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	<title>universo Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Esploratori spaziali, space wanderers</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 17:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;uomo ha sempre guardato oltre, a quando gli esploratori spaziali? Per quanto abbia cercato nelle ultime 400 generazioni di stabilirsi in villaggi e strutturarsi in comunità, non ha mai smesso di volgere le proprie prue verso l&#8217;ignoto. Qualsiasi strumento usasse. Hillary sull&#8217;Everest, Armstrong sulla Luna, Cameron in fondo alla Fossa delle Marianne sono solo tra &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/esploratori-spaziali-space-wanderers/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Esploratori spaziali, space wanderers</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/esploratori-spaziali-space-wanderers/">Esploratori spaziali, space wanderers</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uomo ha sempre guardato oltre, a quando gli esploratori spaziali? Per quanto abbia cercato nelle ultime 400 generazioni di stabilirsi in villaggi e strutturarsi in comunità, non ha mai smesso di volgere le proprie prue verso l&#8217;ignoto. Qualsiasi strumento usasse. Hillary sull&#8217;Everest, Armstrong sulla Luna,<a href="http://www.nationalgeographic.it/viaggi-avventure/2012/03/26/news/james_cameron_arrivato_sul_fondo_della_fossa_delle_marianne-925132/" target="_hplink"> Cameron in fondo alla Fossa delle Marianne</a> sono solo tra gli esploratori più recenti.</p>
<p>Abbiamo iniziato a guardare oltre la Luna, nel sistema solare e ancora più in là, mandando delle macchine automatiche. Non sappiamo quando saremo in grado di riprendere la corsa verso l&#8217;ignoto con missioni pilotate da uomini. Sicuramente non potremo fare a meno dei computer che ormai accompagnano il nostro quotidiano. È anche grazie a loro che possiamo intanto accontentarci di vivere l&#8217;esplorazione con la fantasia. Lo fa un curioso cortometraggio dal titolo <em><a href="http://www.ilpost.it/2014/11/30/wanderers-wernquist/" target="_hplink">Wanderers</a></em>, vagabondi, ma che potremmo anche sottotitolare &#8220;Cartoline dal sistema solare&#8221;. Vorrei condividere con voi le sensazioni che provoca.</p>
<p>Suggestive le immagini, che potrebbero essere anticipazioni di un futuro non lontanissimo in cui l&#8217;uomo lascia la Terra per muoversi nello spazio vicinissimo. Suggestiva la voce, che arriva invece dal passato e mette i brividi. Sono infatti brani tratti da registrazioni dell&#8217;astronomo e scrittore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Sagan" target="_hplink">Carl Sagan</a>, scomparso nel &#8217;96. Sagan fu uno dei fondatori del <a href="http://www.seti.org/" target="_hplink">Progetto Seti</a> per la ricerca delle intelligenze extraterrestri.</p>
<p>Proprio qui vorrei condividere una visione. Come è la Terra vista da lassù, molto lassù, immaginiamo da un ET che arriva da un&#8217;altra galassia? Molto probabilmente un paradiso. Più sguazzo nella fantascienza che tanto mi piace e più mi affeziono al mio pianeta natale (un giorno si dirà così, lo so). Nell&#8217;ammirazione di fantapaesaggi incantevoli in cui mi piace perdermi, tengo presente che si tratta si ambienti pur sempre freddi e desolati. Allora mi beo al calore del sole e al respiro dell&#8217;aria frizzante, con la certezza che da lassù la Terra sia quel gioiellino che l&#8217;universo ci invidia.</p>
<p>Magari da qualche parte un ET sta perfino girando un documentario su di noi.</p>
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