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	<title>bici Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Good news per il 2017 della Terra</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2017/01/good-news-2017-della-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 07:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le good news per la Terra non dovrebbero mai mancare. Anziché dieci all&#8217;anno, ce ne vorrebbero dieci di una certa portata ogni giorno. E probabilmente non basterebbero a compensare i disastri, ambientali e non, che produciamo quotidianamente, soprattutto nelle aree dove le priorità sono altre (vedere alle voci &#8220;pace&#8221; e &#8220;fame&#8221;). Convinto però che le &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2017/01/good-news-2017-della-terra/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Good news per il 2017 della Terra</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le good news per la Terra non dovrebbero mai mancare. Anziché dieci all&#8217;anno, ce ne vorrebbero dieci di una certa portata ogni giorno. E probabilmente non basterebbero a compensare i disastri, ambientali e non, che produciamo quotidianamente, soprattutto nelle aree dove le priorità sono altre (vedere alle voci &#8220;pace&#8221; e &#8220;fame&#8221;).</p>
<p>Convinto però che le buone notizie siano contagiose, ecco qualche pillolina verde che dovrebbe farci strizzare l&#8217;occhio al 2017 con un po&#8217; di ottimismo.</p>
<ol>
<li>Le emissioni di anidride carbonica non sono aumentate per il terzo anno consecutivo. Gli studiosi del <a href="https://www.washingtonpost.com/news/energy-environment/wp/2016/11/13/stunningly-good-news-for-the-planet-carbon-emissions-were-flat-for-the-third-straight-year/?utm_term=.fc19739e7ef3" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">Global Carbon Project</a> &#8211; un gruppo di scienziati che misura le emissioni di CO2 in atmosfera &#8211; hanno confermato che piante, terre e acque hanno compensato il gas emesso dall&#8217;attività umana. Non un vero e proprio invito a respirare in città a pieni polmoni ma una conferma che lasciare la macchina in garage e piantare alberi serve.</li>
<li>Barack Obama e il suo omologo canadese Trodeau sono riusciti a imporre limiti restrittivi alla ricerca e allo sfruttamento dei <a href="http://www.livescience.com/57283-obama-bans-arctic-drilling.html" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">giacimenti di petrolio e gas sulle coste atlantiche e artiche</a>. Trump era già stato eletto con le sue affermazioni stile &#8220;non esiste un problema climatico&#8221; ma il presidente uscente è riuscito a piantare qualche cartello off limits sulle aree sensibili. Trump e suoi hanno quattro anni per scoprirli.</li>
<li>La <a href="http://www.greenstyle.it/fotovoltaico-grid-parity-entro-il-2017-in-quasi-tutto-il-mondo-130863.html" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">grid parity per il fotovoltaico</a> &#8211; energia prodotta dal solare allo stesso prezzo dell&#8217;energia generata dalle fonti fossili &#8211; è sempre più vicina. Secondo il centro studi della Deutsche Bank il risultato potrebbe essere conseguito già entro i prossimi due anni. Tra i fattori determinanti per il raggiungimento figurano l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;elettricità generata dalle fonti convenzionali e i costi del solare in continuo calo. Se lo dicono i tedeschi che l&#8217;astro vicino lo vedono spesso solo in cartolina, noi che siamo il paese del sole dovremmo crederci di più. Pannelli alla mano, gente!</li>
<li><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/17/traffico-stradale-in-italia-sta-diminuendo-da-due-anni-anche-se-non-si-vede/2554318/" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">Il traffico sulle nostre strade</a> si conferma in diminuzione. Il rapporto Traffic Scorecard 2016 della Inrix, azienda specializzata nell&#8217;analisi dei dati sulla mobilità, ha preso in esame i livelli di congestionamento di 96 città europee classificando l&#8217;Italia al decimo posto, con Milano in testa ai luoghi più intasati. Guardiamola così: prima eravamo messi peggio, ma possiamo migliorare e i dati sono un incoraggiamento.</li>
<li>Per il traffico, infatti, non si fa mai abbastanza e per vedere come è andata nel 2016 non ci resta che aspettare. Nell&#8217;attesa, pedaliamo, magari incoraggiati dai dati di vendita delle <a href="http://www.gazzetta.it/Ciclismo/02-05-2016/biciclette-vendite-lieve-calo-boom-bike-ancma-150451657042.shtml?refresh_ce-cp" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">bici a pedalata assistita</a>, ottime per muoversi nel traffico senza arrivare grondanti di sudore agli appuntamenti. L&#8217;aumento della produzione di questi gioielli meccanici è del 90,36%, con le esportazioni volate al +166,9%.</li>
<li>E al volo si ispirano quasi le velocità dei treni che da dicembre sfrecciano nel nuovissimo <a href="http://www.myswitzerland.com/it-it/gottardo-it.html?contorovescia" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">tunnel del San Gottardo</a>. Con una estensione di 57 km, permette a persone e merci di muoversi tra il nord e il sud delle Alpi con molta più agilità che in precedenza, risparmiando traffico ed emissioni ad un ambiente (quello di montagna) spesso massacrato da colonne di camion e auto.</li>
<li>Anche alle Eolie sono arrivati i <a href="http://www.giornaledilipari.it/nel-laghetto-di-lingua-il-ritorno-del-fenicottero-rosa/" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">fenicotteri rosa</a>. Dopo le segnalazioni del 2015 tra Sicilia, Sardegna e Puglia, anche a Lipari il blu si è tinto di rosa per il ritorno di grandi volatili sulla rotta migratoria. Contestualmente, la buona notizia si estende alla <a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/807150/salina-monaci-ritorno-alla-liberta-per-falchi-grillai-e-fenicotteri.html" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">reintroduzione in ambiente</a> degli esemplari che hanno richiesto attenzioni mediche.</li>
