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	<title>tumore Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Eternit: l&#8217;ecologia del camaleonte</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/eternit_lecologia-del-camaleonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 22:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La brutta storia dell&#8217;Eternit sembra essere finita nel nulla. La sentenza di prescrizione vanifica la protesta di quanti sono rimasti a piangere le vittime di questo materiale che aggiunge alla morte un senso di incognito legato alla letalità, che può manifestarsi anche dopo 30 anni dall&#8217;aver respirato quella sostanza che nessuno ci aveva detto cosa &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/eternit_lecologia-del-camaleonte/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Eternit: l&#8217;ecologia del camaleonte</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/11/19/processo-eternit-prescrizione_n_6184644.html" target="_hplink">La brutta storia dell&#8217;Eternit sembra essere finita nel nulla. La sentenza di prescrizione vanifica la protesta di quanti sono rimasti a piangere le vittime</a> di questo materiale che aggiunge alla morte un senso di incognito legato alla letalità, che può manifestarsi anche dopo 30 anni dall&#8217;aver respirato quella sostanza che nessuno ci aveva detto cosa provocava. Non stia tranquillo chi non ha lavorato nella fabbrica della morte. <a href="http://www.ispesl.it/amianto/amianto/caratter/1_2.htm" target="_hplink">Basta un singolo frammento ad ammazzarti</a>. Significa, ad esempio, che io, mio fratello e tutti i nostri compagni che hanno frequentato il liceo di Monza dove il soffitto era in formelle di eternit siamo potenziali morti per amianto.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte di tutto questo casino <a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/11/20/eternit-cassazione-schmidheiny-basta-processi_n_6190064.html" target="_hplink">c&#8217;è un tranquillo signore svizzero che dal suo buen ritiro dorato dichiara di aver sposato la causa dell&#8217;ecologia e avoca a sé il merito di aver capito in tempo i rischi dell&#8217;eternit </a>. Peccato che Stephan Schmidheiny è in realtà il signor eternit in persona, essendo stato il vertice proprietario del colosso industriale che gestiva lo stabilimento di Casale Monferrato. La verità è che all&#8217;epoca sembrava di aver trovato il materiale perfetto, con quel nome che grondava infallibilità e durevolezza, più o meno come il Titanic. Le vittime che la vana gloria dei mari fece nel colpo di una notte, il materiale in questione le ha moltiplicate negli anni in cui fu celebrato come l&#8217;uovo di colombo non solo dell&#8217;edilizia ma anche del design. <a href="http://www.tagesanzeiger.ch/kultur/Willy-Guhls-Strandstuhl-hat-eine-duestere-Vergangenheit/story/26049318" target="_hplink">Nel museo Toni Areal di Zurigo, dedicato alla creatività elvetica, c&#8217;è perfino un angolo a lui dedicato</a>, senza una mascherina o un solo cenno alla pericolosità di quel che si sta osservando.</p>
<p>Tra le tante posizioni lette in questi giorni ho apprezzato <a href="http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_21/quegli-innocenti-debolezza-42e08edc-7151-11e4-b9c7-dbbe3ea603eb.shtml" target="_hplink">quella di Beppe Severgnini che dalle pagine del Corriere spiega perché siamo al caso di &#8220;innocenti per debolezza&#8221;</a>. Il suo è un incipit che andrebbe scolpito davanti a qualche tribunale e a molte aziende, a partire da quelle finite su tutti i giornali.</p>
<blockquote><p>Dopo ThyssenKrupp, Eternit. Una coincidenza che sa di beffa e provoca frustrazione. Nessuno chiede colpevoli per forza; ma neppure innocenti per debolezza. Debolezza delle norme, delle procedure, di chi deve applicarle. Umiliante: non c&#8217;è altro aggettivo per descrivere quant&#8217;è accaduto.</p></blockquote>
<p>Con camaleontica sfrontatezza, Schmidheiny chiede ora protezione allo stato italiano per non essere più coinvolto in quelle che lui stesso definisce &#8220;processi ingiustificati&#8221;. Esca dal suo rifugio e venga a farsi un giro a Casale, Stephen. Ne abbiamo abbastanza di casi in cui l&#8217;industriale di turno rinnega il lavoro dei suoi sottoposti che han fatto disastri con persone e ambiente. Se la morte di un uomo è una tragedia, una sciagura in un antro polveroso, mille morti non sono una statistica asettica solo perché monitorate da un tabulato su una scrivania luccicante. In Italia, come nel resto del mondo, le tragedie vanno punite, non prescritte.</p>
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		<title>Stephen, 19 anni e la battaglia contro il tumore</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/stephen-19-anni-e-la-battaglia-contro-il-tumore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 11:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stephen Sutton ha 19 anni, è malato di cancro e sta lottando con tutte le sue forze per contrastare il male. Ma&#160;non si lascia commiserare. Ha trasformato il suo problema in una raccolta fondi che ha raggiunto il milione di sterline.&#160; Questa è una storia di quelle che non si dimenticano. Grazie per l&#8217;esempio!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="https://www.facebook.com/StephensStory" target="_blank">Stephen Sutton</a> ha 19 anni, è malato di cancro e sta lottando con tutte le sue forze per contrastare il male. Ma&nbsp;<a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/04/23/stephen-sutton-raccolta-fondi-cancro_n_5198707.html?utm_hp_ref=italy" target="_blank">non si lascia commiserare</a>. Ha trasformato il suo problema in una raccolta fondi che ha raggiunto il milione di sterline.