<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Salute Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
	<atom:link href="https://www.stefanopaologiussani.it/tag/salute/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stefanopaologiussani.it/tag/salute/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Sep 2019 16:49:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.1</generator>
	<item>
		<title>Avere tempo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2019/09/avere-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 16:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[avere tempo]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[mujica]]></category>
		<category><![CDATA[pepe]]></category>
		<category><![CDATA[pepe mujica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=5588</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano.Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/09/avere-tempo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Avere tempo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/09/avere-tempo/">Avere tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano.<br>Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei schiava della vecchia legge della necessità.<br>Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito.<br>Detto più chiaramente: se non ti abitui a&nbsp;vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo.<br>Ma la vita se ne sarà andata via…<br>Oggi la gente sembra non accorgersene e si preoccupa soltanto di comprare e comprare e comprare, in una corsa infinita…</p>



<p>Pepe Mujica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/09/avere-tempo/">Avere tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sei un mangiaplastica ma non lo sai (ancora per poco)</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2019/08/sei-un-mangiaplastica-ma-non-lo-sai-ancora-per-poco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 23:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[carta di credito]]></category>
		<category><![CDATA[cotton fioc]]></category>
		<category><![CDATA[creditcard]]></category>
		<category><![CDATA[dugongo]]></category>
		<category><![CDATA[feature]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[plastic free]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sangue]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=5583</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vi siete fatti la dose di plastica anche oggi, rassegnatevi.Non ve la siete procurata da uno spacciatore, ma l’avete acquistata in negozio o al supermercato, con un aspetto che ritenevate innocuo. L’ avete assunta in dosi considerevoli ma l’effetto lo misurerete solo tra qualche anno. Ogni settimana ne ingeriamo cinque grammi, la quantità di una &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/08/sei-un-mangiaplastica-ma-non-lo-sai-ancora-per-poco/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Sei un mangiaplastica ma non lo sai (ancora per poco)</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/08/sei-un-mangiaplastica-ma-non-lo-sai-ancora-per-poco/">Sei un mangiaplastica ma non lo sai (ancora per poco)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vi siete fatti la dose di plastica anche oggi, rassegnatevi.<br>Non ve la siete procurata da uno spacciatore, ma l’avete acquistata in negozio o al supermercato, con un aspetto che ritenevate innocuo. L’ avete assunta in dosi considerevoli ma l’effetto lo misurerete solo tra qualche anno. <br>Ogni settimana ne ingeriamo cinque grammi, <a href="http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2019/06/13/ogni-giorno-mangiamo-5-  grammi-plastica-una-carta-di-credito_60cc4d1d-15e5-41c7-9fb1-1ab40a666a74.html">la quantità di una carta di credito</a>. A denunciare la circostanza e quantificare la dose è il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xiuxHvAaZ2M">WWF</a> con un comunicato eloquente.<br> Siamo stati ingegnosi nel creare un materiale praticamente eterno, al punto che una tanica può impiegare 3 secoli a dissolversi, servono 1000 anni a un contenitore di polistirolo di quelli per il gelato, 30 anni per <a href="https://www.green.it/la-lunga-vita-dei-nostri-rifiuti-tutti-  i-tempi-di-decomposizione/">un innocuo cotton fioc</a>, ma la parte subdola della storia è che questi oggetti non si dissolveranno in un a pattumiera ma negli organismi, nostri e degli altri essere viventi. Non abbiamo ancora affatto chiaro quali saranno gli effetti per la salute.<br><a href="https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/fiume_sarno_tonnellate_plastica-4083490.html">I nostri fiumi</a> annegano nella plastica al punto da far schifo a vedersi<br> e ogni giorno ci arrivano notizie di <a href="https://www.lastampa.it/2019/03/31/societa/capodoglio-spiaggiato-a-porto-cervo-nella-pancia-  aveva-chili-di-plastica-rPqH7UhWkyUVFtcIejC47M/pagina.html">animali soffocati</a> nei nostri mari per aver ingerito oggetti indistruttibili. </p>