<li>Dopo il piombo (dei fucili) il peggior nemico degli uccelli è l&#8217;olio di sintesi che intacca il piumaggio. Il delta del Po è una delle aree più a rischio e il sistema industriale della Lombardia il maggior contribuente di acque reflue da impianti e scarichi. La good news è che la stessa regione ha stabilito il <a href="http://www.improntaunika.it/2016/10/green-economy-record-a-milano-e-lombardia-nella-raccolta-e-riciclo-di-oli-lubrificanti-usati/" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">record del riciclo degli olii esausti</a>. Intendiamoci: riciclare l&#8217;olio è un obbligo, ma da qui a stabilire un record è comunque un buon segnale, anche sulla via del recupero e del riuso. Sul piano nazionale il Consorzio Obbligatorio che coordina l&#8217;attività di 74 aziende private di conferimento e di 4 impianti di rigenerazione ha raccolto nel 2015 in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato considerato vicino al 100% del potenziale raccoglibile.</li>
<li>Il consumo di <a href="http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2016/05/05/news/addio_carne_mai_cosi_poca_sulle_tavole_degli_italiani-139124817/" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">carne è ai minimi storici </a>sulle tavole italiane. Se teniamo conto che bistecche e hamburger non si materializzano sui banchi dei supermercati ma sono spesso il risultato di una catena di sfruttamento intensivo del territorio oltre che del bestiame costretto a spazi di vita ristretti e condizioni di trasporto imbarazzanti, il calo è una buona notizia. Da prima, la carne è passata a essere la seconda voce del budget alimentare delle famiglie italiane dopo frutta e verdura. La spesa relativa alla bistecca è scesa a 97 euro al mese, mentre l&#8217;incidenza è del 22% sul totale. Non consumare (troppa) carne è un segno di civiltà.</li>
<li class="last">Il rispetto, coerentemente, si estende anche alle vacanze. Gli italiani apprezzano sempre di più la <a href="http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/gli-italiani-cercano-sempre-piu-natura-lo-dice-il-6-rapporto-sul-turismo-sostenibile" target="_hplink" rel="noopener noreferrer">vacanza verde e rispettosa delle comunità locali</a>. Secondo i dati di Ipr Marketing presentati alla Borsa del Turismo 2016 di Milano, la sostenibilità della destinazione e della vacanza scelta è un requisito che fa la differenza e quindi è una leva per rendere un&#8217;esperienza di viaggio di qualità, gratificante e completa. La conferma arriva dal fatto che quasi la metà degli italiani è disposta a pagare di più per le vacanze sostenibili.</li>
</ol>
<p>Nota: molti dei dati citati si riferiscono a rilevamenti del 2015 ma sono stati presi in considerazione in quanto divulgati nel corso del 2016. Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/9-buone-notizie-per-il-20_b_14019050.html?utm_hp_ref=italy">Huffington Post</a>.</p>
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		<title>Quando muoversi in bici e a piedi diventa un guadagno</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/10/bici_4235/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 16:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio danese ha reso evidente i costi, reali e sociali, del muoversi in bici rispetto all&#8217;auto. Già spagnoli, svizzeri e tedeschi avevano messo in luce i vantaggi più evidenti in termini di code, parcheggi, tempi di percorrenza, ma, con la congestione del traffico delle nostre città, il lavoro dell&#8217;Università Lund di Copenaghen ci mette &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/10/bici_4235/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Quando muoversi in bici e a piedi diventa un guadagno</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio danese ha reso evidente i costi, reali e sociali, del muoversi in bici rispetto all&#8217;auto. Già spagnoli, svizzeri e tedeschi avevano messo in luce i vantaggi più evidenti in termini di code, parcheggi, tempi di percorrenza, ma, con la congestione del traffico delle nostre città, il lavoro dell&#8217;Università Lund di Copenaghen ci mette le mani nel portafoglio e ci parla di cifre. In breve: l&#8217;auto è un costo sociale, la bici un guadagno.</p>
<p>Il motore non solo consuma risorse ma inquina e incide negativamente sui costi sanitari per sedentarietà degli utilizzatori e qualità dell&#8217;aria. La bici migliora la salute e il guadagno della collettività espresso sui dati di una città media è di 0,16 euro per chilometro percorso.</p>
<p>La bici potrebbe anche essere uno strepitoso strumento per il rilancio dell&#8217;economia. Attingo alle affermazioni di Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) espresse proprio a proposito della capitale danese, che è leader nell&#8217;uso dei pedali:</p>
<blockquote><p>A Copenhagen il 26% della mobilità è in bici, e, se limitassimo l&#8217;analisi agli spostamenti di studio o lavoro, il dato salirebbe al 36%. Nella altre capitali il dato è drammaticamente più basso, con l&#8217;1% a Madrid e la più virtuosa Vienna con un 6%. Se nelle 54 principali città europee si usasse la bici con lo stesso impegno di Copenhagen otterremmo 76000 posti di lavoro in più e 10000 vittime sulle strade in meno. Concentrando il dato su Roma leggeremmo +3219 occupati e -154 decessi.</p></blockquote>
<p>Nessuno pretende di cambiare all&#8217;improvviso e radicalmente le abitudini. Né suggerisco di trasferirsi subito in Danimarca. Certo è che tra l&#8217;usare l&#8217;auto ad ogni costo e lo spostarsi solo in bici o a piedi dei compromessi esistono. Se l&#8217;attitudine e muoversi e a stare meglio c&#8217;è, ma &#8211; come spesso capita &#8211; il fattore critico è il tempo, perché non provare a cambiare nei momenti in cui il tempo non manca, cioè in vacanza? Idee e progetti abbondano in rete. Se vi va di approfondire e conciliare con un weekend originale, puntate la vostra bussola su Monteriggioni, in provincia di Siena.</p>
