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	<title>germania Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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		<title>Germania. Fiori solari e magici cartoni</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/05/germania-fiori-solari-e-magici-cartoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 17:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Expo2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il padiglione tedesco a Expo, è uno dei più facilmente riconoscibili per l’originale combinazione tra legno e vele bianche che rimandano più ad ambienti marini che alla cornice montuosa che circonda Milano nelle giornate terse. Sorge sul ramo corto del viale principale, il cardo, e si apre al visitatore con la rampa slanciata che sale &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/05/germania-fiori-solari-e-magici-cartoni/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Germania. Fiori solari e magici cartoni</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe id="srg-player-releatedContent-main-4612597" src="//tp.srgssr.ch/p/rsi/embed?urn=urn:rsi:video:4612597&amp;autoplay=false&amp;hideendscreen=1" width="560px" height="315"></iframe></p>
<p>Il padiglione tedesco a Expo, è uno dei più facilmente riconoscibili per l’originale combinazione tra legno e vele bianche che rimandano più ad ambienti marini che alla cornice montuosa che circonda Milano nelle giornate terse.<br />
<span id="more-4151"></span><br />
Sorge sul ramo corto del viale principale, il cardo, e si apre al visitatore con la rampa slanciata che sale al giardino pensile: un po&#8217; belvedere e po&#8217; area picnic, le panche ombreggiate dai grandi fiori solari sono un ottimo punto per ammirare l&#8217;Esposizione universale. I pannelli fotovoltaici integrati nella copertura saranno probabilmente tra i dettagli di energia rinnovabile che più si ricorderanno di Expo. L&#8217;idea è da premiare: di giorno catturano la luce portandola nell’area sottostante e immagazzinandola, la sera la rilasciano con un effetto da Alice nell’Expo delle meraviglie.</p>
<p>Il piano inferiore è quello dedicato alla interattività. Dopo l’attesa, il pubblico è ammesso nel percorso delle sale didattiche. Ricevuto all&#8217;ingresso un cartoncino &#8211; il seedboard &#8211; nelle varie postazioni basta puntarlo sotto i rilevatori per visualizzare i contenuti relativi ai temi dell’esposizione universale. L’effetto, credetemi, è davvero magico perché non ti aspetti che un semplice pezzo di carta di animi in quel modo.</p>
<p>Nelle varie stazioni didattiche, il visitatore interagisce con le criticità del futuro: acqua, terra, biodiversità e clima, fino ad arrivare al supermercato planetario dove i carrelli si muovono tra gli scaffali e inducono la riflessione sulla spesa e sul consumo degli alimenti.</p>
<p>Lo stesso seedboard, diventa uno strumento musicale sotto la guida del beatboxer che anima lo spettacolo sotto i due grandi occhi d’ape che volteggiano nel piccolo teatro a fine percorso.</p>
<p>Proprio questo, se è l’elemento più vitale dell’esperienza, rischia di essere un collo di bottiglia che rallenta la visita nei momenti di maggior traffico. È il prezzo da pagare per uno dei padiglioni più interessanti di questa Expo della vita e dell’energia.</p>
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		<title>Anna Frank, 70 anni fa</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/anna-frank-70-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 16:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anna Frank iniziò a morire il 4 agosto di settant&#8217;anni fa.&#160;Da quel giorno, non scrisse mai più sul suo amato diario. Perché, il 4 agosto di un lontano 1944 Anna Frank fu arrestata. Aveva da poco compiuto quattordici anni e da due viveva con la sua famiglia e altri quattro ebrei in quello che lei &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/08/anna-frank-70-anni-fa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Anna Frank, 70 anni fa</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://www.independent.co.uk/news/people/anne-frank-arrested-70-years-ago-today-read-her-last-diary-extract-9646390.html" style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_hplink">Anna Frank iniziò a morire il 4 agosto di settant&#8217;anni fa.</a>&nbsp;Da quel giorno, non scrisse mai più sul suo amato diario. Perché, il 4 agosto di un lontano 1944 Anna Frank fu arrestata. Aveva da poco compiuto quattordici anni e da due viveva con la sua famiglia e altri quattro ebrei in quello che lei chiamava l&#8217;Alloggio segreto.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Il nascondiglio si trovava dietro una libreria all&#8217;interno della sezione non utilizzata della ditta di suo padre, Otto Frank, in Prinsengracht 263 ad Amsterdam.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><em style="border: 0px; box-sizing: border-box; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Continua a leggere anche dopo la foto:</em><br style="box-sizing: border-box;" /><img decoding="async" alt="famiglia frank" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/08/o-FAMIGLIA-FRANK-5701.jpg" style="border: 0px; box-sizing: border-box; display: inline-block; margin: 0px; max-width: 100%; padding: 0px; vertical-align: baseline;" /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://www.annefrank.org/it/" style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_hplink">Anna scriveva così sul suo diario:</a><br style="box-sizing: border-box;" />&#8220;L’Alloggio segreto è un nascondiglio ideale! Anche se è umido e storto non esiste in tutta Amsterdam, né probabilmente in tutta l’Olanda, un nascondiglio più comodo di questo&#8221;.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">La comodità di quel nascondiglio umido non bastò per salvarle la vita.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diario_(Anna_Frank)" style="border: 0px; box-sizing: border-box; color: #015e50; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target="_hplink">Anna tenne un diario fin dal suo tredicesimo compleanno</a>&nbsp;e fu proprio quel quaderno a diventare, in quegli anni di vita clandestina, il suo più fidato amico e interlocutore. In quel rifugio storto, crebbe e tentò di passare da bambina giovane donna, ma quel processo fu interrotto, spezzato con violenza il 4 agosto di settant&#8217;anni fa.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Era una calda giornata e il profumo dell&#8217;estate era riuscito a penetrare anche dietro quella libreria, quando al quartiere generale della polizia tedesca arrivò una soffiata sul nascondiglio dei clandestini. Era il tradimento. Anna fu tradita a soli quattordici anni.