<p>Poche ore fa è morta la femmina di dugongo che era diventata un beniamino in Thailandia dopo essere stata salvata da morte certa. Le notizie sono piene della sua foto mentre abbraccia i soccorritori. E&#8217; morta per infezione da plastica. </p>



<p>Non serve volare in luoghi lontani per scoprire come siamo messi. L&#8217;Italia è corresponsabile assieme ad Egitto e Turchia di 2/3 della<a href="http://assets.wwfit.panda.org/downloads/wwf_mmi_report_2019_stop_the_flood_of_plastic_low.p  df"> plastica riversata in mare</a>. Il rapporto parla chiaro e la mappa della plastica nel Mediterraneo è agghiacciante. Ma non è ancora nulla rispetto a quel che ci aspetta. Potremmo scoprire che i prossimi esami clinici a cui ci sottoporremo<br> contempleranno, insieme alle solite voci, la percentuale di plastica che conteniamo. </p>



<p>Mi preoccupa il fatto che nessuno dei medici ce lo stia dicendo apertamente. Le iniziative delle “<a href="https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/378/greenpeace-plastic-free-week/">settimane senza plastica</a>” si moltiplicano ma la verità è che dobbiamo puntare a una vita <em>plastic free</em>, pensandoci quando compriamo oggetti e alimenti in confezioni da gioielleria o quando buttiamo senza riflettere un elettrodomestico non funzionante che invece sarebbe riparabile.<br></p>



<p>Ieri ero in una pizzeria di una catena molto famosa a Milano e ho chiesto che mi riempissero il bicchiere d’acqua. Non c’è stato verso: se volevo dissetarmi serviva un bicchiere nuovo.<br>Serve un salto di qualità che si lasci alle spalle il “tanto vale comprarlo nuovo che costa meno” perché quel “costa meno” è solo un valore monetario istantaneo che non tiene conto dei costi reali<br>di tutta la filiera. </p>



<p>C’è un <a href="https://www.plasticchina.org/">documentario drammatico sul tema</a> e racconta come ci siano nel mondo aree letteralmente sepolte dalla plastica, con la gente che vive immersa in questo materiale. Le protagoniste sono due famiglie che hanno fatto dei polimeri la loro fonte di sostentamento. Sono quelli con la plastica intorno.<br> Non vorrei che fosse solo l’inizio. Non servirà andare in Cina e scoprire che i protagonisti di una ipotetica futura seconda parte del filmato saremo noi, quelli con la plastica dentro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/08/sei-un-mangiaplastica-ma-non-lo-sai-ancora-per-poco/">Sei un mangiaplastica ma non lo sai (ancora per poco)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;aria pulita non è populismo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2018/05/laria-che-respiriamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 May 2018 15:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[steve jobs]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=4498</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un adulto medio a riposo inala circa 8 litri di aria al minuto. Facendo due conti, sono 11 mila litri giornalieri. Come dire che l&#8217;aria, piaccia o non piaccia, è il componente principale della nostra dieta. Provate a visualizzare una fila di bottiglie, in piedi una accanto all&#8217;altra per una lunghezza di 880 metri (8 campi &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2018/05/laria-che-respiriamo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">L&#8217;aria pulita non è populismo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2018/05/laria-che-respiriamo/">L&#8217;aria pulita non è populismo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un adulto medio a riposo inala circa 8 litri di aria al minuto. Facendo due conti, sono 11 mila litri giornalieri. Come dire che l&#8217;aria, piaccia o non piaccia, è <a href="http://l%27%20rel%3D/" target="_blank" rel="noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="1" data-v9y="1">il componente principale della nostra dieta</a>. Provate a visualizzare una fila di bottiglie, in piedi una accanto all&#8217;altra per una lunghezza di 880 metri (8 campi di calcio): se ci riuscite significa che avete chiaro quanto passa per i nostri polmoni quotidianamente. Siamo praticamente dei filtri che camminano.</p>
<p>Quando ci mettiamo ai fornelli siamo attenti alla qualità di quello che cuciniamo. Difficilmente andremmo ad acquistare un alimento scadente. Tanto più se l&#8217;ingrediente è così importante da segnare un consumo quotidiano di 11000 litri. Purtroppo non possiamo scegliere la qualità dell&#8217;aria del luogo dove viviamo, ma almeno possiamo fare gesti concreti per migliorare l&#8217;aria. CI servono alberi. Ci servono tanti alberi. Ma il punto è che non bastano più solo quelli.</p>