<p>Nella cinta muraria più affascinante della penisola c&#8217;è la <a href="http://www.slowtravelfest.it/" target="_blank">Slow Travel Fest</a>, tre giorni per ascoltare, confrontarsi e misurarsi sul muoversi lento. Si presenta anche un curioso spettacolo su un camminatore d&#8217;eccezione. E&#8217; la storia di un lupo e del suo viaggio di mille chilometri tra le montagne. Non sottovalutatelo, scopriremo delle affinità di natura che l&#8217;esistenza urbana non ha mai sedato.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/ecco-perche-muoversi-lentamente-conviene_b_8268214.html?utm_hp_ref=italy" target="_blank">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/10/bici_4235/">Quando muoversi in bici e a piedi diventa un guadagno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Le isole volanti di Avatar, con i kokedama il bosco in casa tua</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/02/kokedama-le-isole-volanti-di-avatar-con-i-kokedama-il-bosco-in-casa-tua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 09:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando vidi Avatar la prima volta, più di tutto mi impressionarono le isole galleggianti. Nel favolone hollywoodiano, trama ed effetti non mi lasciarono a bocca aperta come l&#8217;idea delle bolle boscose sospese nel vuoto e dalle quali gocciolavano cascate. Pur in scala ridotta, mi ha fatto più o meno lo stesso effetto vedere in casa &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/02/kokedama-le-isole-volanti-di-avatar-con-i-kokedama-il-bosco-in-casa-tua/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Le isole volanti di Avatar, con i kokedama il bosco in casa tua</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/02/kokedama-le-isole-volanti-di-avatar-con-i-kokedama-il-bosco-in-casa-tua/">Le isole volanti di Avatar, con i kokedama il bosco in casa tua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando vidi <em>Avatar</em> la prima volta, più di tutto mi impressionarono le isole galleggianti. Nel favolone hollywoodiano, trama ed effetti non mi lasciarono a bocca aperta come l&#8217;idea delle bolle boscose sospese nel vuoto e dalle quali gocciolavano cascate. Pur in scala ridotta, mi ha fatto più o meno lo stesso effetto vedere in casa di un amica <a href="http://www.telegraph.co.uk/gardening/9712563/In-pictures-the-art-of-kokedama.html?frame=2414514" target="_hplink">dei kokedama</a>. Ignoranza mia, non li conoscevo. Sono delle appendici verdi, arbustive o floreali, che possono vivere appese a un filo o isolate su una superficie piana. Non ne scrivo per un rigurgito bricomaniaco, ma per passione del verde.</p>
<p>Amo gli alberi e non sono tra quelli che ritengono i bonsai una forzatura della natura. Penso anzi che, accudire uno o più di loro, sia un po&#8217; come farsi un bosco proprio, solo in miniatura e in proporzioni domestiche. Un kokedama, mi hanno spiegato, <a href="http://www.makemydaymag.com/kokedama/" target="_hplink">è molto più facile da preparare e da accudire</a>. Ha poi lo stesso effetto di abbellimento, portando atmosfere zen a un angolo di casa o di ufficio. A Milano esiste anche <a href="http://www.bicieradici.com/news/evidenza/impariamo-a-fare-i-kokedama-2/" target="_blank">un corso che è tenuto in un negozio di biciclette</a>. Non dite che è un caso, perché chi ama pedalare, apprezza i boschi. Provate a pensarci.</p>
<p>Siamo nel pieno dell&#8217;inverno, dunque ancora in anticipo per orti, giardini e pedalate fuori porta. Ma non abbastanza presto per dedicarci ad una pianta e ancora di più per conferirle un aspetto molto personale. Anticipo di primavera? Forse. Intanto mettere naso e occhi nel verde <a href="http://magazine.paginemediche.it/it/365/il-punto-di-vista/neurologia/detail_167077_ortoterapia-quando-prendersi-cura-delle-piante-fa-bene-allanima.aspx?c1=63" target="_hplink">può perfino essere un ottimo antidepressivo</a>. Lavorare con le piante riesce a creare piccoli miracoli, che in questo caso durano nel tempo lasciandoci cose belle. Proprio come una sana pedalata, sono piccoli effetti speciali quotidiani per i quali non serve Hollywood.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/piante-volanti-fanno-piccoli-miracoli_b_6590074.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/02/kokedama-le-isole-volanti-di-avatar-con-i-kokedama-il-bosco-in-casa-tua/">Le isole volanti di Avatar, con i kokedama il bosco in casa tua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>11 good news per l&#8217; ambiente 2015</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/01/good-news-ambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 21:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2015 sarà un anno migliore del precedente per il paesaggio e la ricerca? Nessuno lo sa, ma mi ha impressionato sentire citato l'ambiente anche nel discorso di congedo del Presidente Napolitano. Così ho scelto 10 notizie di buon auspicio per ricordare il 2014 in modo positivo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/01/good-news-ambiente/">11 good news per l&#8217; ambiente 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2015 sarà un anno migliore del precedente per le good news di ambiente e ricerca? Nessuno lo sa, ma mi ha impressionato sentire citato l&#8217;ambiente anche nel discorso di congedo del Presidente Napolitano. Così ho scelto 10 notizie di buon auspicio per ricordare il 2014 in modo positivo. Mi scuso per l&#8217;arbitrarietà della scelta, è solo un modo per leggere, tra le righe e le date, che con la buona volontà qualcosa di buono si può sempre fare. I buoni esempi, si sa, sono spesso contagiosi, tanto più se li si considera messaggi di speranza.</p>
<p>Le 10 Good News del 2014.</p>
<p>1. L&#8217;ONU ha ufficialmente condannato la caccia giapponese alle balene. <a href="http://www.nytimes.com/2014/04/01/world/europe/united-nations-court-rules-against-japan-in-whaling-dispute.html" target="_hplink">Stop dunque alla farsa della ricerca scientifica che nasconde invece la caccia ai cetacei nelle zone antartiche</a>.</p>
<p>2. La bici si piazza al primo posto tra i mezzi preferiti dagli italiani <a href="http://www.ilmondodeitrasporti.com/news/mobilita/due-july-2014-2871.html" target="_hplink">assieme alle moto. Non è purtroppo un indice riferito alle scelte quotidiane ma alle preferenze nei sondaggi</a>. La parte positiva della dichiarazione è che l&#8217;attitudine a spostarsi e a fare vacanze in bici è effettivamente in crescita.</p>
<p>3. Matera sarà la Capitale Europea della Cultura 2019. <a href="http://www.lastampa.it/2014/10/17/cultura/matera-capitale-europea-della-cultura-Xa3bMfr7NKQULs9N6RISxO/pagina.html" target="_hplink">La città dei sassi e delle chiese rupestri richiamerà l&#8217;attenzione del continente e dei molti italiani che ancora non la conoscono.</a> Sarà anche l&#8217;occasione per scoprire una delle regioni della penisola meno conosciute.</p>
<p>4. L&#8217;Uomo è riuscito a far atterrare un oggetto su una cometa.<br />
<a href="http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/Rosetta_fuels_debate_on_origin_of_Earth_s_oceans" target="_hplink">Con l&#8217;acquisizione di nuove conoscenze di un corpo spaziale semplice, si riaccende il dibattito sull&#8217;ambiente complesso della Terra e in particolare sulla formazione degli oceani.</a></p>
