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	<title>liguria Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 30 Sep 2016 21:08:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Occhio ai cinghiali (e chiamatemi Obelix)</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2016/09/occhio-ai-cinghiali-chiamatemi-obelix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 21:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualcuno vorrebbe convincerci che serve una strage di cinghiali, ma è davvero necessaria o basta adottare qualche stratagemma?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2016/09/occhio-ai-cinghiali-chiamatemi-obelix/">Occhio ai cinghiali (e chiamatemi Obelix)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Curiosi si sapere la storia dei troppi cinghiali (e caprioli e cervi e ogni altra cosa si muova nel bosco che si possa impallinare)?</p>
<p><em>Si alzano reti. Ci sarà una rivolta brutale e distruttiva, un&#8217;invasione e un macello che potrebbero coinvolgere centinaia di migliaia di individui nei prossimi anni.</em></p>
<p>Non è l&#8217;incipit di un nuovo romanzo fantasy, ma uno scenario italiano raccontato dal <a href="http://www.nytimes.com/2016/03/08/world/europe/italy-tuscany-chianti-wine.html?_r=1">New York Times</a>. Prima che però vi procuriate armi e munizioni &#8211; o un rifugio, a seconda se vi sentite più Zagor o più Gandhi &#8211; sappiate che non parliamo di nuove invasioni barbariche ma di cinghiali.</p>
<p>L&#8217;ungulato selvaggio italiano più diffuso ha un problema: è troppo diffuso. E i consigli regionali stanno dandosi da fare per la riduzione della popolazione. Toscana e Liguria su tutte. Ovviamente scodinzolano i cacciatori, che possono contare su una stagione più estesa. Si aggiungono anche i contadini, che sperano di non trovare più i loro campi pieni di crateri che manco una pioggia di meteore. Per chi coltiva, in effetti, i cinghiali sono distruttori di raccolti, sterminatori di greggi e animali allevati, causa di incidenti stradali. Una specie di apocalisse in salsa agreste, insomma.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte della barricata ambientalisti e intellettuali che &#8220;<a href="http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_18/artisti-intellettuali-cinghiali-ora-fermiamo-abbattimenti-1afedc92-bdb9-11e5-b5c4-6241fae93341.shtml">sui cinghiali solo bugie</a>, la Toscana condanna a morte degli innocenti&#8221;. Con Dacia Maraini a sostenere che ogni scusa è buona per fare strage di animali selvatici o Enzo Maiorca che si domanda quale diritto abbiano gli umani a compiere decimazioni contro altre creature viventi. Prese di posizione forti che sfociano nel sostenere che se <a href="http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_30/cinghiali-lav-lega-anti-vivisezione-difende-animali-brescia-b3e07ae8-06a2-11e5-8da5-3df6d1b63bb7.shtml">il cacciatore 73enne è stato seccato dal cinghiale</a> la colpa non è del cinghiale. E vorrei ben vedere, a prescindere dai pro e contro cinghiali: se vai a caccia accetti il rischio di morire, condiviso &#8211; guarda un po&#8217;- tra te e la preda che vorresti impallinare.</p>
<p>Prima che mi si obbietti l&#8217;avermi riconosciuto con la testa in un paiolo di cinghiale alla Obelix &#8211; lo ammetto, mi piace la selvaggina e per la mia forma potreste pure confondermi per il compagno di Asterix, il quale caccia però cinghiali solo per il proprio sostentamento e non per divertirsi a impallinare esseri viventi &#8211; credo che la verità stia nel mezzo. Forse non è necessario preparare arsenali o irrorare veleni. I periodi di caccia ci sono già e bastano. Come i rimedi.</p>
<p>PS. In realtà, non mangio più cinghiale da un po&#8217;. Precisamente da quando ho conosciuto Gildo. È il cinghiale che mi viene a trovare di notte al paesello dove mi ritiro a scrivere. Me lo avevano segnalato Federica e Beatrice, che gestiscono un magnifico maneggio al margine del nostro bosco e lo trovano spesso a condividere il recinto coi cavalli. Vi garantisco che nessuno di noi tre ha mai avuto nulla da temere. In compenso, quando domenica scorsa ho sentito le carabine scaricarsi nella vallata, mi son domandato che effetto faccia essere dalla parte sbagliata della canna. Forza Gildo, corri!</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/cinghiali-zagor-gandhi-_b_12150926.html">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2016/09/occhio-ai-cinghiali-chiamatemi-obelix/">Occhio ai cinghiali (e chiamatemi Obelix)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Cinque terre, un solo cielo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/06/cinque-terre-un-solo-cielo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 04:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Cinque Terre le abbiamo già sentite nominare. La Via dell&#8217;Amore, il tracciato costiero, le spiaggette incastonate tra le scogliere, il profumo di focaccia nei carrugi, un bicchiere di Sciacchetrà fresco di fronte al tramonto. Reset, ma non troppo. Un gruppo di ragazzi le propone viste dal cielo, come opportunità per il trekking e l&#8217;allenamento. &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/06/cinque-terre-un-solo-cielo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Cinque terre, un solo cielo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/06/cinque-terre-un-solo-cielo/">Cinque terre, un solo cielo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Cinque Terre le abbiamo già sentite nominare. La Via dell&#8217;Amore, il tracciato costiero, le spiaggette incastonate tra le scogliere, il profumo di focaccia nei carrugi, un bicchiere di Sciacchetrà fresco di fronte al tramonto.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-07.00.211.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-07.00.211.jpg" height="100" width="320" /></a></div>
