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	<title>nico Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>K3 RedBull, non è una gara per gipponi</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/k3-redbull/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 09:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi si fosse trovato nella metro milanese recentemente si sarà imbattuto nel messaggio &#8220;L&#8217;estate è là fuori&#8221; della campagna della Jeep, marchio FCA. Rispedisco l&#8217;augurio al mittente se la bella stagione implica il trovarsi Jeep in spiaggia, ruote sulla sabbia, motori a fianco al molo, così come proposto dalle immagini pubblicitarie. Vacanze del genere auguratele &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/k3-redbull/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">K3 RedBull, non è una gara per gipponi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/k3-redbull/">K3 RedBull, non è una gara per gipponi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi si fosse trovato nella metro milanese recentemente si sarà imbattuto nel messaggio &#8220;L&#8217;estate è là fuori&#8221; della campagna della Jeep, marchio FCA. Rispedisco l&#8217;augurio al mittente se la bella stagione implica il trovarsi Jeep in spiaggia, ruote sulla sabbia, motori a fianco al molo, così come proposto dalle immagini pubblicitarie. <span id="more-4204"></span></p>
<p>Vacanze del genere auguratele agli zauri delle giostre che vivono nel riflesso dei finestrini della propria auto. Meno male che FCA è anche partner di EXPO2015 sulla sostenibilità, altrimenti sarebbe stato lecito aspettarsi Jeep ormeggiate alla boa e pitstop subacquei. Se fossi stato fatto per vivere nell&#8217;automobile, probabilmente nascevo coi pistoni.</p>
<p>Nessuno pretende di sostenere una condanna a priori dell&#8217;auto, in certi frangenti insostituibile, ma se provassimo a metterci del nostro per muoverci con i nostri mezzi naturali anche in condizioni ambientali estreme? È più o meno quello che succede sabato sulle montagne Torinesi. Tra Susa e la vetta del Rocciamelone si corre la <a href="http://www.redbull.com/it/it/adventure/stories/1331736837969/red-bull-k3-valsesia-una-sfida-oltre-il-limite">RedBull K3</a>, dove K3 sta per 3 chilometri verticali, e non in auto.</p>
<p>Non è un invito a indossare scarpette e iniziare la salita, ma uno spunto di riflessione su individui che si lanciano in gesti di sola forza fisica in luoghi dove siamo un po&#8217; troppo abituati a muoverci meccanizzati. Non ho la capacità per correre una gara del genere &#8211; sarebbero costretti ad usare il calendario anziché il cronometro per misurare la mia prestazione &#8211; ma eventi così sono importanti. Tanto più se il suo organizzatore è quel motore umano di Nico Valsesia, runner e ciclista fuoriclasse nonché autore de <em>La fatica non esiste</em><a href="http://www.librimondadori.it/libri/la-fatica-non-esiste-nico-valsesia"></a>. Il suo quadretto della gara e di chi la corre:</p>
<blockquote><p>Non è facile trovare un posto dove allenarsi su 3.000 metri in verticale. Gli specialisti fanno ogni giorno i 1.000 metri. Per una gara come questa si allenano con delle ripetute. È l&#8217;unico modo per migliorare e imparare a distribuire le forze. Bisogna cercare di lavorare tanto oltre la soglia anaerobica, per aiutare l&#8217;organismo a spostare il limite di sopportazione e la produzione di acido lattico. In pratica, bisogna allenare il cuore a sopportare battiti sempre più elevati &#8211; anche oltre i 200 al minuto &#8211; prima che il metabolismo produca acido lattico. Così si avverte meno la fatica. C&#8217;è chi ha una predisposizione genetica, chi nasce con un fisico da atleta, e chi si costruisce con il duro lavoro quotidiano.</p></blockquote>
<p>Susa è una bella cittadina di fondovalle. Il Rocciamelone è un placido collinone panoramicissimo che non richiede doti alpinistiche se non una ottima resistenza al dislivello che può essere inframezzato al rifugio Cà d&#8217;Asti. Eppure chi parteciperà alla gara avrà la possibilità di affrontare un percorso con una dote rara: la via che la percorre passando per il comune di Mompantero disegna un tracciato di oltre 3000 metri di dislivello positivo in uno sviluppo lineare calpestabile molto ridotto. Stando alle dichiarazioni dell&#8217;organizzazione, addirittura il più ridotto al mondo. Raccolgo con beneficio del dubbio ma molta considerazione per chi sabato 8 sarà là a correre.</p>
<p>Personalmente ci sarò a guardare e magari sognare. Garantito che se esseri umani &#8211; ben allenati ma pur sempre umani e spesso atleti non professionisti &#8211; riescono nell&#8217;impresa potrò tranquillamente arrivare in spiaggia e alle giostre solo contando sui miei muscoli e senza un cappottino in lamiera luccicante. Forza ragazzi, correte anche per noi.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/k3-quella-corsa-sulle-montagne-_b_7932714.html">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/k3-redbull/">K3 RedBull, non è una gara per gipponi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Superman intervistato, il merito è tutto del figlio</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/superman-intervistato-il-merito-e-tutto-del-figlio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[monte]]></category>