<p>5. L&#8217;Italia è prima, davanti alla Germania, nello sfruttamento dell&#8217;energia solare, che si avvicina ora al 10%. <a href="http://www.ecoblog.it/post/121887/la-classifica-delle-nazioni-per-produzione-eolica-e-fotovoltaica-per-abitante-italia-e-settima" target="_hplink">La nostra nazione si afferma al settimo posto nella classifica dello sfruttamento energetico rinnovabile procapite (eolico+solare).</a></p>
<p>6. Lego abbandona lo storico partner Shell grazie alla campagna di Greenpeace che denuncia la politica scellerata <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/11/mi-piace-il-lego-da-oggi-anche-di-piu-con-greenpeace-e-contro-shell/" target="_hplink">di esplorazione artica del colosso petrolifero.</a></p>
<p>7. Lo strato di ozono si rafforza e il buco sembra restringersi dopo una tendenza contraria di decenni. <a href="https://gaetaniumberto.wordpress.com/2014/09/11/il-buco-dellozono-si-restringe" target="_hplink">Non è un invito ad abbassare la guardia ma un incoraggiamento a incrementare le azioni comuni indotte dai vari stati, prima fra tutti la Comunità Europea.</a></p>
<p>8. Fabiola Gianotti è la prima donna e la prima italiana a dirigere il CERN di Ginevra.<a href="http://www.lescienze.it/news/2014/11/08/news/fabiola_gianotti_un_italiana_alla_guida_del_cern_zzz-2362991" target="_hplink">Il riconoscimento ha una grande rilevanza per i cervelli italiani </a>che, nonostante un clima non certo favorevole alla ricerca, riescono ad affermarsi ai massimi livelli. Spero che il messaggio aiuterà a dare voce ai molti scienziati che ogni giorno raccontano il nostro paesaggio e i suoi mille problemi proponendo soluzioni.</p>
<p>9. Si rafforza Ozoshare, <a href="http://www.ozoshare.com/home/" target="_hplink">il sito dedicato a chi ha qualcosa da raccontare sull&#8217;ambiente.</a>Le comunità che lo compongono sono ancora molto incentrate sul mondo anglosassone, ma gli spunti per approfondire e condividere stili di vita sostenibili non mancano. La potenza del messaggio sta tutta nella possibilità di trovare persone con la stessa passione per stili di vita verdi.</p>
<p>10. Chiudo con una notizia che è anche una cartolina di buon auspicio. Orso e lupo sono tornati sulle Alpi lombarde, cuore della catena montuosa assediata da milioni di abitanti. <a href="http://www.valchiavenna.com/it/curiosita/Orso-e-lupo:-sono-tornati.html" target="_hplink">Il messaggio di speranza è nelle parole del ricercatore Mauro Canziani.</a></p>
<blockquote><p>Nel secolo che ci separa dalla loro estinzione su scala locale, sono scomparse le taglie e i premi concessi per l&#8217;abbattimento delle cosiddette &#8220;bestie feroci&#8221;. I boschi hanno in parte riguadagnato i loro antichi spazi. Gli ungulati selvatici &#8211; anche grazie a programmi di reintroduzione &#8211; hanno conosciuto un deciso incremento e la presenza dell&#8217;uomo, che un tempo interessava gran parte dello spazio alpino, ha lasciato posto a silenziose montagne dove trovare riparo invernale o allevare i propri cuccioli.</p>
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</blockquote>
<p>11. Vi lascio anche una fiaba che racconta di riciclo e di rispetto. E&#8217; stata scritta con l&#8217;aiuto di due bambini, spero vi piaccia. Condividere un augurio con una favola è un messaggio per tutte le età. <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/fiaba-ferrino-e-la-grotta-della-strega-bavosa" target="_hplink">Buon 2015.</a></p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/10-good-news-per-un-2015-sostenibile_b_6410794.html?utm_hp_ref=italy" target="_blank">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/01/good-news-ambiente/">11 good news per l&#8217; ambiente 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Un regalo di Natale a&#8230;. ? Qualche idea last minute non solo per gli orsi</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/un-regalo-di-natale-qualche-idea-last-minute-non-solo-per-gli-orsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 07:55:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Regalo di Natale. La sindrome del dono (tanto più se ritardatario) che contagia tutti mi riempie la casella con frasi tipo &#8220;tu che scrivi e viaggi spesso, cosa regaleresti a uno con le tue passioni?&#8221;. Come dire &#8220;ne conosco uno orso come te, cosa gli butteresti sotto l&#8217;albero oltre al miele?&#8221;. In questi casi non mi &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/un-regalo-di-natale-qualche-idea-last-minute-non-solo-per-gli-orsi/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Un regalo di Natale a&#8230;. ? Qualche idea last minute non solo per gli orsi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/un-regalo-di-natale-qualche-idea-last-minute-non-solo-per-gli-orsi/">Un regalo di Natale a&#8230;. ? Qualche idea last minute non solo per gli orsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Regalo di Natale. La sindrome del dono (tanto più se ritardatario) che contagia tutti mi riempie la casella con frasi tipo &#8220;tu che scrivi e viaggi spesso, cosa regaleresti a uno con le tue passioni?&#8221;. Come dire &#8220;ne conosco uno orso come te, cosa gli butteresti sotto l&#8217;albero oltre al miele?&#8221;. In questi casi non mi faccio problemi e racconto più o meno cosa mi piacerebbe o cosa si trova nella mia borsa quando partiamo per girare un documentario.<br />
Innanzitutto <a href="http://www.thenorthface.com/catalog/sc-gear/base-camp-duffel-large.html" target="_blank">la borsa, bella comoda e spaziosa</a> per farci stare tutto senza diventare un container manovrabile solo da portuali. Ne uso di quelle fatte per essere maltrattate. In proporzione al volume sono economiche e pratiche per farci stare perfino oggetti imprevisti che potresti trovare in giro. Non uso trolley perché nella neve o sulla terra bagnata diventano attrezzi agricoli, meglio anzi accertarsi che sulla borsa ci siano gli spallacci come gli zaini. Anche se dentro ci si butta di tutto, è meglio farsi una lista.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Un-pratico-borsone-da-viaggio-www.thenorthface.com_.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3912" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Un-pratico-borsone-da-viaggio-www.thenorthface.com_.jpg" alt="Un pratico borsone da viaggio (www.thenorthface.com)" width="734" height="576" /></a></p>