<p>Reset, ma non troppo. Un <a href="http://www.inmanarola.it/" target="_blank">gruppo di ragazzi</a> le propone viste dal cielo, come opportunità per il trekking e l&#8217;allenamento. Serve un certa resistenza e un po&#8217; di insofferenza alle vertigini, ma così è come se fossero viste dall&#8217;angolazione dei gabbiani. Il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uwDfPfHZ6cg" target="_blank">corto che hanno girato</a> rende loro onore e, aggiungo, rende a noi un&#8217;ottima idea per abituarsi ai dislivelli 12 mesi l&#8217;anno. Troppa fatica? Pensate che sarete sempre arieggiati dalle brezze, potete anche non farle di corsa, non c&#8217;è nessun supplemento per fermarsi a godere il panorama che, nelle giornate terse, spazia fino alla Corsica stendendo ai vostri piedi il <a href="http://www.whalewatchliguria.it/turismo/" target="_blank">santuario dei Cetacei</a> che arricchisce il mar Ligure di un valore aggiunto inestimabile.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-06.58.181.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-06.58.181.jpg" height="159" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-06.58.532.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-06.58.532.jpg" height="153" width="320" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-07.04.332.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/06/Schermata-2014-06-20-alle-07.04.332.jpg" height="141" width="320" /></a></div>
<p></p>
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		<item>
		<title>La Liguria si fa piccola nel Digital Diary</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/la-liguria-si-fa-piccola-nel-digital-diary/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 09:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo dei film-maker di Digital Diary ha scorrazzato in Liguria su invito della regione per produrre video virali sul territorio ha prodotto risultati curiosi. Questa Piccola Liguria è davvero curiosa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/la-liguria-si-fa-piccola-nel-digital-diary/">La Liguria si fa piccola nel Digital Diary</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo dei film-maker di Digital Diary ha scorrazzato in Liguria su invito della regione per produrre video virali sul territorio ha prodotto risultati curiosi. Questa <i><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VAL5bQF1zWc#t=135" target="_blank">Piccola Liguria</a></i> è davvero curiosa.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-13-alle-09.58.391.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-13-alle-09.58.391.jpg" height="214" width="320" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-13-alle-09.59.031.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2014/03/Schermata-2014-03-13-alle-09.59.031.jpg" height="150" width="320" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2014/03/la-liguria-si-fa-piccola-nel-digital-diary/">La Liguria si fa piccola nel Digital Diary</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>Per il turismo, meglio la Nigeria dell&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/per-il-turismo-meglio-la-nigeria-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2013 18:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provo a descrivere lo scintillio della più prestigiosa fiera del turismo sul pianeta, il WTM (World Travel Market) appena concluso a Londra. Due giganteschi padiglioni che nel grigiore novembrino sul Tamigi sfavillano in una fantasmagoria di colori con gli stand degli espositori che gareggiano al design più accattivante. Tutti gli espositori? No, purtroppo. Siamo la &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/per-il-turismo-meglio-la-nigeria-dellitalia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Per il turismo, meglio la Nigeria dell&#8217;Italia</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/per-il-turismo-meglio-la-nigeria-dellitalia/">Per il turismo, meglio la Nigeria dell&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Provo a descrivere lo scintillio della più prestigiosa <a href="http://www.wtmlondon.com/">fiera del turismo</a> sul pianeta, il WTM (World Travel Market) appena concluso a Londra. Due giganteschi padiglioni che nel grigiore novembrino sul Tamigi sfavillano in una fantasmagoria di colori con gli stand degli espositori che gareggiano al design più accattivante. Tutti gli espositori? No, purtroppo.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/foto.ste_.paesemeravglioso1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="240" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/11/foto.ste_.paesemeravglioso1.jpg" width="320" /></a></div>
