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	<title>uomo Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Uccisi con gas e tritacarne&#8230; e non è un horror</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/uccisi-con-gas-e-tritacarne-e-non-e-un-horror/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 19:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo contiene video particolarmente cruenti. Ma questa è la realtà. Soltanto in Italia, ogni anno, oltre 30 milioni di piccoli pulcini appena nati (maschi), essendo &#8220;inutili&#8221; per le uova e non adatti per la carne, vengono ridotti in concime organico per i campi, come unica conseguenza dell&#8217;industria delle UOVA. I metodi di uccisione comunemente &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/uccisi-con-gas-e-tritacarne-e-non-e-un-horror/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Uccisi con gas e tritacarne&#8230; e non è un horror</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/01/uccisi-con-gas-e-tritacarne-e-non-e-un-horror/">Uccisi con gas e tritacarne&#8230; e non è un horror</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: left;">Questo articolo contiene video particolarmente cruenti. Ma questa è la realtà.</div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/32371_10151217095337179_961556711_n2.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/32371_10151217095337179_961556711_n2.jpg" height="213" width="320" /></a></div>
<p><span style="background-color: white; color: #898f9c; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/Schermata-2014-01-11-a-20.52.482.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/01/Schermata-2014-01-11-a-20.52.482.jpg" height="89" width="320" /></a></div>
<p><span style="background-color: white; color: #898f9c; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span><span style="background-color: white; color: #898f9c; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;">Soltanto in Italia, ogni anno, oltre 30 milioni di piccoli pulcini appena nati (maschi), essendo &#8220;inutili&#8221; per le uova e non adatti per la carne, vengono ridotti in concime organico per i campi, come unica conseguenza dell&#8217;industria delle U</span><span style="background-color: white; color: #898f9c; display: inline; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;">OVA. I metodi di uccisione comunemente impiegati sono mediante <a href="http://laverabestia.org/play.php?vid=2995">gassazione</a>&nbsp;o mediante <a href="http://laverabestia.org/play.php?vid=1150">tritacarne</a> a lama. Utilizzati sono anche i metodi per soffocamento o annegamento. Qualsiasi tipo di allevamento, sia esso in batteria, biologico o all&#8217;aperto, si risolve inevitabilmente con l&#8217;uccisione dei pulcini nati maschi prima e di tutte le galline di &#8220;<a href="http://laverabestia.org/play.php?vid=1735">fine carriera</a>&#8221; dopo.</p>
<p>nota 1: «I pulcini maschi devono essere soppressi secondo una normativa europea perché non si tratta di polli da carne (col gas oppure mediante una specie di tritacarne a lama)» spiega Valerio Costa, imprenditore del più grande incubatoio d’Italia a Cocconato d’Asti. «Questa è la razza delle galline ovaiole, e i maschi vengono eliminati subito dopo la nascita, mica lo facciamo per cattiveria, è proprio inevitabile, non servono a nulla, accade in tutto il mondo». [estratto da &#8220;Nessuno vuole quella montagna di pulcini&#8221; articolo di MAURIZIO CROSETTI pubblicato su &#8220;Repubblica&#8221;]</p>
<p>nota 2: I maschi di razza OVAIOLA non sono utilizzati nel mercato della &#8220;carne&#8221; perchè &#8220;producono&#8221; una carne &#8220;qualitativamente scadente&#8221; per il mercato, crescono inoltre troppo lentamente e non raggiungono un peso sufficiente a essere economicamente vantaggiosi nella logica produttiva industriale. Per questo scopo, ugualmente terribile, esistono le razze da &#8220;CARNE&#8221;, così definite, classificate, impiegate ed utilizzate in zootecnia.</span><br /><span style="background-color: white; color: #898f9c; display: inline; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span><span style="background-color: white; color: #898f9c; display: inline; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"></span></p>
<div style="clear: both;">Segnalazione e foto di Mancho San, che ringrazio.</div>
<div></div>