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<p>Ecco perché tra il materiale sempre utile deve esserci un taccuino, magari assieme al libro del momento, regalo intramontabile. Ci sono taccuini famosi, ma a me piace la versione italianissima che si chiama <a href="http://www.moskardin.it/il-taccuino-el-tacuin-moskardin.htm" target="_blank">Moskardin</a>.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/I-quaderni-e-le-agende-Moskardin-www.moskardin.it_.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3913" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/I-quaderni-e-le-agende-Moskardin-www.moskardin.it_.jpg" alt="I quaderni e le agende Moskardin (www.moskardin.it:)" width="263" height="192" /></a></p>
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<p>L&#8217;unica cosa che non posso davvero dimenticare sono gli occhiali, per me da vista, ma a qualcuno piacerebbe riceverne da sole. Mi piacciono molto <a href="http://www.dolpi.it/" target="_blank">quelli in legno</a>, non sono economicissimi ma durano una vita e sono decisamente ecosostenibili con tutto il fascino del materiale naturale.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Occhiali-in-legno-italian-www.dolpi_.ithome.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3915" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Occhiali-in-legno-italian-www.dolpi_.ithome.jpg" alt="Occhiali in legno italian (www.dolpi.it:home:)" width="620" height="334" /></a><br />
Tra gli oggetti indispensabili annovero anche il coltellino multilama. Al liceo avevo il classico Victorinox da tasca e ci facevo un sacco di cose. Ero la copia povera del McGyver dei telefilm. Ora sono rimasto fedele alla marca ma <a href="http://www.victorinox.com/ch/category/Category/SwissTools/1008?f=category&amp;v=1/100/1008&amp;m=add&amp;" target="_blank">son passato all&#8217;utensile</a>. Con le pinze è comodo per ogni evenienza, perfino nella giungla cittadina. Diffidate dalle imitazioni cinesi perché durano quanto valgono, cioè poco.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Lofficina-da-tasca-di-qualità-svizzera-www.victorinox.com_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3914" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Lofficina-da-tasca-di-qualità-svizzera-www.victorinox.com_.jpg" alt="L'officina da tasca di qualità svizzera (www.victorinox.com)" width="466" height="300" /></a></p>
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<p>Uscendo dal capitolo &#8220;borsa&#8221;, chi viaggia spesso ha spesso da pensare anche all&#8217;amico quadruprede. In casa ne ho due e trovo geniale l&#8217;idea di un italiano che ha inventato un <a href="http://www.romeow.net/" target="_blank">dispenser di croccantini</a> e acqua per controllare sempre il soggetto peloso.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Il-dispenser-Romeow-www.romeow.net_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3916" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Il-dispenser-Romeow-www.romeow.net_.jpg" alt="Il dispenser Romeow (www.romeow.net:)" width="960" height="394" /></a></p>
<p>Per il benessere ci sono regali che si identificano con un piccolo buono e grande soddisfazione. Potreste regalare ad esempio un ingresso alle terme o a un centro relax della vostra città. I Romani ne erano dei cultori, non per moda ma per beneficio. Ora quasi in ogni centro ne esistono e alcuni sono vere esperienze. A Milano ne esiste uno ricavato <a href="http://www.termemilano.com/it/benessere/tram-del-benessere.page" target="_blank">in un vecchio tram</a>.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Il-tram-di-Terme-Milano-www.termemilano.com_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3917" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Il-tram-di-Terme-Milano-www.termemilano.com_.jpg" alt="Il tram di Terme Milano (www.termemilano.com:)" width="275" height="183" /></a></p>
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<p>Rimanendo su rotaia, avete mai pensato a regalare un biglietto ferroviario? Ci sono le offerte per raggiungere i capoluoghi italiani, magari estranei ai flussi turistici, ma se volete fare il botto di sorpresa regalate un biglietto per un treno straordinario. L&#8217;Orient Express è un po&#8217; costoso, ma potete puntare sul <a href="https://www.rhb.ch/it/treni-panoramici/bernina-express?gclid=CNPfuZbS28ICFWXHtAodwlYA1g&amp;cHash=af00df989d214294baa6458acaceeb51" target="_blank">Trenino Rosso</a>, che passa tra i ghiacciai ed è patrimonio Unesco. Se decideste di dormire in zona, fermatevi a Poschiavo, bel borgo medievale e <a href="http://www.chalet-poschiavo.ch/" target="_blank">comodissimo per stare vicino ai binari</a>.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Il-Trenino-Rosso-del-Bernina-www.rhb_.chittreni-panoramicibernina-express-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3918" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Il-Trenino-Rosso-del-Bernina-www.rhb_.chittreni-panoramicibernina-express-.jpg" alt="Il Trenino Rosso del Bernina (www.rhb.ch:it:treni-panoramici:bernina-express)" width="570" height="350" /></a></p>
<p>Un altro pensiero è quello della mobilità. Ho regalato degli abbonamenti al servizio <a href="https://www.bikemi.com/" target="_blank">BikeMi</a> e sono stati molto graditi. Andando un passo oltre, con una cifra intorno alle 1000 euro, potreste pensare a donare una <a href="http://www.lombardobikes.com/e-bikes" target="_blank">bici a pedalata assistita</a>. Si stanno diffondendo sempre più, pur con il difetto del peso, sono molto più economiche di uno scooter, non hanno quasi spese di gestione e permetto spostamenti urbani velocissimi.</p>
<p><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Una-bici-elettrica-è-perfetta-per-la-mobilità-urbana-veloce-www.lombardobikes.come-bikes-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3919" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/12/Una-bici-elettrica-è-perfetta-per-la-mobilità-urbana-veloce-www.lombardobikes.come-bikes-.jpg" alt="Una bici elettrica è perfetta per la mobilità urbana veloce (www.lombardobikes.com:e-bikes)" width="1664" height="750" /></a></p>
<p>Buttando un occhio verso il fuori porta, potreste immaginare di offrire un weekend fuori città, magari in un <a href="http://www.gallorosso.it/it/" target="_blank">maso con i profumi del legno</a> e i prodotti della tradizione.<br />
In tema di beni di consumo, funziona sempre e non solo per la crisi, la saggia idea di una bella borsa riciclabile piena di golosità preparate nel rispetto dell&#8217;ambiente e dei produttori.</p>