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><em style="border: 0px; box-sizing: border-box; line-height: inherit; margin: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Continua a leggere oltre la foto:</em><br style="box-sizing: border-box;" /><img decoding="async" alt="anna frank" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/08/o-ANNA-FRANK-5701.jpg" style="border: 0px; box-sizing: border-box; display: inline-block; margin: 0px; max-width: 100%; padding: 0px; vertical-align: baseline;" /></span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Julius Dettman, l’ufficiale della SD che rispose al telefono, ordinò al sottufficiale delle SS Karl Silberbauer di recarsi in Prinsengracht. Alcuni poliziotti olandesi lo accompagnarono per aiutarlo.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Anna fu arrestata insieme agli altri clandestini, mentre il sole splendeva alto nel cielo. Iniziava così a morire.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Fu deportata ad Auschwitz, in una stessa baracca con la madre e la sorella. Più tardi, Anna e Margot vennero trasferite a Bergen-Belsen. Lì, nel marzo del 1945, morì. Aveva solo quindici anni.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Non rivide mai più il suo diario, né scrisse né sfoglio un libro per il resto dei suoi brevi giorni.</span></div>
<div style="background-color: white; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #333333; direction: ltr; font-size: 15px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; padding: 0px; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;">Questo articolo è tratto dall&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/08/04/anna-frank-arresto--diario_n_5647529.html" target="_blank">Huffington Post</a>.</span></div>
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		<item>
		<title>La notte dei diavoli e l&#8217;acqua santa</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 09:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le suggestive tradizioni dell&#8217;Avvento, ce n&#8217;è una estranea al buonismo prenatalizio, agli angioletti nei presepi e agli zampognari. Riguarda il diavolo, anzi i diavoli. In molte valli alpine è consuetudine che in certi momenti dell&#8217;anno, specie verso la fine, alcuni dei paesani si travestano per portare il terrore nelle vie. Dalle Alpi Bavaresi al &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">La notte dei diavoli e l&#8217;acqua santa</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le suggestive tradizioni dell&#8217;Avvento, ce n&#8217;è una estranea al buonismo prenatalizio, agli angioletti nei presepi e agli zampognari. Riguarda il diavolo, anzi i diavoli. In molte valli alpine è consuetudine che in certi momenti dell&#8217;anno, specie verso la fine, alcuni dei paesani si travestano per portare il terrore nelle vie. Dalle Alpi Bavaresi al Friuli e alla Slovenia, tra le montagne echeggiano campanacci, l&#8217;odore delle pelli dei caproni è forte e le urla rompono il silenzio dei campi mentre i fuochi illuminano maschere che mettono spavento non solo ai bambini.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-12-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-12-2.jpg" alt="" width="240" height="320" border="0" /></a></div>
<p>In Alto Adige, quasi in ogni paese, nella notte precedente San Nicola, i giovani e le giovani non sposate, si coprono di pelli e corna per camminare tra le strade e molestare i malcapitati che si trovano a incrociare il loro cammino. È la notte dei <a href="http://www.blogger.com/a%20href=%22http://en.wikipedia.org/wiki/Krampus%22%20target=%22_hplink%22">krampus</a>, ossia dei diavoli. La collocazione temporale dicembrina, in realtà, non è tanto legata all&#8217;avvento, quanto ai riti pagani dell&#8217;addio al buio per salutare il ritorno della luce con l&#8217;allungamento delle giornate. Due mostre, <a href="http://www.suedtirol.info/it/Media-Center/Comunicati/artikel/5a92289e-dd1f-4aa0-9848-9a75fed4bb4d/Alto-AdigeSuedtirol-Krampus-che-passione.html">a Bolzano e a San Candido</a>, raccontano questa tradizione attraverso le maschere più caratteristiche.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-12.jpg"><img decoding="async" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-12.jpg" alt="" width="240" height="320" border="0" /></a></div>
<p>In sostanza si tratta di uno di quei riti legati ai ritmi della natura che l&#8217;uomo non ha dimenticato e che in regioni ancora rurali riesce a sposare la tradizione e il folklore con uno spettacolo che almeno una volta nella vita va vissuto. Meglio se poi ci si infila in una delle osterie che alla tradizione contadina dei krampus sono ben legate, anche perché fanno scoprire che concetti come chilometro zero e sostenibilità delle culture non sono un&#8217;affermazione di marketing o la moda del momento.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-22.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-22.jpg" alt="" width="240" height="320" border="0" /></a></div>
<p>Come dire che nel momento in cui tutti si sentono più buoni, i diavoli e qualche peccatuccio (di gola) sono ben accetti.<br />
Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/i-diavoli-prima-dellacqua-santa_b_4396038.htmlhttp://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/i-diavoli-prima-dellacqua-santa_b_4396038.html">Huffington Post</a>. Grazie ad Alessio Ciani per le foto.</p>

<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-14/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-14-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-11/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-11-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-2.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-8/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-8-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-10/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-10-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-7/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-7-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-13/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-13-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-12/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-12-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-9/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-9-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-1/'><img loading="lazy" decoding="async" width="112" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-1.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="krampus" /></a>
<a href='https://www.stefanopaologiussani.it/2013/12/i-diavoli-e-lacqua-santa/foto-5/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/12/foto-5-.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

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