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		<title>Due foto, due crudeltà, ma la bestia è una sola</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/due-foto-due-crudelta-ma-la-bestia-e-una-sola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2013 17:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[bbc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Queste sono due immagini &#8220;rubate&#8221; alla mostra fotografica realizzata in collaborazione con la sezione documentaria della BBC e dal Natural History Museum di Londra.Vi chiedo di guardarle bene. In entrambe ci sono due vittime. Focalizzate la vostra attenzione sugli sguardi.Sì, c&#8217;è quello delle vittime. E c&#8217;è quello degli aggressori.La differenza sta in questi ultimi. Gli &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/due-foto-due-crudelta-ma-la-bestia-e-una-sola/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Due foto, due crudeltà, ma la bestia è una sola</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Queste sono due immagini &#8220;rubate&#8221; alla mostra fotografica realizzata in collaborazione con la sezione documentaria della BBC e dal Natural History Museum di Londra.<br />Vi chiedo di guardarle bene. In entrambe ci sono due vittime. Focalizzate la vostra attenzione sugli sguardi.<br />Sì, c&#8217;è quello delle vittime. E c&#8217;è quello degli aggressori.<br />La differenza sta in questi ultimi. Gli aggressori sono tutti giovani. I cuccioli felini nella savana stanno imparando la legge della natura, la madre ha appoggiato la giovane gazzella lì per insegnare loro a cacciare. Nel trasportarla, il genitore della cucciolata si é premurata di non farle del male.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/blogger-image-13603785201.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="240" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/blogger-image-13603785201.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Il bambino invece sta torturando gratuitamente la scimmietta semplicemente perché nessuno gli ha mai insegnato il valore di una vita. Probabilmente non ha mai letto un libro, altrettanto probabilmente nessun adulto ha mai spiegato lui cosa differenzia gli uomini dagli animali. Quella scimmietta ha lo stesso sguardo terrorizzato che potrebbe avere un uomo. Il bambino invece ha lo sguardo fiero, quello di chi é sicuro che sta facendo qualcosa di cui essere orgoglioso. Potrebbe tranquillamente essere altrettanto crudele con un suo simile, imbracciando un fucile o un macete.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/blogger-image-19924840651.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="240" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/blogger-image-19924840651.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Alla fine, le due foto mi confermano che le bestie non sono gli animali.</p>
<p></p>
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		<title>Il baciare che fa bene</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/il-baciare-che-fa-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli psicologi della Oxford University si sono messi a studiare i baci. La notizia non passa inosservata. Baciare piace a quasi tutti e la specie umana è una delle poche, qualcuno sostiene l’unica, a farlo. Gli studiosi inglesi hanno cercato di capire perché.L’equipe guidata dal professor Wlodarsky propone almeno tre risposte. Innanzitutto potrebbero essere un &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/il-baciare-che-fa-bene/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il baciare che fa bene</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/il-baciare-che-fa-bene/">Il baciare che fa bene</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli psicologi della Oxford University si sono messi a studiare i baci. La notizia non passa inosservata. Baciare piace a quasi tutti e la specie umana è una delle poche, qualcuno sostiene l’unica, a farlo. Gli studiosi inglesi hanno cercato di capire perché.<br />L’equipe guidata dal professor Wlodarsky propone almeno <a href="http://www.thenakedscientists.com/HTML/content/interviews/interview/1000456/">tre risposte</a>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-21.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-21.jpg" /></a></div>