<p>Il resto lo lascio alla fantasia: ingressi a teatro, a mostre o a musei, donazioni a enti di beneficenza, acquisti del commercio equo e solidale, sono sempre buone idee che fanno del bene. E se proprio doveste ricevere cose incompatibili coi vostri gusti, ricordate che prima della pattumiera ci sono molte altre tappe e a qualcuno potrebbero servire quel che a voi inorridisce. Un Natale sostenibile passa (anche) da qui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/un-regalo-di-natale-qualche-idea-last-minute-non-solo-per-gli-orsi/">Un regalo di Natale a&#8230;. ? Qualche idea last minute non solo per gli orsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Il nero mortale, inquinamento della Val Padana</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/inquinamento-della-val-padana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2014 06:09:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono due nubi nere di inquinamento mortale in Europa, una è in Val Padana e puntata su Milano. Un manuale scaricabile presenta il caso che preoccupa. C'è una via di uscita?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/inquinamento-della-val-padana/">Il nero mortale, inquinamento della Val Padana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tranquilli, non è di razzismo o di evasione fiscale che si parla qui, ma di aria. Quando ero piccolo era normale, ascoltando la radio, incappare nella voce delle previsioni meteo che perentoria annunciava &#8220;Nebbia in Val Padana&#8221;. Ovunque la sentissi, era un po&#8217; come una bandiera, un sentirsi a casa. Non sapevamo esattamente cosa stavamo respirando, ma in certi giorni l&#8217;aria pesava. L&#8217;illusione che a distanza di quasi cinquant&#8217;anni le cose siano migliorate c&#8217;è.</p>
<p>O meglio, c&#8217;era. C&#8217;era prima di leggere articoli come quelli circolati all&#8217;indomani della divulgazione dei dati sul costo in vite dello sforamento dei limiti massimi di pericolosità dell&#8217;aria. <a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_25/inquinamento-pianura-padana-maglia-nera-d-italia-europa-d8bd7790-749d-11e4-ab92-90fe0200e999.shtml" target="_hplink">I morti sarebbero almeno 300 all&#8217;anno, di cui l&#8217;80% nella sola Milano</a>. Edoardo Croci, direttore di ricerca allo IEFE-Università Bocconi, ne ha parlato nel convegno &#8220;<a href="http://www.iefe.unibocconi.it/wps/wcm/connect/cdr/centro_iefeen/home/conferences/2014/convegno+25+novembre+2014" target="_hplink">I costi dell&#8217;inquinamento atmosferico: un problema dimenticato</a>&#8220;, organizzato da Fondazione Ca&#8217; Granda Policlinico di Milano.</p>
<blockquote><p>Secondo l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Agenzia Europea dell&#8217;Ambiente sulla qualità dell&#8217;aria in Europa, la Pianura Padana, nonostante la tendenza al miglioramento, resta la peggiore d&#8217;Europa in termini di qualità dell&#8217;aria, insieme all&#8217;area più industrializzata della Polonia. A Milano la responsabilità principale delle emissioni di PM 10, circa l&#8217;85%, è del traffico, e in Area C l&#8217;Agenzia Mobilità Ambiente Territorio (AMAT) ha stimato che oltre il 70% delle emissioni allo scarico è attribuibile ad auto e camion diesel euro 3 e 4 e a motorini a due tempi.</p></blockquote>
<p>Praticamente penso ad una mappa dell&#8217;Europa e vedo nella mia Val Padana un&#8217;ombra nera. Vado con la memoria a certe giornate di cielo limpido che illumina le cascine tra i filari dei campi e nella testa mi passa che potrei vivere anche tre anni in meno per le porcherie che respiro senza rendermene conto. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità <a href="http://www.euro.who.int/en/publications/abstracts/health-effects-of-black-carbon" target="_hplink">ha reso disponibile un manuale scaricabile</a>.</p>
<p>Sono convinto che bike sharing, Area C, chiusura dei centri storici al traffico privato siano ottimi strumenti. Mi manca però una voce che dica esattamente quali sono i rischi che corro quando vado in bici, quando i miei nipoti giocano nel campetto, quando le mamme spingono i passeggini nel traffico. Forse l&#8217;informazione diffusa aiuterebbe a sensibilizzare anche con piccoli comportamenti responsabili come limitarsi nell&#8217;uso dell&#8217;auto, far controllare periodicamente la caldaia, far notare al vandalo atmosferico di turno che non si sta fermi un quarto d&#8217;ora col motore acceso mentre aspetti qualcuno. Spiegare bene nelle scuole i rischi che si corrono potrebbe essere l&#8217;inizio della soluzione. L&#8217;educazione che parte dal basso è davvero contagiosa e magari riuscirebbe a ridurre quella macchia nera sulla mia regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/12/inquinamento-della-val-padana/">Il nero mortale, inquinamento della Val Padana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Fatti una stazione</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/09/fatti-una-stazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 21:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le ferrovie dimenticate sono occasione di gite in bici e a piedi. Specialmente quelle meno importanti, corrono a volte in posti selvaggi dove il paesaggio è praticamente incontaminato e spesso legato a nomi dalla forte attrattività turistica. Tra le prime che mi vengono in mente penso al tratto Sestri Levante &#8211; La Spezia (Cinque Terre), alla provincia &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/09/fatti-una-stazione/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Fatti una stazione</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/09/fatti-una-stazione/">Fatti una stazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Le ferrovie dimenticate sono occasione di gite in bici e a piedi. Specialmente quelle meno importanti, <a style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" href="http://www.ferrovieabbandonate.it/" target="_hplink">corrono a volte in posti selvaggi</a> dove il paesaggio è praticamente incontaminato e spesso legato a nomi dalla forte attrattività turistica. Tra le prime che mi vengono in mente penso al tratto Sestri Levante &#8211; La Spezia (Cinque Terre), alla provincia di Lecce (Salento), al tratto Siena &#8211; Grosseto (parco della val d&#8217;Orcia), alla dorsale appenninica in quel meraviglioso mondo rurale tra Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.