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/Schermata-2014-05-06-alle-14.14.181.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/Schermata-2014-05-06-alle-14.14.181.jpg" height="151" width="320" /></span></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questa è una storia di quelle che non si dimenticano. Grazie per l&#8217;esempio!</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/stephen-19-anni-e-la-battaglia-contro-il-tumore/">Stephen, 19 anni e la battaglia contro il tumore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Toccati le palle: non è superstizione</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2013 17:01:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si era già detto in queste pagine come uno spot ben fatto e per nulla provocatorio sia stato censurato, nonostante parlasse del tumore al seno, una patologia la cui cura, presa per tempo, vanta un successo del 98%. Esiste anche l&#8217;equivalente maschile, della quale in Italia, probabilmente, non sentiremo mai parlare. Una squadra di rugbysti &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Toccati le palle: non è superstizione</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si era già detto in queste pagine come uno spot ben fatto e per nulla provocatorio sia stato censurato, nonostante parlasse del <a href="http://lecoista.blogspot.it/2013/10/non-spaventarti-fatti-un-controllo.html">tumore al seno</a>, una patologia la cui cura, presa per tempo, vanta un successo del 98%.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-13-a-19.57.142.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="216" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-13-a-19.57.142.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Esiste anche l&#8217;equivalente maschile, della quale in Italia, probabilmente, non sentiremo mai parlare. Una squadra di rugbysti insegna <a href="http://vimeo.com/74742259">l&#8217;autodiagnosi</a> per il tumore ai testicoli sui teleschermi, con tanto di dettaglio del tipo di ispezione necessaria a scoprire possibili focolai.<br />&#8220;Prevenire è meglio che curare&#8221;, recitava uno spot famosissimo. Prevenire è anche un vantaggio in termini di sofferenza, costi, posti letto occupati, qualità della vita, risorse distolte altrove, mi permetto di aggiungere. Sono convinto che imparare a toccare il proprio corpo per conoscerlo è quanto di più ecologico si possa fare verso noi stessi.<br />C&#8217;è anche un paradosso: continuiamo a vedere sventolare tette e culi sugli schermi di ogni genere senza neanche troppo scandalo, quando le tette e le palle che interessano la salute (mia e di qualche milioncino di persone) suscitano sdegno e proteste. Qualcosa non mi torna.<br />Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/quando-toccarsi-non-e-superstizione_b_4063476.html?utm_hp_ref=italy">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/toccati-le-palle-non-e-superstizione/">Toccati le palle: non è superstizione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Non spaventarti, fatti un controllo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/non-spaventarti-fatti-un-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 12:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sulla scia dei filmati combinati coi cartelli, un bel messaggio&#160;sensibilizza in modo provocatorio la necessità del controllo sul cancro al seno. Nello spot, sono coinvolti anche i maschietti. In alcuni paesi, tra cui la civilissima Nuova Zelanda, la censura ha colpito pesante impedendone la divulgazione. In Italia, temo di conoscere la reazione se qualcuno iniziasse &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/non-spaventarti-fatti-un-controllo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Non spaventarti, fatti un controllo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/non-spaventarti-fatti-un-controllo/">Non spaventarti, fatti un controllo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla scia dei filmati combinati coi cartelli, un bel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yNKbmif0M6c#t=26">messaggio</a>&nbsp;sensibilizza in modo provocatorio la necessità del controllo sul cancro al seno. Nello spot, sono coinvolti anche i maschietti.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-08-a-15.00.292.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="283" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-08-a-15.00.292.jpg" width="320" /></a></div>
<p>In alcuni paesi, tra cui la civilissima Nuova Zelanda, la censura ha colpito pesante impedendone la divulgazione. In Italia, temo di conoscere la reazione se qualcuno iniziasse mai a programmarlo.<br />Eppure, è dimostrato, il cancro al seno, quanto prima lo si individua e tanto più probabile è il successo della cura: &#8220;Quando il tumore è scoperto in una fase precoce, la percentuale di guarigione è vicina al 98%&#8221;, conferma&nbsp;<a href="http://www.airc.it/tumori/tumore-al-seno.asp">Alberto Luini</a>, medico senologo dell&#8217;AIRC. Meglio due tette in più TV per parlare di prevenzione o dei decessi che, presi in tempo, potevano essere evitati?</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-08-a-15.00.592.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="272" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-08-a-15.00.592.jpg" width="320" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/non-spaventarti-fatti-un-controllo/">Non spaventarti, fatti un controllo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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