<p>La BBC ha appena divulgato un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5FdoxKa14sY" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-rapid-elm="context_link" data-ylk="elm:context_link" data-rapid-sec="{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}" data-rapid_p="2" data-v9y="1">documentario sull&#8217;inquinamento </a>dell&#8217;aria. Si apre con un dato agghiacciante: solo in UK, sono 40.000 i morti prematuri a causa dell&#8217;aria inquinata. E&#8217; una delle tante battaglie che ogni governo deve combattere. La domanda è la solita: fino a che punto i politici sono disposti a scelte impopolari? Il filmato è la storia di una piccola comunità che ha deciso di dichiarare guerra all&#8217;inquinamento &#8211; il titolo <em>Fighting for Air</em> è già una premessa &#8211; e racconta il tentativo di fermare la contaminazione in un luogo per un giorno. Nelle scene iniziali un cittadino punta il dito verso un politico e gli intima di non permettersi di decidere cosa sia buono e cosa no per lui e per la sua famiglia.</p>
<p>Siamo agli albori di un nuovo governo con forze che affermano di voler &#8220;davvero&#8221; cambiare. Fenomeni di passaggio o visionari positivi come lo era Steve Jobs? Solo i fatti potranno dire cosa succederà. A me basta intanto cominciare a chiedere loro (e a chi verrà dopo di loro come scrissi a chi è venuto prima) di non decidere cosa è buono e cosa no per noi che respiriamo. l&#8217;aria deve essere pulita e basta, senza compromessi.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="https://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/si-vive-quasi-di-sola-aria_a_23442898/">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2018/05/laria-che-respiriamo/">L&#8217;aria pulita non è populismo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aids, a Milano non si sta tranquilli</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/aids-a-milano-non-si-sta-tranquilli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 14:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[HIV/AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Luca]]></category>
		<category><![CDATA[Mariani]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=37</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra i tanti messaggi di speranza legati alla cura dell&#8217;AIDS mi ha colpito la notizia diffusa dal Centro Operativo AIDS dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità in merito a Milano. Nel territorio della ASL del capoluogo lombardo si rilevano il 56% delle nuove infezioni nazionali, con 10 casi registrati alla settimana. Questo significa che proprio nella grande &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/aids-a-milano-non-si-sta-tranquilli/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Aids, a Milano non si sta tranquilli</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/aids-a-milano-non-si-sta-tranquilli/">Aids, a Milano non si sta tranquilli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Tra i tanti messaggi di speranza legati alla cura dell&#8217;AIDS mi ha colpito la <a href="http://news.leonardo.it/aids-in-italia-2013-la-mortalita-e-in-calo-ma-milano-preoccupa" target="_blank">notizia diffusa dal Centro Operativo AIDS</a> dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità in merito a Milano. Nel territorio della ASL del capoluogo lombardo si rilevano il 56% delle nuove infezioni nazionali, con 10 casi registrati alla settimana. Questo significa che proprio nella grande città, dove il livello di informazione e sensibilizzazione dovrebbe essere più alto, il rischio è sottovalutato. E non è finita qui, purtroppo, come spiega Gianmarino Vidoni, direttore del servizio Malattie a trasmissione sessuale dell&#8217;Asl Milano:</span></p>
<blockquote><p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">I dati che abbiamo sono da considerare sottostimati almeno del 30% &nbsp;perché prendono in considerazione solo chi si è sottoposto a test. Le persone che credono di non correre alcun rischio e non fanno il test, anche se malate, non figurano nelle nostre statistiche.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Provocatorio, ma non troppo, lo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=roy5mD2u64A" target="_blank">spot realizzato proprio dal dipartimento di Prevenzione Medica</a> dell&#8217;Asl meneghina e che si spera di diffondere grazie ai social. Dalle Parole di Coco Chanel, il regista Luca Mariani (lavora tra Milano e Barcellona, sua, tra le altre cose, la clip di <i>Mondo</i> di Cesare Cremonini) parte con un messaggio chiaro. Ora più che mail<i> il profilattico è l&#8217;unico accessorio non accessorio</i>.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/aids-in-calo-milano-preoccupa_b_5640821.html?utm_hp_ref=italy" target="_blank">Huffington Post</a>.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/08/Schermata-2014-08-01-alle-13.20.451.