</span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/09/ferrovie-4_6401.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/09/ferrovie-4_6401.jpg" alt="" width="320" height="240" border="0" /></a></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Molte volte, pedalando lungo questi selciati, mi sono lasciato trascinare dal sogno di recuperare uno di questi caselli e farne qualcosa di produttivo. Qualcuno ci ha pensato, proponendo ad esempio <a style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/08/19/nelle-80-stazioni-dismesse-potranno-nascere.html" target="_hplink">stazioni di sosta per biciclette</a> o creando la sede di una piccola onlus come è successo nella <a style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" href="https://www.facebook.com/pages/Cuore-di-Mamma-Onlus/177441208983039" target="_hplink">stazione di Ronciglione</a>. In Liguria, solo per fare un esempio avvicinabile da tutti, consiglio a chi fosse curioso di saperne di più sul<a style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" href="http://www.wwf.it/il_pianeta/impatti_ambientali/suolo/casi_esemplari/levanto___tunnel_gallery/" target="_hplink">tratto tra Levanto e Bonassola</a>. Il percorso pianeggiante che passa sul vecchio tracciato dismesso è pedalabile, pattinabile o camminabile dodici mesi l&#8217;anno. Ogni finestra nella roccia delle gallerie è un quadro. Ogni spazio tra i tunnel un&#8217;oasi per tuffarsi o fare un bagno di sole. Nel passaggio principale hanno perfino organizzato una galleria d&#8217;arte.</span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/09/ferrovied1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/09/ferrovied1.jpg" alt="" width="320" height="182" border="0" /></a></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"> </span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">In tutta la penisola, le ferrovie stanno effettivamente dismettendo alcuni loro edifici e chi cerca qualche idea per lanciarsi nel turismo sostenibile dovrebbe leggere <a style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" href="http://www.fsitaliane.it/fsi/Impegno/Per-le-Persone/Riutilizzo-Patrimonio-FS/Riutilizzo-Patrimonio-FS" target="_hplink">la pagina dedicata</a>. Cito il passaggio chiave:</span></div>
<blockquote style="background-color: #f0f0f0; border: 1px solid #cccccc; box-sizing: border-box; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin: 15px 0px; padding: 15px; quotes: none; vertical-align: baseline;">
<div style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #222222; direction: ltr; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Fanno parte del Patrimonio FS anche 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km sono stati destinati a greenways: piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti, riservati alla mobilità dolce. Il Gruppo vuole infatti definire un Piano Nazionale di Greenways, seguendo l&#8217;esempio di altre nazioni europee, come la Spagna, con il coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell&#8217;Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste.</span></div>
</blockquote>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Responsabili di associazioni, volontari, appassionati del pedale e del plein air, è il momento di dimostrare che la creatività ha mille sfaccettature, anche sul verde.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/quasi-quasi-mi-faccio-una-stazione_b_5898876.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/09/fatti-una-stazione/">Fatti una stazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>La bici delle meraviglie</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/la-bici-delle-meraviglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2014 16:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[Antifurto]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[Bike Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Bluetooth]]></category>
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		<category><![CDATA[Kennedy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La bici del futuro esiste già. Partiamo da una citazione semplicissima come: Niente è comparabile col semplice piacere di una pedalata. (John F. Kennedy) per arrivare a raccontare la Valour, dove il telaio monoblocco in carbonio nasconde un concentrato di tecnologia da far invidia a un&#8217;auto next generation. Se la aprissimo (cosa improbabile dato che &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/la-bici-delle-meraviglie/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La bici delle meraviglie</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La bici del futuro esiste già. Partiamo da una citazione semplicissima come:</p>
<blockquote><p>Niente è comparabile col semplice piacere di una pedalata. (John F. Kennedy)</p></blockquote>
<p>per arrivare a raccontare la <a href="http://mytech.panorama.it/valour-bici-futuro" target="_blank">Valour</a>, dove il telaio monoblocco in carbonio nasconde un <a href="http://www.youtube.com/embed/XCDUzOEUQ30" target="_blank">concentrato di tecnologia</a> da far invidia a un&#8217;auto next generation.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/imgres3.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/imgres3.jpg" /></a></div>
<p>Se la aprissimo (cosa improbabile dato che qui il ciclista tradizionale si sentirebbe davvero sbalestrato), troveremmo bluetooth per dialogare col traffico e le vetture che la circondano, manubrio a vibrazione per segnalare uno sbilanciamento o la perdita della direzione, connessione permanente per la navigazione, antifurto e sistema di tracciatura, fino al sensore per rilevare altre bici uguali in zona e socializzare così con gli altri ciclisti colleghi di questi pedali del XXI secolo.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/Vanhawks-Valour-Bike-21.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/Vanhawks-Valour-Bike-21.jpg" height="213" width="320" /></a></div>
<p>Kennedy sosterrebbe ancora la sua affermazione? Rimarrebbe il semplice piacere nel caso della Valour? Personalmente sono un po&#8217; all&#8217;antica, le mie bici non sono poi così tecnologiche e sempre di più apprezzo il dove, bisogna riconoscerlo, lo sforzo della pedalata equivale a quello di avere il sellino appoggiato su un cancello. Però non si può non riconoscere che l&#8217;oggetto non sia affascinante. I sistemi e le app che la regolano non sono ancora del tutto operativi in Italia, ma chi avesse 999 dollari (730 euro) può farsi avanti ed essere il primo a portare sulle nostre strade questo gioiellino.</p>