		<category><![CDATA[mosca]]></category>
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		<category><![CDATA[oceano]]></category>
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		<category><![CDATA[valesesia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho avuto modo di intervistare Nico Valsesia.&#160;Se vi chiedeste chi fosse, è l&#8217;atleta che ha portato l&#8217;Italia sul podio della Race Across America RAAM 2014. Il 43enne era già diventato famoso nel giro degli atleti outdoor per aver raccontato alle telecamere di Fazio l&#8217;impresa della pedalata record tra Genova e il Monte Bianco, ma il &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/superman-intervistato-il-merito-e-tutto-del-figlio/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Superman intervistato, il merito è tutto del figlio</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/superman-intervistato-il-merito-e-tutto-del-figlio/">Superman intervistato, il merito è tutto del figlio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Ho avuto modo di intervistare Nico Valsesia.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Se vi chiedeste chi fosse, è l&#8217;atleta che ha portato l&#8217;Italia sul podio della Race Across America RAAM 2014. Il 43enne era già diventato famoso nel giro degli atleti outdoor per aver raccontato alle telecamere di Fazio l&#8217;impresa della <a href="http://www.tvblog.it/post/442585/che-tempo-che-fa-17-novembre-2013-anticipazioni-e-live-su-tvblog" target="_blank">pedalata record tra Genova e il Monte Bianco</a>, ma il ragazzo si era già misurato in corse tra deserti e montagne <a href="http://www.skialper.it/Articolo/4014/nico-valsesia-impresa-alla-genova-monte-bianco.html" target="_blank">al limite del possibile</a>.</span>  </p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/101.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/101.jpg" height="213" width="320" /></span></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Nico incoraggiato dal figlio Santiago</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">La sua ultima impresa è stata appunto la coast to coast USA dal Pacifico all&#8217;Atlantico. Se la trasponessimo in misure europee, è come se avesse pedalato da Gibilterra a Mosca con in mezzo un dislivello di quattro volte il Monte Bianco. Il tutto a un ritmo continuato con solo un&#8217;ora e mezzo di sonno al giorno durante l&#8217;unica sosta lunga (si fa per dire) quotidiana. Anche se me lo avevano anticipato come un personaggio molto alla mano, la sensazione di essere di fronte a superman c&#8217;era. E superman questa volta si era portato il figlio ed era intenzionatissimo a non sfigurare. Da qui la tentazione di fargli qualche domanda.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">1- Nico, cosa aggiunge questa impresa al tuo già ragguardevole repertorio?</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Innanzitutto gioia immensa per essere stato seguito e supportato dal mio primo figlio Santiago: il motivo principale che mi ha dato la forza di tornare alla <a href="http://www.raceacrossamerica.org/" target="_blank">Race Across America</a> e soprattutto la sicurezza mentale di non ritirarmi per nessun motivo al mondo, poiché sarebbe stato un pessimo esempio per lui. Vederlo gioire lungo la strada facendomi il tifo era uno spettacolo!</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">E poi anche i rapporti umani con i componenti del mio team, che hanno confermato ancora una volta grandi amicizie e consolidato altre.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Comunque posso dire serenamente che questa quinta edizione sarà anche l&#8217;ultima. Se la RAAM fosse un essere umano a questo punto potrei abbracciarla: io e lei abbiamo fatto pace&#8230; ma non so ancora se un giorno mi mancherà oppure no!</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">2- Nico Valsesia se non fosse Nico Valsesia chi sarebbe?</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Vorrei essere un sacco di altre cose: se non lo sono comunque è solo colpa mia&#8230; ma per questa vita mi accontento di essere me stesso&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">3- La celebrità è indispensabile per gli sponsor o ne faresti volentieri a meno?</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Per mia fortuna non sono un professionista ma un semplice amatore: chi mi supporta mi ha sempre fatto capire che lo fa per passione più che per promuovere il proprio brand: questo fa sì che su di me non ci sia nessuna pressione, ed è bellissimo poter fare ciò che ti piace&#8230; nel modo in cui ti piace!</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/31.