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	<title>world press Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Milioni di euro buttati in un mare di plastica</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2017/10/milioni-euro-buttati-un-mare-plastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 11:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settimana scorsa si è tenuta a Malta la conferenza Our Ocean, promossa tra gli altri dalla Commissione Europea. Ho aspettato a scriverne per vedere cosa ne sarebbe uscito e soprattutto cosa avrebbe implicato per il portafoglio Ue. Le cifre: 550 milioni di Euro stanziati direttamente con una stima di 6 miliardi globali annunciati a fine lavori dalla Commissione e &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/10/milioni-euro-buttati-un-mare-plastica/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Milioni di euro buttati in un mare di plastica</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/10/milioni-euro-buttati-un-mare-plastica/">Milioni di euro buttati in un mare di plastica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana scorsa si è tenuta <a href="http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/mare-our-ocean-malta-presi-oltre-400-impegni-la-salvaguardia-degli-oceani/" target="_blank" rel="nofollow noopener">a Malta la conferenza <em>Our Ocean</em></a>, promossa tra gli altri dalla Commissione Europea. Ho aspettato a scriverne per vedere cosa ne sarebbe uscito e soprattutto cosa avrebbe implicato per il portafoglio Ue. Le cifre: <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-3603_it.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">550 milioni di Euro stanziati </a>direttamente con una stima di 6 miliardi globali annunciati a fine lavori dalla Commissione e dagli altri soggetti pubblici e privati provenienti da più di 112 paesi di tutto il mondo. Una enorme quantità di denaro che si spera sia gettata in mare, ma non nel senso peggiore.</p>
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<p>Inquinamento, aree protette, sicurezza, sostenibilità, cambiamento climatico, la <a href="https://ourocean2017.org/our-ocean-commitments" target="_blank" rel="nofollow noopener">lista completa di impegni </a>è lunga. Ma non è niente rispetto al problema chiave: consideriamo gli oceani come la nostra cloaca ultima. Continuiamo a comportarci a livello globale come se fossimo in un &#8220;Wc&#8221;, con lo scarico da azionare. Ma lo scarico non c&#8217;è e prima o poi rischiamo che l&#8217;ondata ci cascherà addosso.</p>
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<p>Non sarà neanche troppo nera a giudicare da quanta plastica colorata galleggia al largo. Un breve filmato tra quelli diffusi in occasione dell&#8217;incontro è esauriente per come si stanno desertificando <a href="https://vimeo.com/220289475" target="_blank" rel="nofollow noopener">le barriere coralline</a>.</p>
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<p>Potremmo aggiungere le <a href="http://www.repubblica.it/ambiente/2017/07/26/news/c_e_un_altra_isola_di_plastica_nel_sud_pacifico_e_grande_otto_volte_l_italia-171701305/" target="_blank" rel="nofollow noopener">isole di plastica grandi</a> come nazioni che galleggiano nei mari e gli spargimenti di monnezza che alcuni stati continuano a rovesciare in acqua. La lista è lunga e se alcuni temi di ecologia sono controversi &#8211; il cambiamento climatico spacca il mondo degli scienziati &#8211; il danno che stiamo perpetrando al nostro cuore blu è sotto gli occhi di tutti, da vedere e da toccare.</p>
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<p>Speriamo di vedere presto in azione i milioni. MI basterebbero piccole azioni concrete a iniziare dalla sensibilizzazione degli stati &#8220;zozzoni&#8221; e dal perseguimento dei responsabili di eco-crimini. Almeno per non dovere più assistere a certi spettacoli come quello della foto che ha vinto il <a href="https://www.worldpressphoto.org/collection/photo/2017/nature/francis-p%C3%A9rez" target="_blank" rel="nofollow noopener">World Press Photo 2017 per la natura</a>. Sarebbe davvero imbarazzante spiegare ai nostri nipoti con quale coraggio abbiamo permesso che una delle specie più protette del mare fosse tristemente addobbata in una rete.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/our-ocean-milioni-di-euro-europei-per-fermare-il-mare-di-plastica_a_23238110/?utm_hp_ref=it-ambiente">Huffington Post</a>.</p>
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		<title>World Press, fantascienza della disperazione</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/02/world-press-fantascienza-della-disperazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 12:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[national geographic]]></category>
		<category><![CDATA[photo]]></category>
		<category><![CDATA[vicitori]]></category>
		<category><![CDATA[world press]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meravigliosa la foto che ha vinto il World Press Photo del 2014. Fu scattata nel 2013 da John Stanmeyer e raffigura un gruppo di migranti appena sbarcato a Gibuti. Il telefono alzato al cielo in cerca di segnale sembra un fotogramma da un film di fantascienza, un modo di comunicare col cielo di una razza &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/02/world-press-fantascienza-della-disperazione/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">World Press, fantascienza della disperazione</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/02/world-press-fantascienza-della-disperazione/">World Press, fantascienza della disperazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Meravigliosa la foto che ha vinto il <a href="https://www.worldpressphoto.org/content/american-photographer-john-stanmeyer-wins-world-press-photo-year-2013">World Press Photo del 2014</a>. Fu scattata nel 2013 da John Stanmeyer e raffigura un gruppo di migranti appena sbarcato a Gibuti. Il telefono alzato al cielo in cerca di segnale sembra un fotogramma da un film di fantascienza, un modo di comunicare col cielo di una razza appena sbarcata su un mondo nuovo. Per i protagonisti ritratti la realtà, probabilmente, non è tanto diversa.<br />Come al solito, <a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/02/14/world-press-photo-gibuti-di-john-stanmeyer_n_4787795.html?utm_hp_ref=italy">altissimo il livello degli scatti</a>, molti dei quali nati nei mirini dei fotografi di National Geographic.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/vsgfxzqbmj9bdcdcmkvb_01.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/02/vsgfxzqbmj9bdcdcmkvb_01.jpg" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/02/world-press-fantascienza-della-disperazione/">World Press, fantascienza della disperazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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