<p>Non dimentichi di scrivermi, però, perché sarei davvero curioso di provarla.<br />Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/vanhawks-valour-bici-tecnologica_b_5348444.html?utm_hp_ref=italia-culture" target="_blank">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/la-bici-delle-meraviglie/">La bici delle meraviglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>La bici alveare</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/la-bici-alveare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 17:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[ape]]></category>
		<category><![CDATA[ape regina]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Basta che un&#8217;ape regina scelga una bici per trasformarla in un alveare. Più sicuro che in una cassaforte, il sellino fotografato a Milano ha richiesto l&#8217;intervento di due auto della polizia, per isolare l&#8217;area, e di un apicoltore, per convincere le api ad andarsene.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/la-bici-alveare/">La bici alveare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Basta che un&#8217;ape regina scelga una bici per trasformarla in un alveare. Più sicuro che in una cassaforte, <a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/05/09/foto/milano_l_assalto_delle_api_al_sellino_della_bicicletta-85707953/1/#1" target="_blank">il sellino fotografato a Milano</a> ha richiesto l&#8217;intervento di due auto della polizia, per isolare l&#8217;area, e di un apicoltore, per convincere le api ad andarsene.</span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/201218425-9834af13-29fb-4493-b0d5-4a977c498c621.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/201218425-9834af13-29fb-4493-b0d5-4a977c498c621.jpg" height="213" width="320" /></a></div>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/la-bici-alveare/">La bici alveare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Esercizi urbani del XXI secolo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/esercizi-urbani-del-xxi-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2014 11:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo stato di salute di una città si misura anche dalla qualità dei progetti che la rinnovano. Gli spazi verdi devono essere al centro di ogni logica di sviluppo, ma dove l&#8217;amministrazione è particolarmente illuminata, spesso il manto erboso va oltre lasciando le piazze per arrampicarsi sulle pareti degli edifici come nelle costruzioni dell&#8217;Oasi d&#8217;Aboukir &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/esercizi-urbani-del-xxi-secolo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Esercizi urbani del XXI secolo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/esercizi-urbani-del-xxi-secolo/">Esercizi urbani del XXI secolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Lo stato di salute di una città si misura anche dalla qualità dei progetti che la rinnovano. Gli spazi verdi devono essere al centro di ogni logica di sviluppo, ma dove l&#8217;amministrazione è particolarmente illuminata, spesso il manto erboso va oltre lasciando le piazze per arrampicarsi sulle pareti degli edifici come nelle costruzioni del</span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">l&#8217;Oasi d&#8217;Aboukir a&nbsp;</span><a href="http://www.archilovers.com/p98741/l-oasis-d-aboukir" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;" target="_blank">Parigi</a>&nbsp;<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">o</span>&nbsp;<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">di Digby Road a </span><a href="http://www.archilovers.com/s5401/landscape-essential-for-healthier-cities" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;" target="_blank">Londra</a>&nbsp;<span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">(la parete vivente più alta d&#8217;Europa)</span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/url1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/05/url1.jpg" /></a></div>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Altre volte ancora il verde si snoda per i centri abitati per diventare corridoi in grado accompagnare i ciclisti proteggendoli dal traffico e dalla calura come nella ciclovia di 23 km tra </span><a href="http://denmark.dk/en/green-living/bicycle-culture/cycle-super-highway/" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;" target="_blank">Copenhagen e Albertslund</a><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Ben 22 municipalità si sono messe in rete per realizzare un sistema ciclistico integrato. Ancora più ambizioso è il &nbsp;progetto Rio a<a href="http://www.esmadrid.com/madridrio/html/madrid-rio-home-en.html" target="_blank"> Madrid</a> si propone di riqualificare il Manzanares allontanando le auto dal fiume e creando una fascia protetta di 45 chilometri.</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Il verde stimola il movimento e proprio uno studio condotto dall&#8217;università del Governatorato delle Foreste del Regno Unito dimostra che ogni chilometro pedalato apporta un beneficio sociale di 0,4€, permettendo un risparmio annuo del sistema sanitario nazionale di circa 20 milioni.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Un passo ulteriore si ha quando la città assume la forma dalla foresta con costruzioni di 50 metri che riprendono le sagome degli alberi con pannelli solari al posto delle chiome. Questo non è più un progetto ma una visione. Il tecnobosco sta crescendo davvero a <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2009458/Singapore-supertrees-How-giant-concrete-metal-woodland-towering-horizon.html" target="_blank">Singapore</a>. Fantascienza? No, per ora mi piace pensare a esercizi concreti di città sostenibili.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><br /></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Progettisti italiani, dove siete?</span><br /><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/citta-sostenibile-spazi-verdi_b_5269518.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/05/esercizi-urbani-del-xxi-secolo/">Esercizi urbani del XXI secolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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