<p>Innanzitutto potrebbero essere un preludio al sesso per aumentare l’eccitazione. Parrebbe valere sempre per gli uomini, un po’ meno spesso per le donne. Interpellato nel campione statistico della ricerca, il gentil sesso sostiene di preferire il gesto del bacio dopo l’amplesso. La seconda ragione è quella legata all’affetto: ci si bacia per dimostrare che ci si vuole bene. La radice preistorica, sempre per gli studiosi, è quello dell’accettare di esporsi ai rischi e dimostrare in pubblico il legame di coppia. La terza ragione sarebbe una sorta di analisi sensoriale per la quale si bacia ciò che si vuole conoscere meglio, come volendone assaggiare il sapore.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres41.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres41.jpg" /></a></div>
<p>Per gli amanti della pratica, la ricerca fa emergere elementi molto concreti sul bacio:<br />-migliora l’umore, perché abbassa il livello di stress,<br />-rinforza le difese immunitarie, grazie ai 60 milioni di batteri presenti nella saliva e agli anticorpi,<br />-fa bene al cuore, aumentando la pressione,<br />-mantiene in forma, coinvolgendo la bellezza di 29 muscoli.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-121.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/imgres-121.jpg" /></a></div>
<p>Tutte le ragioni dei benefici affonderebbero nel lontano passato dell’uomo e nel percorso che ci distingue dagli altri esseri viventi.<br />La componente sensoriale è quella che mi incuriosisce di più. A volte ci si bacia, o si simula il bacio con lo sfioro delle guance, per stabilire un atteggiamento di benevolenza. Mi viene in mente come si usmano i camosci, per intenderci: si cerca qualcosa che piace o non piace nell’altro. Se ci pensiamo c’è dunque una forte componente ecologica nel bacio. Con la sola eccezione di Giuda, che fece del bacio una mera fase di transazione commerciale, ci si bacia anche per studiarsi e andare oltre le apparenze degli abiti e delle abitudini. L’abito non fa il monaco e il bacio aiuta a capirlo meglio.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/baciamo-cosi-dalla-preistoria-e-ci-fa-pure-bene_b_4219585.html?utm_hp_ref=italy">Huffington Post</a>.</p>
<div></div>
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		<title>Tra i record c&#8217;è quello di infilarsi serpenti in corpo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/tra-i-record-ce-quello-di-infilarsi-serpenti-in-corpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 11:59:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo un mondo di originali. L&#8217;originalità sfuma nella pazzia quando si parla di record e in particolare di tentativi di entrare nel Guinness. Avete mai fatto un giro nella galleria lleria dei record che impressiona con l&#8217;individuo più piccolo del mondo, il più vecchio, pesante, lungo, tauato, flessibile etc etc, per arrivare poi al coniglio &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/tra-i-record-ce-quello-di-infilarsi-serpenti-in-corpo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Tra i record c&#8217;è quello di infilarsi serpenti in corpo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/tra-i-record-ce-quello-di-infilarsi-serpenti-in-corpo/">Tra i record c&#8217;è quello di infilarsi serpenti in corpo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo un mondo di originali. L&#8217;originalità sfuma nella pazzia quando si parla di record e in particolare di tentativi di entrare nel <a href="http://www.guinnessworldrecords.com/extra-ordinary/">Guinness</a>. Avete mai fatto un giro nella galleria lleria dei record che impressiona con l&#8217;individuo più piccolo del mondo, il più vecchio, pesante, lungo, tauato, flessibile etc etc, per arrivare poi al coniglio più grosso, il bacio più lungo, l&#8217;uomo che si è infilato più serpenti e vermi in corpo&#8230;? Sì, avete letto bene.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/slide_22002_270731_free2.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/slide_22002_270731_free2.jpg" /></a></div>
<p>Dategli un&#8217;occhiata se avete lo stomaco di arrivare in fondo, dopo questa carrellata forse il vicino di scrivania particolare o il condomino estroso sembrerà un po&#8217; meno fuori bolla.<br />Nel caso foste tentati di stabilire anche vii un record, nel link trovate il necessario per concorrere. Poi fatemelo sapere, però.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/tra-i-record-ce-quello-di-infilarsi-serpenti-in-corpo/">Tra i record c&#8217;è quello di infilarsi serpenti in corpo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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