<p>Siamo la nazione del buon gusto, ma quando arrivi nello spazio del Bel Paese trovi un brutto, bruttissimo stand. Vorrei davvero conoscere chi è il genio che ha progettato l&#8217;allestimento (uguale da almeno sei anni, posso dimostrarlo) perché se anche lui arriva dal paese di Michelangelo, Raffaello e Caravaggio, del nostro paese deve avere preso la parte peggiore. Signori organizzatori: il turismo è il nostro petrolio, perché lo diamo via in barattoli arrugginiti?</p>
<p>La pessima presentazione in contraltare agli arrivi pur sempre lusinghieri, conferma però che siamo un paese ambito e meraviglioso. Non oso immaginare come lieviterebbero gli arrivi se solo imparassimo anche a presentarlo. Lo dimostrano i riconoscimenti.</p>
<p>Nonostante tutto, infatti, il popolo dei viaggiatori continua a venire e a premiarci. A fine manifestazione c&#8217;è stata l&#8217;assegnazione degli awards, dove la Liguria l&#8217;ha fatta da padrona con la vittoria di Genova come miglior destinazione di tappa crocieristica e le nomination del capoluogo per la categoria &#8220;City break&#8221; e di Sestri Levante per la categoria &#8220;Room with a view&#8221;.<br />Nessun cenno all&#8217;Etna neo componente nella lista del <a href="http://whc.unesco.org/en/statesparties/IT/">Patrimonio Unesco</a> delle natura, nessun cenno al tour delle Ville Medicee, ancora riconosciute dall&#8217;Unesco, questa volta nel world heritage per la cultura. Povera Italia.</p>
<p>Sarà contento Andersen che proprio a Sestri trascorse una parte della sua vita. Un po&#8217; meno io che, pur gioendo per la Liguria, mi rammarico perché vivo nel paese più bello del mondo ma quando si tratta di presentarsi alla fiera più importante del mondo siamo sotto i livelli della Nigeria (anche qui, posso dimostrarlo).</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/a-londra-litalia-del-turismo-vince-nonostante-tutto_b_4231649.html">Huffington Post</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/11/per-il-turismo-meglio-la-nigeria-dellitalia/">Per il turismo, meglio la Nigeria dell&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<item>
		<title>Domenica dove? Passeggiata nei vecchi tunnel</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/domenica-dove-passeggiata-nei-vecchi-tunnel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 13:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Liguria, tra Levanto e Bonassola, hanno convertito i vecchi tunnel ferroviari in percorsi pedonali e ciclabili. Il risultato apprezzabile é quello di potersi muovere lungo la costa senza problemi di pendenza e sbucando ad ogni apertura in un quadro di colori e profumi di macchia mediterranea. Dimenticandosi l&#8217;auto e raggiungendo le localitá del percorso &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/domenica-dove-passeggiata-nei-vecchi-tunnel/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Domenica dove? Passeggiata nei vecchi tunnel</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/09/domenica-dove-passeggiata-nei-vecchi-tunnel/">Domenica dove? Passeggiata nei vecchi tunnel</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Liguria, tra Levanto e Bonassola, hanno convertito i vecchi tunnel ferroviari in <a href="http://www.comune.levanto.sp.it/on-line/Home/Mappe/PistaciclopedonaleLevanto-Framura.html">percorsi pedonali e ciclabili</a>. Il risultato apprezzabile é quello di potersi muovere lungo la costa senza problemi di pendenza e sbucando ad ogni apertura in un quadro di colori e profumi di macchia mediterranea.</p>
<div>Dimenticandosi l&#8217;auto e raggiungendo le localitá del percorso in treno (la linea ora corre in nuove gallerie più a monte), basta un rifornimento di acqua e focacce per spuntare di nuovo in un estate tutta privata.<br />Le vecchie gallerie, risalenti al 1874, sono uno spunto anche per gli appassionati di <a href="http://www.scalatt.it/fotostorie%20ferrovie%20reali%2002_il%20sale%20sui%20binari.htm">archeologia industriale</a>.</div>
<div></p>
<div style="clear: both;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-12348299991.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-12348299991.jpg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-11581228231.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-11581228231.jpg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-9397047081.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-9397047081.jpg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-21231835861.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-21231835861.jpg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-13837753641.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-13837753641.jpg" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-999614181.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/09/blogger-image-999614181.jpg" /></a></div>
