<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>università Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
	<atom:link href="https://www.stefanopaologiussani.it/tag/universita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stefanopaologiussani.it/tag/universita/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 01 Nov 2014 17:16:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>
	<item>
		<title>Contro i terremoti e le discariche, pensa al bosco</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/contro-i-terremoti-e-le-discariche-pensa-al-bosco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 11:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[austria]]></category>
		<category><![CDATA[carinzia]]></category>
		<category><![CDATA[cemento]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[Pyramidenkogel]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[torre]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=299</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il legno è un ottimo materiale da costruzione per le sue caratteristiche strutturali e di rigenerazione.Ricerche e modelli dimostrano che nessuna altra componente edile riesce ad &#160;essere versatile come la materia prima dei boschi.Due esempi su tutti. Per quanto riguarda l&#8217;altezza, in Carinzia hanno dimostrato che una struttura in legno&#160;come la Pyramidenkogel può essere realizzata &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/contro-i-terremoti-e-le-discariche-pensa-al-bosco/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Contro i terremoti e le discariche, pensa al bosco</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/contro-i-terremoti-e-le-discariche-pensa-al-bosco/">Contro i terremoti e le discariche, pensa al bosco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il legno è un ottimo materiale da costruzione per le sue caratteristiche strutturali e di rigenerazione.<br />Ricerche e modelli dimostrano che nessuna altra componente edile riesce ad &nbsp;essere versatile come la materia prima dei boschi.<br />Due esempi su tutti. Per quanto riguarda l&#8217;altezza, in <a href="http://www.carinzia.at/">Carinzia</a> hanno dimostrato che una <a href="http://www.designerblog.it/post/42241/in-carinzia-la-torre-panoramica-in-legno-piu-alta-del-mondo">struttura in legno</a>&nbsp;come la Pyramidenkogel può essere realizzata agilmente elevandosi fino a oltre 70 metri. La foto panoramica non rende giustizia alla struttura che sembra piantata azzerando la superficie boschiva di una collina.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres31.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres31.jpeg" /></a></div>
<p>Vedendola in altri termini, però, la costruzione riesce a dimostrare che non solo il legno si può utilizzare su ampie stature, ma perfino in posizioni molto esposte agli agenti atmosferici come appunto la cima di un rilievo. La torre, a picco su uno degli scorci della suggestiva regione austriaca al confine con l&#8217;Italia, è aperta al pubblico e propone anche lo scivolo più lungo d&#8217;Europa che permette ai più temerari di scendere fino al suolo senza l&#8217;ausilio di mezzi meccanici o di scale.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-131.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-131.jpeg" /></a></div>
<p>Sulla solidità della struttura, invece, convincono un paio di filmati dell&#8217;università di Trento. Le simulazioni riescono a ricreare terremoti non solo su <a href="http://www.archinfo.it/battere-il-sisma-con-il-legno/0,1254,53_ART_3903,00.html">piccole case</a> ma anche su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pI3tMQ20mzs">palazzi di sette piani</a> realizzati in legno.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-231.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-231.jpeg" /></a></div>
<p>Sul limitato impatto in termini di rifiuti, poi il legno la fa da padrone, riciclabile, rigenerabile e in ultima analisi perfino combustibile.<br />Che sia la volta buona su qualche riflessione in merito all&#8217;uso e all&#8217;abuso di cemento?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/contro-i-terremoti-e-le-discariche-pensa-al-bosco/">Contro i terremoti e le discariche, pensa al bosco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La batteria arriverà dagli alberi</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/la-batteria-arrivera-dagli-alberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 07:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[batterie]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[maryland]]></category>
		<category><![CDATA[mercurio]]></category>
		<category><![CDATA[piombo]]></category>
		<category><![CDATA[stagno]]></category>
