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	<title>artico Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Global warming, certa neve è bollente</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2017/01/global-warming-certa-neve-bollente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 08:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno pubblicato i dati 2016 sul global warming, il famigerato riscaldamento globale. Con mezza Italia sepolta dalla neve e battuta dalle tempeste, quello che state per leggere può suonare pazzia, ma è solo la prova che certi eventi non si controllano da una stanza dei bottoni. Alla faccia degli scettici &#8211; in testa il signore &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/01/global-warming-certa-neve-bollente/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Global warming, certa neve è bollente</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno pubblicato i dati 2016 sul global warming, il famigerato riscaldamento globale. Con mezza Italia sepolta dalla neve e battuta dalle tempeste, quello che state per leggere può suonare pazzia, ma è solo la prova che certi eventi non si controllano da una stanza dei bottoni.</p>
<p>Alla faccia degli scettici &#8211; in testa il signore che si <a href="http://www.huffingtonpost.it/2017/01/20/inauguration-day-donald-trump_n_14285074.html" target="_hplink">è appena insediato</a> al 1600 di Pennsylvania Avenue in Washington &#8211; la situazione sta peggiorando e il 2016 è stato il peggior anno dalla prima rilevazione &#8220;ufficiale&#8221;, ossia da quando è iniziata la registrazione metodica delle temperature nel 1880. Prima lo erano stati il 2015 e prima ancora il 2014. Sequenza peggiorativa, insospettiamoci!</p>
<p>I negazionisti saranno pronti a sostenere che cicli climatici ce ne sono sempre stati (vero!) e che anche a memoria d&#8217;uomo si sono vissuti periodi particolarmente caldi e altri particolarmente freddi (vero!). <a href="http://climate.nasa.gov/news/2537/nasa-noaa-data-show-2016-warmest-year-on-record-globally/" target="_hplink">Nel filmato Nasa</a>, date però un&#8217;occhiata a dove si sviluppano le temperature e a quale grado di aumento si arriva e poi dite voi se il global warming non è un problema.</p>
<p>La verità che in pochi dicono in parole semplici è che il pianeta ha la febbre e se la febbre sale troppo, bisognerà correre all&#8217;ospedale. Lo racconta bene <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nAuv1R34BHA" target="_hplink">un&#8217;animazione</a>, che nel suo minuto e mezzo però non arriva alla conclusione che potrebbe essere tragica: non conosciamo la medicina istantanea e il paziente potrebbe innescare delle conseguenze dannose e non controllabili per la comunità umana.</p>
<p>L&#8217;unico vero rimedio è prevenire e sensibilizzarci sul tema del rispetto dei trattati. Non facile se non ti chiami Trump o Jinping, ma, spargere la voce e diventare parte di chi sa, aiuta. Mattoncino su mattoncino si arriva a costruire la consapevolezza. Anche divulgare le iniziative è un modo per fare parlare del problema.</p>
<p>Una eclatante e con un tocco di poesia è stata quella di <a href="http://www.huffingtonpost.it/greenpeace-italia/" target="_hplink">GreenPeace</a> che ha portato <em><a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Musica-per-lArtico-Ludovico-Einaudi-al-piano-fra-i-ghiacci/" target="_hplink">Elegy for the Artic</a></em> di Einaudi vicino al polo e lo ha filmato. Musica che si spera arrivi alle orecchie di chi, quei trattati firmati, ha il potere/dovere di farli rispettare.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/global-warming-2016-la-situazione-e-scottante_b_14298514.html">Huffington Post</a>.</p>
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		<title>Questa ballerina morirà</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/questa-ballerina-morira/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2013 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[artic]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una danza dei cigni come questa non l&#8217;abbiamo mai vista. Sicuramente non l&#8217;avrebbe immaginata &#160;neppure Tchaikovsky eppure&#8230; Compagnie come Gazprom e Shell sono disposte a distruggere l&#8217;Artico per estrarre petrolio, senza preoccuparsi della fauna e del clima. Gli&#160;#Arctic30&#160;sono in carcere da ormai un mese per aver cercato di opporsi a tutto questo. Possiamo fare qualcosa? &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/questa-ballerina-morira/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Questa ballerina morirà</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;">Una <a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=10151704075409499&amp;set=vb.35346524498&amp;type=2&amp;theater">danza dei cigni</a> come questa non l&#8217;abbiamo mai vista. Sicuramente non l&#8217;avrebbe immaginata &nbsp;neppure T</span><span style="color: #333333; font-family: lucida grande, tahoma, verdana, arial, sans-serif;"><span style="font-size: 12.727272033691406px; line-height: 17.99715805053711px;">chaikovsky eppure&#8230;</span></span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-25-a-13.29.562.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="301" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/10/Schermata-2013-10-25-a-13.29.562.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;">Compagnie come Gazprom e Shell sono disposte a distruggere l&#8217;Artico per estrarre petrolio, senza preoccuparsi della fauna e del clima. Gli&nbsp;</span><a data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}" href="https://www.facebook.com/hashtag/arctic30" style="background-color: white; color: #3b5998; cursor: pointer; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px; text-decoration: none;">#Arctic30</a>&nbsp;<span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;">sono in carcere da ormai un mese per aver cercato di opporsi a tutto questo. Possiamo fare qualcosa? Intanto sì, firmare la petizione e diffondere il messaggio.