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/08/Schermata-2014-08-01-alle-13.20.451.jpg" height="183" width="320" /></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/aids-a-milano-non-si-sta-tranquilli/">Aids, a Milano non si sta tranquilli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Toccati le palle: non è superstizione</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2013 17:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[testicoli]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=221</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si era già detto in queste pagine come uno spot ben fatto e per nulla provocatorio sia stato censurato, nonostante parlasse del tumore al seno, una patologia la cui cura, presa per tempo, vanta un successo del 98%. Esiste anche l&#8217;equivalente maschile, della quale in Italia, probabilmente, non sentiremo mai parlare. Una squadra di rugbysti &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Toccati le palle: non è superstizione</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/">Toccati le palle: non è superstizione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si era già detto in queste pagine come uno spot ben fatto e per nulla provocatorio sia stato censurato, nonostante parlasse del <a href="http://lecoista.blogspot.it/2013/10/non-spaventarti-fatti-un-controllo.html">tumore al seno</a>, una patologia la cui cura, presa per tempo, vanta un successo del 98%.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-13-a-19.57.142.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="216" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-13-a-19.57.142.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Esiste anche l&#8217;equivalente maschile, della quale in Italia, probabilmente, non sentiremo mai parlare. Una squadra di rugbysti insegna <a href="http://vimeo.com/74742259">l&#8217;autodiagnosi</a> per il tumore ai testicoli sui teleschermi, con tanto di dettaglio del tipo di ispezione necessaria a scoprire possibili focolai.<br />&#8220;Prevenire è meglio che curare&#8221;, recitava uno spot famosissimo. Prevenire è anche un vantaggio in termini di sofferenza, costi, posti letto occupati, qualità della vita, risorse distolte altrove, mi permetto di aggiungere. Sono convinto che imparare a toccare il proprio corpo per conoscerlo è quanto di più ecologico si possa fare verso noi stessi.<br />C&#8217;è anche un paradosso: continuiamo a vedere sventolare tette e culi sugli schermi di ogni genere senza neanche troppo scandalo, quando le tette e le palle che interessano la salute (mia e di qualche milioncino di persone) suscitano sdegno e proteste. Qualcosa non mi torna.<br />Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/quando-toccarsi-non-e-superstizione_b_4063476.html?utm_hp_ref=italy">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/">Toccati le palle: non è superstizione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se ti dicono &#8220;sei un animale&#8221; potrebbe essere un complimento</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/se-ti-dicono-sei-un-animale-potrebbe-essere-un-complimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 16:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[balene]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[cetacei]]></category>
		<category><![CDATA[etologia]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Huffington]]></category>
		<category><![CDATA[pipistrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Post]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=233</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ci sono comportamenti animali che sono da premiare per il valore di sopravvivenza della specie.Rimando a un articolo che arriva da una summa di studi di etologia. Le nove lezioni da apprendere: 1- fare più riposini durante il giorno aiuta la concentrazioni (fonte di ispirazione: i gatti)2- non trascurare gli amici è uno stimolo riduttivo &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/se-ti-dicono-sei-un-animale-potrebbe-essere-un-complimento/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Se ti dicono &#8220;sei un animale&#8221; potrebbe essere un complimento</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/se-ti-dicono-sei-un-animale-potrebbe-essere-un-complimento/">Se ti dicono &#8220;sei un animale&#8221; potrebbe essere un complimento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono comportamenti animali che sono da premiare per il valore di sopravvivenza della specie.<br />Rimando a un <a href="http://www.huffingtonpost.it/2013/09/24/lezioni-di-vita_n_3981337.html?utm_hp_ref=italy">articolo </a>che arriva da una summa di studi di etologia. Le nove lezioni da apprendere:</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/images4.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/images4.jpeg" /></a></div>
<p>1- fare più riposini durante il giorno aiuta la concentrazioni (fonte di ispirazione: i gatti)<br />2- non trascurare gli amici è uno stimolo riduttivo dello stress (pipistrelli)<br />3- la metodicità dell&#8217;ersercizio fisico come la camminata riduce il rischio malattie (criceti)</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/imgres11.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/imgres11.jpeg" /></a></div>
