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	<title>polpette Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Le polpette di Fido</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jun 2013 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi premetto subito che Fido non è il destinatario del piatto, ne è l&#8217;ingrediente. Fermatevi qui se avete un cane o un gatto e non reggete la vista della violenza. Shangai, una comitiva di giornalisti, gita verso le campagne per soddisfare i gli italiani affamati di tipicità. Accontentati trovando una specie di Gardaland uscita dalle &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/le-polpette-di-fido/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Le polpette di Fido</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/le-polpette-di-fido/">Le polpette di Fido</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi premetto subito che Fido non è il destinatario del piatto, ne è l&#8217;ingrediente. Fermatevi qui se avete un cane o un gatto e non reggete la vista della violenza.</p>
<p>Shangai, una comitiva di giornalisti, gita verso le campagne per soddisfare i gli italiani affamati di tipicità. Accontentati trovando una specie di Gardaland uscita dalle stampe d&#8217;epoca, riabilitate con un po&#8217; di contemporaneità grazie al potere dell&#8217;elettronica.<br />Cammino tra le vie con alcune colleghe. Non sanno nulla o molto poco della Cina. Tra i negozi cineserie varie, se non lì dove? Fino alla sezione animali. Sul banco del cibo ci sono le anatre laccate, e quando scrivo laccate intendo precisamente laccate, con finezza mobiliera, di una tinta color ebano da fare invidia a uno studio di notaio. A fianco dei cuccioli assonnati. Sono cagnolini e tartarughe.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/blogger-image-14726876132.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="400" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/blogger-image-14726876132.jpg" width="400" /></a></div>
<p>«Che carini», dice una collega, ignara.<br />«Tu sai cosa sono, no?», ribatto.<br />«Certo, cuccioli in attesa del compratore», lo sguardo di fondo solfeggia anche un &#8220;ma mi hai preso per scema?&#8221;.<br />«Esatto. Cuccioli. Solo che il compratore indica anche il tipo e il grado di cottura», dico guardandola, non perché voglia guardar lei, ma perché non ho il coraggio di guardare nella gabbietta.<br />Per il resto del viaggio, fino alla conferma del nostro accompagnatore su quanto avevo detto, la donna non mi ha rivolto la parola.<br />Aneddoto a parte, rigorosamente vero, pare che ora in Cina le cose stiano cambiando e qualcuno si stia mobilitando anche dall&#8217;interno contro le ricette tradizionali a base di cani. &nbsp;Le petizioni abbondano in rete e hanno un seguito anche tra i cinesi.<br />Qui c&#8217;è un <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=82DQZyJCMow#at=26">filmato</a>. Non nasconde nulla. Il dovere di cronaca mi impone di linkarlo, Attenzione però, a me ha bloccato il respiro, NON E&#8217; PER TUTTI. Poi scegliete voi la petizione,&nbsp;<a href="http://careforchineseanimals.net/take-action/petizioni/">ce n&#8217;è una redatta da volontari cinesi</a>. Non sono nessuno per imporre alla seconda potenza mondiale di rinnegare le proprie tradizioni. Non sono neppure vegetariano, almeno per ora. Sono però abbastanza adulto e sensibile per chiedere quanto meno, alla stregua di quello che domando per polli, maiali e vitelli, condizioni di vita lontanissime da quelle del filmato.<br />Se siete arrivati fin qui, vi prego di fare uno sforzo in più: diffondere questo messaggio, perché nessun essere umano mi venga più a chiedere se lo credo scemo quando lui vede un cucciolo mentre  purtroppo stiamo guardando una pietanza.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/blogger-image-2723850282.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="399" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/blogger-image-2723850282.jpg" width="400" /></a></div>
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		<title>Il menù nel Parco: oggi polpette, avvelenate</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-menu-nel-parco-oggi-polpette-avvelenate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dario]]></category>
		<category><![CDATA[fobbo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualcuno ci ha riprovato. Gli orsi sono un fastidio, ma il parco in generale è un fastidio. Pensi che un parco sia un oasi di verde che protegge la natura e fa star meglio l&#8217;uomo, ma se giri la medaglia, trovi qualcuno per cui doversi raffrontare con una riserva protetta significa avere dei limiti edilizi, &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-menu-nel-parco-oggi-polpette-avvelenate/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il menù nel Parco: oggi polpette, avvelenate</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ci ha riprovato. Gli orsi sono un fastidio, ma il parco in generale è un fastidio. Pensi che un parco sia un oasi di verde che protegge la natura e fa star meglio l&#8217;uomo, ma se giri la medaglia, trovi qualcuno per cui doversi raffrontare con una riserva protetta significa avere dei limiti edilizi, divieti di bracconaggio, restrizioni al pascolo, chiusure al traffico di strade di montagna. Che rovina è?</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/7866_4_PNALM2.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="240" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/7866_4_PNALM2.jpeg" width="320" /></a></div>
<p>Ecco allora che nel cuore della riserva integrale del <a href="http://www.parks.it/parco.nazionale.abruzzo/index.php">Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise</a> il &#8220;qualcuno&#8221; passa al contrattacco. Come? Polpette avvelenate per sterminare proprio l&#8217;animale simbolo della riserva, l&#8217;orso.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres82.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres82.jpeg" /></a></div>
<p>Poteva essere una carneficina ma, fortunatamente per gli orsi, i bocconi avvelenati sono stati intercettati dopo alcune segnalazioni di avvelenamento di altri animali di piccola taglia. Qualcuno, dunque, ci ha comunque rimesso la vita. <a href="http://www.blogger.com/a%20href=%22http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/strage-di-orsi-in-abruzzo/strage-di-orsi-in-abruzzo/strage-di-orsi-in-abruzzo.html%22%20target=%22_hplink%22">Già nel 2007</a> due orsi e tre lupi si erano scontrati con la triste realtà dei bocconi avvelenati.<br />All&#8217;epoca il Wwf aveva anche messo una taglia, ma nessun colpevole è stato individuato in 6 anni.</p>
<p>Ho sentito allora Dario Febbo, il direttore del Parco. &#8220;Abbiamo 42 guardie che si muovono in 21 pattuglie e controllano 53000 ettari. Chi decide di attentare al nostro patrimonio non è facilmente contrastabile, tanto più se si parla di delinquenza organizzata che conosce bene il territorio&#8221;. </p>
<p>L&#8217;area del Parco è grande come una provincia ma la controllano solo in 42? &#8220;Non ci aiuta il fatto che non possiamo neppure fare intercettazioni ambientali &#8211; aggiunge &#8211; per quanto attraverso il magistrato ci stiamo muovendo di conseguenza&#8221;. Per la cronaca, Febbo mi ha precisato che, stando alle prime analisi, il veleno utilizzato sarebbe una sostanza normalmente acquistabile da chiunque in un consorzio agrario. Far morire un orso o un lupo dopo una sofferenza lancinante è davvero facile, dunque.</p>
<p>Non sono un inquirente, ma vorrei davvero appostarmi con le guardie e aspettare, vederli in faccia questi delinquenti senza scrupoli. Se li trovassi, nessuna tortura o prigione. Semplicemente li inviterei a uno di quei pranzi come solo in centro Italia sanno fare. Il menù? Variazioni di polpette, ora so anche dove procurarmi gli ingredienti!</p>
<p>Questo articolo è stato pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/cucina-nel-parco-oggi-polpette-letali_b_3401662.html">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-menu-nel-parco-oggi-polpette-avvelenate/">Il menù nel Parco: oggi polpette, avvelenate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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