario, né scrisse né sfoglio un libro per il resto dei suoi brevi giorni.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è tratto dall&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/08/04/anna-frank-arresto--diario_n_5647529.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/anna-frank-70-anni-fa/">Anna Frank, 70 anni fa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<item>
		<title>Prevenire il pericolo prima che nasca: Adolf Hitler</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/prevenire-il-pericolo-prima-che-nasca-adolf-hitler/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Aug 2013 13:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; la prova di fine corso di uno studente di cinematografia, Tobias Haase. Il claim è &#8220;certi pericoli possono essere prevenuti&#8221;, così l&#8217;auto attraversa il paese natale di Hitler e in un fuori luogo storico travolge il bambino che diventerà dittatore. Forse l&#8217;autore sapeva a cosa andava incontro, di fatto il filmato è finito sulle &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/prevenire-il-pericolo-prima-che-nasca-adolf-hitler/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Prevenire il pericolo prima che nasca: Adolf Hitler</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/prevenire-il-pericolo-prima-che-nasca-adolf-hitler/">Prevenire il pericolo prima che nasca: Adolf Hitler</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la prova di fine corso di uno studente di cinematografia, Tobias Haase. Il claim è &#8220;certi pericoli possono essere prevenuti&#8221;, così l&#8217;auto attraversa il paese natale di Hitler e in un fuori luogo storico travolge il bambino che diventerà dittatore.</p>
<div></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres12.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres12.jpeg" /></a></div>
<div></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres-16.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres-16.jpeg" /></a></div>
<div></div>
<div>Forse l&#8217;autore sapeva a cosa andava incontro, di fatto il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MZGPz4a2mCA">filmato</a> è finito sulle pagine dei giornali e la stessa Mercedes, della quale il girato sembra uno spot, si è&nbsp;<a href="http://www.corriere.it/cronache/13_agosto_23/spot-mercedes-studenti-hitler_26325c2e-0beb-11e3-b588-54889b555b59.shtml">affrettata a smentire</a>.&nbsp;</p>
<div>La storia fa evidentemente paura.</div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres-22.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres-22.jpeg" /></a></div>
<div></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/prevenire-il-pericolo-prima-che-nasca-adolf-hitler/">Prevenire il pericolo prima che nasca: Adolf Hitler</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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