<p>4- l&#8217;appredimento e gli stimoli che ne derivano aumentano il buon umore (mucche)<br />5- il fair play aiuta a sopravvivere (cani)<br />6- idem il condividere le informazioni (cetacei)</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/imgres-111.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/imgres-111.jpeg" /></a></div>
<p>7- essere più lenti prendendosi l&#8217;impegno di fare le cose con calma aumenta la concentrazione permettendo di elaborare più informazioni (uccelli e certi insetti)<br />8- l&#8217;empatia rafforza i legami di ambiente (cani)<br />9 &#8211; un obbiettivo preciso o una forte motivazione aiutano il perseguimento del successo (salmoni).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/se-ti-dicono-sei-un-animale-potrebbe-essere-un-complimento/">Se ti dicono &#8220;sei un animale&#8221; potrebbe essere un complimento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Beviti l&#8217;acqua, non la bottiglia</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/beviti-lacqua-non-la-bottiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 16:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Bottiglietta]]></category>
		<category><![CDATA[corepla]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Huff Post]]></category>
		<category><![CDATA[Huffington Post]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Polimeri]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[texas]]></category>
		<category><![CDATA[Weisman]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=393</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non guardatevi troppo attorno, Non c&#8217;è nessun pazzo in circolazione. &#160;Tutti, ma proprio tutti rischiamo &#160;di bere plastica senza accorgercene.&#160;A volte la gente mi guarda strano quando finita l&#8217;acqua o la coca non butto la bottiglietta ma la accartoccio e me la metto in valigia per mollarla al primo contenitore della differenziata. Se poi intuisco &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/beviti-lacqua-non-la-bottiglia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Beviti l&#8217;acqua, non la bottiglia</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/beviti-lacqua-non-la-bottiglia/">Beviti l&#8217;acqua, non la bottiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Non guardatevi troppo attorno, Non c&#8217;è nessun pazzo in circolazione. &nbsp;Tutti, ma proprio tutti rischiamo &nbsp;di bere plastica senza accorgercene.&nbsp;</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">A volte la gente mi guarda strano quando finita l&#8217;acqua o la coca non butto la bottiglietta ma la accartoccio e me la metto in valigia per mollarla al primo contenitore della differenziata. Se poi intuisco che è &#8220;differenziata, ma per finta&#8221;, me la porto fino a casa.</span></p>
<div style="background-color: white; clear: both; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images101.jpeg" style="color: #889911; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images101.jpeg" style="border: none; position: relative;" /></a></div>
<p><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">&#8220;E&#8217; troppo preziosa per buttarla&#8221;, rispondo a chi è con me.</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Se poi leggo dell&#8217;interesse nello sguardo di chi ho di fronte, parto all&#8217;affondo nello spiegare il perché del gesto cercando di non abusare della pazienza altrui.</span><br /><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Ho chiesto a Gianluca Bertazzoli, che lavora per&nbsp;</span><a href="http://www.corepla.it/campagna-spot-2013" style="background-color: white; color: #889911; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-decoration: none;">COREPLA</a><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">&nbsp;e di plastica se ne intende, di aiutarmi a sintetizzare in tre brevi punti la risposta al domandone</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">PERCHE&#8217; NON BUTTARE LA BOTTIGLIA NELL&#8217;INDIFFERENZIATA?</span><br /><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /></p>
<div style="background-color: white; clear: both; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-151.jpeg" style="color: #889911; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"><img decoding="async" border="0" height="163" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-151.jpeg" style="border: none; position: relative;" width="200" /></a></div>
<p><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Per conoscenza di tutti, ecco i 3 spunti spendibili con chiunque.</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">1&gt; La plastica riciclata, interpretata come risorsa, è versatile rispetto a materiali più &#8220;tradizionali&#8221;. Dipende molto dagli utilizzi: certamente non tutto si può fare con la plastica riciclata, ma molte cose possono essere fatte assai bene spendendo meno. Pensiamo al campo del tessile e dell&#8217;arredamento con rivestimenti ed imbottiture. C&#8217;è poi&nbsp; tutto un mondo di applicazioni specifiche della plastica riciclata come materiale specifico ed &#8220;inedito&#8221;, con particolare</span></p>