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/31.jpg" height="121" width="320" /></span></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">4- Nico Valsesia spieghi Nico Valsesia all&#8217;uomo della strada&#8230;..(fisicamente un po&#8217; sovrappeso e finanziariamente con una certa preoccupazione di arrivare a fine mese senza vendersi un rene)</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Non mi permetterei mai di sovrappormi alla parola di chi deve spiegare a me chi è: di chi, non tanto per il sovrappeso, quanto perché ha difficoltà ad arrivare a fine me, ha molte più cose da dire. Starei io ad ascoltare lui, vergognandomi di quanto sono fortunato!</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/71.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/07/71.jpg" height="213" width="320" /></span></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">5- Come scegli un&#8217;impresa e come ti prepari cerebralmente?&nbsp;</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Semplice: mi viene in mente qualcosa che mi piace o che mi diverte e cerco di esaudire i miei sogni. Più che le letture, a stimolarmi può essere un semplice oggetto, tipo una scarpa da running; solo guardandola intensamente mi suscita il pensiero di dove potrebbe portarmi, su quale montagna o in chissà quale deserto&#8230;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">6- Quando i tuoi figli ti chiederanno &#8220;perchè papà?&#8221;, cosa gli risponderai?</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Non lo hanno ancora fatto e sono sicuro non lo faranno mai: li reputo molto intelligenti!! (probabilmente: contrariamente al giornalista che gli ha appena fatto la domanda, ndr)</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">7- Agli occhi di qualcuno fai imprese titaniche usando solo il corpo che ti è stato dato o quasi: lo useresti anche per un semplice, anonimo, intimo pellegrinaggio?</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Le imprese titaniche sono ben altre! Senza andare lontani, basti pensare all&#8217;uomo della strada di cui parlavamo poco fa. Per quanto mi riguarda, ogni giorno è un anonimo pellegrinaggio; anche se, nel mio caso, pellegrinaggio mi sembra un termine improprio: non ho fatto nessun voto e non devo scontare alcuna pena. Lo faccio perché amo farlo, perché mi sento vivo e continuerei a farlo all&#8217;infinito. I miei figli lo hanno capito. Per questo, come dicevo, non mi chiederanno mai il perché di ciò che faccio.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">8- Una domanda alla tua ufficio stampa: ma lui è sempre così?</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Incredibilmente sì: un concentrato assoluto di energia, sincerità, allegria e determinazione, in qualunque situazione e circostanza. All&#8217;inizio mi era venuto il dubbio che arrivasse da un altro pianeta. Invece &#8211; mi garantiscono &#8211; è un &#8220;normale&#8221; terrestre. Sarà&#8230;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><b><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">I NUMERI DELLA RAAM (così non potevate dire che non eravate stati avvisati se vi doveste iscrivere)</span></b><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Distanza totale: oltre 3.000 miglia (4.800 chilometri)</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Partenza: Oceanside (CA); 10 giugno 2014</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Percorso: da Oceanside (California) ad Annapolis (Maryland), per un totale di 12 stati attraversati</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Altitudine minima raggiunta: 52 metri sotto il livello del mare</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Altitudine massima raggiunta: 3.050 metri slm</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Il totale del dislivello positivo del percorso è di oltre 35.600 metri ( tre volte l&#8217;altitudine di volo degli aerei di linea e a oltre quattro volte l&#8217;altezza del Monte Everest)</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; Sono circa 350 in tutto il mondo i Solo Racer che hanno ufficialmente portato a termine la RAAM guadagnandosi il titolo di &#8220;RAAM Finisher&#8221;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; la prima RAAM si è corsa nel 1984, dal Santa Monica Pier di Los Angeles all&#8217;Empire State Building a New York City</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">&#8211; quella del 2014 è stata la 33a edizione, e la 10a con partenza da Oceanside</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche dall&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/nico-valsesia-raam_b_5623647.html?utm_hp_ref=italy" target="_blank">Huffington Post</a>&nbsp;con la photogallery ufficiale.</span></p>
<div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/07/superman-intervistato-il-merito-e-tutto-del-figlio/">Superman intervistato, il merito è tutto del figlio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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