</span><br /><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span><span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12.800000190734863px; line-height: 18px;"><br /></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/10/questa-ballerina-morira/">Questa ballerina morirà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>E&#8217; solo morto di stenti</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/e-solo-morto-di-stenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 19:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa &#160;foto è la prova tangibile che i cambiamenti climatici uccidono, colpendo prima i più indifesi. A detta dei ricercatori quest&#8217;orso non era né vecchio né malato. E&#8217; &#8220;solo&#8221; morto di stenti perché il suo cibo aveva cambiato strada a seguito del mutamento di temperatura nell&#8217;artico. Personalmente sottoscrivo la campagna, perché possiamo fare qualcosa, a &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/e-solo-morto-di-stenti/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">E&#8217; solo morto di stenti</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa &nbsp;foto è la prova tangibile che i cambiamenti climatici uccidono, colpendo prima <a href="http://www.savethearctic.org/?orsomorto">i più indifesi</a>. A detta dei ricercatori quest&#8217;orso non era né vecchio né malato. E&#8217; &#8220;solo&#8221; morto di stenti perché il suo cibo aveva cambiato strada a seguito del mutamento di temperatura nell&#8217;artico.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/1157497_10151559724394499_540021678_n1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="213" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/1157497_10151559724394499_540021678_n1.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Personalmente sottoscrivo la campagna, perché possiamo fare qualcosa, a partire dal limitare il nostro impatto sull&#8217;ambiente. L&#8217;errore più grande è credere che non basterà mai solo il nostro piccolo gesto, perché anche il più lungo dei cammini inizia dal primo passo. Butta una lattina nell&#8217;alluminio, non comprare un nuovo jeans se non se hai davvero bisogno, usa una volta in più la bici o il treno. Se hai letto fino a qui, so che insieme ce la possiamo fare.</p>
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		<title>Shell, Gazprom e la combricola dell&#8217;Artico</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/shell-gazprom-e-la-combricola-dellartico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2013 06:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[artico]]></category>
		<category><![CDATA[gazprom]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[shell]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Shell si è vista chiudere gli spiragli dello sfruttamento petrolifero dell&#8217;Artico occidentale, controllato da USA e Canada, e ora cerca nuove prospettive in Russia con Gazprom. La preoccupazione è più che motivata per la fama di Shell che si propone la massimizzazione dei profitti ma ancora di più per il coinvolgimento della compagnia russa &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/shell-gazprom-e-la-combricola-dellartico/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Shell, Gazprom e la combricola dell&#8217;Artico</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/shell-gazprom-e-la-combricola-dellartico/">Shell, Gazprom e la combricola dell&#8217;Artico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Shell si è vista chiudere gli spiragli dello <a href="http://www.huffingtonpost.it/save%20the%20arctic/artico-sotto-assedio-e-il-ritorno-di-shell_b_3532683.html?utm_hp_ref=italy">sfruttamento petrolifero </a>dell&#8217;Artico occidentale, controllato da USA e Canada, e ora cerca nuove prospettive in Russia con Gazprom.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images-42.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images-42.jpeg" /></a></div>
<p>La preoccupazione è più che motivata per la fama di Shell che si propone la massimizzazione dei profitti ma ancora di più per il coinvolgimento della compagnia russa gestita con <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2010/dec/01/wikileaks-cables-russian-mafia-gas">criteri non sempre cristallini</a>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-152.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/imgres-152.jpeg" /></a></div>
<p>La domanda lecita potrebbe essere: meglio far fare l&#8217;accordo a Shell chiedendo un controllo delle attività con ispettori neutrali affidabili o lasciare che Gazprom si abbandoni a qualche partner ancora più filibustiere del suo stesso management?&nbsp;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=W2RUAfzciuA">GreenPeace</a>, intanto, ha lanciato una campagna. Sarà un po&#8217; più dura delle altre volte, perché la compagnia russa ha un esercito privato che detta legge in luoghi dove nessuno sente urlare e, nel caso, si tappa le orecchie.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images-312.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/images-312.jpeg" /></a></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/shell-gazprom-e-la-combricola-dellartico/">Shell, Gazprom e la combricola dell&#8217;Artico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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