<div style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">riguardo all&#8217;arredo urbano, da giardino, alle dotazioni stradali.</div>
<div style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-211.jpeg" style="color: #889911; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="163" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-211.jpeg" style="border: none; position: relative;" width="200" /></a></div>
<p>2&gt; Anche la rilavorazione e la rimessa in circolo è un processo che potremmo&nbsp; definire &#8220;ecologico&#8221; in termini di emissioni e dispendio energetico. Solo alcuni numeri per spiegare le potenzialità ambientali dell&#8217;utilizzo della plastica riciclata: nel solo 2011 l&#8217;attività di COREPLA per l&#8217;avvio a riciclo e recupero di imballaggi in plastica ha evitato 798.000 tonnellate di emissioni equivalenti di CO2. Potremmo visualizzarla come una colonna di 6500 TIR che occupano la distanza tra Firenze e Milano. Se proiettata nel decennio 2002-2011, le tonnellate di CO2 evitate diventano 6,5 milioni, mentre sono 2,9&nbsp; le tonnellate di imballaggi in plastica sottratti allo smaltimento in discarica e 2 milioni i Giga Joule di energia recuperati. Come dire che con l&#8217;energia risparmiata ci illumino una piccola regione per un bel po&#8217;.</div>
<div style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-44.jpeg" style="color: #889911; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="147" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-44.jpeg" style="border: none; position: relative;" width="400" /></a></div>
<p>3&gt;&nbsp;Nell&#8217;ambito precedente, la raccolta differenziata di qualità diventa un&nbsp; valore aggiunto per la comunità che la produce. Il primo valore aggiunto della raccolta differenziata è l&#8217;aumento di &#8220;capitale sociale&#8221;: si tratta, infatti, di un vero e proprio indicatore della qualità della convivenza civile oltre che della qualità dei servizi pubblici. La filiera che deriva dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è poi un elemento importante della &#8220;green economy&#8221;, sviluppando nuove imprese nel settore della valorizzazione e del riciclo e necessitando di ricerca ed innovazione per il miglior utilizzo dei&nbsp; nuovi materiali che ne derivano.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-311.jpeg" style="color: #889911; margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-decoration: none;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="200" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-311.jpeg" style="border: none; position: relative;" width="166" /></a></div>
</div>
<p><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /><br style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;" /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Soprattutto un elemento va ben tenuto presente di fronte all&#8217;ecoscettismo: non é vero che la plastica, alla lunga, si dissolve. Lo spiega molto bene Alan Weisman ne &#8220;Il mondo senza di noi&#8221; quando intitola un capitolo centrale &#8220;I polimeri sono per sempre&#8221;. Vi invito a procurarvelo se volete scoprire come dagli anni &#8217;50, con la massiccia diffusione delle plastiche, flaconi e recipienti sono diventati frammenti e poi sminuzzati fino a ridursi a microparticelle in sospensione nelle correnti marine. Il segnale di allarme é evidente: se nel centro del Pacifico galleggia un&#8217;isola di rifiuti di plastica ampia quanto il Texas, se delfini e albatros muoiono tra gli stenti per aver ingoiato sacchetti e tappi, i prossimi potremmo essere noi quando non ci accorgeremo della presenza in falda di queste microparticelle e finiremo quindi per berci non solo acqua ma i bicchieri e le bottiglie che l&#8217;hanno contenuta anni fa.&nbsp;</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Se avete avuto la pazienza di leggermi fino a qui, sono sicuro che la prossima volta che finirete l&#8217;acqua porterete anche voi la bottiglietta fino a casa e magari farete perfino notare a qualcuno che, anche chi non ricicla, prima o poi deve bere.</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">Questo articolo è stato pubblicato anche sull&#8217;</span><a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/la-patata-bollente-atomica-del-nuovo-governo_b_3226877.html?utm_hp_ref=italy" style="color: #889911; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px; text-decoration: none;">HuffingtonPost</a><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15px; line-height: 20px;">.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/beviti-lacqua-non-la-bottiglia/">Beviti l&#8217;acqua, non la bottiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