		<category><![CDATA[stilo]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[university]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=320</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pile e accumulatori esausti contengono piombo, cromo, cadmio, rame, zinco, ma soprattutto mercurio. Una pila stilo contiene 1 grammo di mercurio, sufficiente a inquinare 1000 litri d&#8217;acqua. Ecco perché vanno assolutamente conferite in discarica e MAI smaltite come indifferenziate. I problemi delle batterie legati al loro peso in fase d&#8217;uso ma soprattutto al loro smaltimento &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/la-batteria-arrivera-dagli-alberi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La batteria arriverà dagli alberi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/la-batteria-arrivera-dagli-alberi/">La batteria arriverà dagli alberi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pile e accumulatori esausti contengono piombo, cromo, cadmio, rame, zinco, ma soprattutto mercurio. Una pila stilo contiene 1 grammo di mercurio, sufficiente a inquinare 1000 litri d&#8217;acqua. Ecco perché vanno assolutamente conferite in discarica e MAI smaltite come indifferenziate.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images13.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images13.jpeg" /></a></div>
<p>I problemi delle batterie legati al loro peso in fase d&#8217;uso ma soprattutto al loro smaltimento a fine ciclo potrebbero aver trovato una soluzione alla&nbsp;<a href="http://www.umdrightnow.umd.edu/news/battery-made-wood">Maryland University</a>.<br />Una fetta di legno abbinata a strati di stagno potrebbe diventare una batteria durevole ed efficiente, ma soprattutto essere compatibile con l&#8217;ambiente.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres22.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres22.jpeg" /></a></div>
<p>«L&#8217;idea arriva dagli alberi &#8211; dicono <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=Htkm6cw94x8#at=27">i ricercatori</a>&nbsp;&#8211; le fibre che compongono un tronco possono trattenere acqua altamente mineralizzata e quindi sono ideali per immagazzinare elettroliti, rendendo la struttura legnosa non solo la base ma la struttura attiva della batteria».</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/image86-600x3432.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="182" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/image86-600x3432.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Facciamo due conti? Ogni anno si immettono sul mercato europeo 800.000 tonnellate di batterie per auto (come 8 grandi portaerei), 190.000 tonnellate di batterie industriali e 160.000 tonnellate di pile portatili (di cui solo il 30% ricaricabili). Vi rendete conto di quanto minerale (risorsa non rinnovabile) sprechiamo? Il legno almeno, in quanto risorsa coltivabile, potrebbe davvero diventare l&#8217;uovo di Colombo, utile nel ciclo di vita per trasformare CO2 in ossigeno e dopo la raccolta per accumulare energia.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/la-batteria-arrivera-dagli-alberi/">La batteria arriverà dagli alberi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il traduttore per animali</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-traduttore-per-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 05:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[Con]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[Slobodchikoff]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=326</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una corrente di scettici sostiene che nessuna specie diversa dall&#8217;Homo Sapiens parli. L&#8217;affermazione è sensata per quanto riguarda la proprietà di linguaggio, ma &#160;non sul merito della capacità di esprimersi. Lo conferma uno studio pubblicato dall&#8217;Università di Siena&#160;secondo il quale all&#8217;animale si attribuisce in genere la capacità di produrre segni più che di usare un &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-traduttore-per-animali/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il traduttore per animali</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-traduttore-per-animali/">Il traduttore per animali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una corrente di scettici sostiene che nessuna specie diversa dall&#8217;Homo Sapiens parli. L&#8217;affermazione è sensata per quanto riguarda la proprietà di linguaggio, ma &nbsp;non sul merito della capacità di esprimersi. Lo conferma uno <a href="http://www.dii.unisi.it/~ernandes/my_works/paper_phdSC_ernandes_linguistica.pdf">studio pubblicato dall&#8217;Università di Siena</a>&nbsp;secondo il quale all&#8217;animale si attribuisce in genere la capacità di produrre segni più che di usare un linguaggio nel senso in cui intendiamo normalmente.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres62.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres62.jpeg" /></a></div>
<p>Google ha creato un&#8217;app che funziona da&nbsp;<a href="http://www.google.co.uk/intl/en/landing/translateforanimals/">traduttore per linguaggi animali</a>. L&#8217;attendibilità la faccio giudicare a voi.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images62.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/images62.jpeg" /></a></div>
<p>In ambiti di maggior scientificità, l&#8217;etologo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=y1kXCh496U0">Con Slobodchikoff</a>, ha dimostrato che i <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/06/07/animali-se-una-macchina-ci-traduce-il.html">cani della prateria</a> hanno sviluppato uno spiccata capacità comunicativa tra loro.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres-152.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/06/imgres-152.jpeg" /></a></div>
<p>Altri studi in circolazione identificano tra le specie animali precise caratteristiche di comprensione delle parole. Qualche esempio:<br />&gt; i gatti hanno 35 vocalizzi (avete presente i versi che fanno quando puntano un uccello quanto son diversi da quelli del momento in cui chiedono cibo?)<br />&gt; le galline riescono a comunicare col proprio verso il livello di stress a cui sono sottoposte<br />&gt; le scimmie hanno due suoni ben distinti per dire &#8220;c&#8217;è un leopardo&#8221; e &#8220;c&#8217;è un&#8217;aquila&#8221;<br />&gt; con 14 segnali, fischi e squittii, i delfini &nbsp;comunicano tra loro<br />&gt; il cane è l&#8217;animale più studiato, pare che riesca a contare fino a 5 e, se addestrato, può arrivare a identificare 150-200 parole con una notevole capacità di associare suoni a oggetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/06/il-traduttore-per-animali/">Il traduttore per animali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dall&#8217;uccellino al lego, quanti giochi con le plastiche</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/dalluccellino-al-lego-quanti-giochi-con-le-plastiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 08:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[casa bio]]></category>
		<category><![CDATA[corepla]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[fuorisalone]]></category>
		<category><![CDATA[fuorisaloni]]></category>
		<category><![CDATA[gabbia]]></category>
		<category><![CDATA[gucci]]></category>
		<category><![CDATA[lampada]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[subbuteo]]></category>
		<category><![CDATA[uccello]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=404</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quarto e ultimo appuntamento tra gli EcoFuorisalone. Questa volta ci occupiamo di plastica. Anzi di Plastiche. Non c&#8217;è tipo di plastica che non possa reinventarsi dimostrando un animo eco e resistente alle intemperie. Ne è un esempio la cupola opalescente della lampada da esterni Freedom, illuminata da una risparmiosissima lampada LED. Sembra uscita da un &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/dalluccellino-al-lego-quanti-giochi-con-le-plastiche/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Dall&#8217;uccellino al lego, quanti giochi con le plastiche</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/dalluccellino-al-lego-quanti-giochi-con-le-plastiche/">Dall&#8217;uccellino al lego, quanti giochi con le plastiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quarto e ultimo appuntamento tra gli EcoFuorisalone. Questa volta ci occupiamo di plastica. Anzi di Plastiche. Non c&#8217;è tipo di plastica che non possa reinventarsi dimostrando un animo eco e resistente alle intemperie. Ne è un esempio la cupola opalescente della lampada da esterni <a href="http://www.contardi-italia.com/website/index.php">Freedom</a>, illuminata da una risparmiosissima lampada LED. Sembra uscita da un cartone animato e rivela al suo interno la sagoma di un Titti pronto a rallegrare qualsiasi terrazzo.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/freedom1.jpg1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="320" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/freedom1.jpg1.jpg" width="260" /></a></div>
<p>E&#8217; tra le molte ecoidee di <a href="http://www.cosmit.it/it/euroluce">Euroluce</a>, la parte del Salone del Mobile di Milano espressamente dedicato all&#8217;illuminazione dove si parla anche di solare e basso consumo. Sabato e domenica tutti gli spazi saranno aperti al pubblico.<br />Venendo a impieghi indossabili, consiglio un giro dal marchio che per primo ha avviato una linea di prodotti ricavati dalla plastica, nel caso specifico bottiglie. Nel Brera Design Destrict c&#8217;è lo store <a href="http://www.patagonia.com/eu/enIT/patagonia.go?assetid=1950">Patagonia</a> con la linea ecologically correct che è un vanto dello storico marchio californiano. I prezzi non sono dei più abbordabili, ma se consideriamo i 10 e più anni che un capo può durare (verificato personalmente) ecco che i conti son presto fatti. Se infatti la materia plastica è trattata bene non stinge, non ritira, non strappa, non invecchia. Moda e mode anche da <a href="http://sparkling.iaiamichi.com/it/evento.html">Sparkling, ecologically Correct</a> in via Tortona 31. Ci sono perfino le <a href="http://www.gucci.com/it/worldofgucci/articles/the-sustainable-soles">scarpe in bio-plastica</a> marchiate Gucci. Qui, dall&#8217;abbigliamento si passa infatti alla calzatura, all&#8217;accessorio e al mattoncino.<br />Sì, avete letto bene. Il principio del lego, ma in dimensioni adulte e 100% riciclato dalla plastica vulgaris, diventa <a href="http://www.ecomatresearch.com/">materiale da costruzione</a>&nbsp;per scopi da adulto, utilizzabilissimo anche per dividere gli ambienti dai casa in modo anticonvenzionale, spostabile a piacimento e senza sporcare o chiamare manodopera specializzata. Così montare e smontare diventa un gioco.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/1363811919_icona1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/1363811919_icona1.jpg" /></a></div>
<p>Che la plastica può diventare davvero un gioco ce lo dimostrano quelli di <a href="http://aquapotabile.com/">Aquapotabile</a> che (geni!) si sono inventati il riutilizzo dei tappi in plastica con un Subbuteo fai da te. E&#8217; un gioco anche cimentarsi con le forme ideate da Anna e Alice, giovanissime designer che hanno pensato di rivestire il tritato plastico di colori sgargianti e farne <a href="http://www.elastopol.it/elastopol/it/prodotti/19.html">materiale per arredo urbano</a>. Con altri giovanissimi progettisti le trovate nei chiostri dell&#8217;Università Statale.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/foto-287-291.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="240" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/foto-287-291.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Crescendo, il gioco diventa scuola grazie al consorzio <a href="http://www.corepla.it/campagna-spot-2013">COREPLA</a>, &#8220;la plastica è troppo preziosa per diventare un rifiuto&#8221; sostengono al consorzio nazionale italiano per il recupero degli imballaggi in plastica. Con un programma espressamente dedicato al mondo dell&#8217;istruzione sta lavorando in modo concreto per <a href="http://www.corepla.it/corepla-la-scuola">educare divertendo</a>. Le implicazioni sono parecchie. Due le più evidenti: i ragazzi innescano un meccanismo competitivo nel valorizzare quel che altrimenti verrebbe buttato e lo studente, da vero eco-infiltrato, arrivato a casa educa il genitore. E&#8217; una viralità positiva, come dimostra il caso americano di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=k_QjGwicw7g">Tom Szaki</a>. Seguendo il suo esempio i bambini oggi fanno a gara per raccogliere bottiglie e dimostrare che davvero qualsiasi cosa può essere riciclata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/dalluccellino-al-lego-quanti-giochi-con-le-plastiche/">Dall&#8217;uccellino al lego, quanti giochi con le plastiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le prossime sere? Fuorisalone, dentro l&#8217;universitá</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/le-prossime-sere-fuorisalone-dentro-luniversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 18:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[casa bio]]></category>
		<category><![CDATA[chiostri]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fuorisalone]]></category>
		<category><![CDATA[fuorisaloni]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[statale]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=405</guid>

					<description><![CDATA[<p>I cortili della Statale di Milano fino a Domenica prestati a forme, colori e suoni che non si possono dimenticare. La parola alle immagini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/le-prossime-sere-fuorisalone-dentro-luniversita/">Le prossime sere? Fuorisalone, dentro l&#8217;universitá</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I cortili della Statale di Milano fino a Domenica prestati a forme, colori e suoni che non si possono dimenticare. La parola alle immagini. </p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-16498770971.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-16498770971.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-19618035591.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-19618035591.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-4610713251.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-4610713251.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-4437205671.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-4437205671.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-18882938801.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-18882938801.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-16974892741.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-16974892741.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-16629625061.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-16629625061.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-20068970161.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-20068970161.jpg" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-19719601021.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/blogger-image-19719601021.jpg" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/le-prossime-sere-fuorisalone-dentro-luniversita/">Le prossime sere? Fuorisalone, dentro l&#8217;universitá</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