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		<title>Il festoso paese delle sagre</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/il-festoso-paese-delle-sagre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 18:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia si tengono ogni anno circa 5000 sagre, maggiormente concentrate nell&#8217;intervallo da giugno a ottobre. Considerando il numero dei comuni del Bel Paese fa una media di tre sagre per comune.Questi momenti festosi, che animano anche centri molto tranquilli trasformandoli per qualche ora in kermesse colorata, sono purtroppo dei produttori incontrollati di rifiuti indifferenziati. &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/08/il-festoso-paese-delle-sagre/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Il festoso paese delle sagre</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia si tengono ogni anno circa <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/06/22/news/rumiz_sagre-37726990/">5000 sagre</a>, maggiormente concentrate nell&#8217;intervallo da giugno a ottobre. Considerando il numero dei comuni del Bel Paese fa una media di tre sagre per comune.<br />Questi momenti festosi, che animano anche centri molto tranquilli trasformandoli per qualche ora in kermesse colorata, sono purtroppo dei produttori incontrollati di rifiuti indifferenziati. Non tanto per malvolenza degli organizzatori quanto per difficoltà effettiva di gestione che obbliga i volontari a turni forzati concentrati in poche ore con grande volume di traffico.<br />Tutte le feste? No!</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/images22.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/images22.jpeg" /></a></div>
<p>Qualcuno si è attivato, lo ammetto impressionandomi, per una gestione dei rifiuti organizzata fin dalla pulizia del tavolo, dove ragazzi con i cesti di diversi colori raccolgono avanzi e la posateria-stoviglieria in <a href="http://materbi.com/">bioplastica</a>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres-112.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres-112.jpeg" /></a></div>
<p>Ne esce così una ecofesta. Moltiplicata per 5000, penso al cosa ne esce in termini di ottimizzazione dei rifiuti e a una ricaduta non secondaria dell&#8217;esempio dato.<br />Nel paese delle feste, se c&#8217;è rispetto anche per l&#8217;ambiente c&#8217;è un motivo in più per festeggiare.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres22.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/08/imgres22.jpeg" /></a></div>
<p></p>
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		<title>Un altro tesoro nell&#8217;abbazia</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/un-altro-tesoro-nellabbazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 10:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se vi trovaste dalle parti della Liguria del Tigullio, fate un salto all&#8217;abbazia di San Fruttuoso. Se non ci siete mai stati sappiate che ci si arriva solo a piedi da Camogli o Portofino (2 ore, difficoltá elementare) o in barca e il posto é fantasmagorico. Se invece ci siete giá stati tenete presente che, &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/un-altro-tesoro-nellabbazia/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Un altro tesoro nell&#8217;abbazia</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi trovaste dalle parti della Liguria del Tigullio, fate un salto all&#8217;<a href="http://www.fondoambiente.it/beni/Index.aspx?q=abbazia-s-fruttuoso-beni-del-fai">abbazia di San Fruttuoso</a>. Se non ci siete mai stati sappiate che ci si arriva solo a piedi da Camogli o Portofino (2 ore, difficoltá elementare) o in barca e il posto é fantasmagorico. Se invece ci siete giá stati tenete presente che, se servisse un motivo in più per tornarci, c&#8217;é una <a href="http://turismo.provincia.genova.it/eventi/lo-scrigno-delle-meraviglie-mostra-allabbazia-di-san-fruttuoso-dal-30-marzo-al-13-ottobre-201">mostra da vedere</a> su come l&#8217;uomo ha interpretato i gioielli della natura (fino al 13 ottobre). <br />Lí ci sono le tombe dei Doria e godersele al tramonto, appena prima di imbarcarsi sull&#8217;ultimo battello, é un&#8217;esperienza che le parole faticano a esprimere. Come farei, del resto, a raccontare il battito d&#8217;ala d&#8217;un gabbiano nel silenzio? </p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/blogger-image-5499423601.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/07/blogger-image-5499423601.jpg" /></a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/07/un-altro-tesoro-nellabbazia/">Un altro tesoro nell&#8217;abbazia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>5 terre, un solo marchio</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/5-terre-un-solo-marchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 05:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo ancora negli occhi le immagini devastanti delle alluvioni di due anni fa, quando i torrenti in piena trascinarono nel mare impazzito pezzi di paesi.Normalizzata la situazione, le Cinque Terre tornano ad essere il paradiso a portata di tutti che sono sempre state. Sperando che la lezione sia servita, ora si aggiunge qualcosa al tesoro &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/5-terre-un-solo-marchio/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">5 terre, un solo marchio</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/5-terre-un-solo-marchio/">5 terre, un solo marchio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ancora negli occhi le immagini devastanti delle alluvioni di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uWSDkkoTYK0">due anni fa</a>, quando i torrenti in piena trascinarono nel mare impazzito pezzi di paesi.<br />Normalizzata la situazione, le <a href="http://www.parks.it/parco.nazionale.cinque.terre/">Cinque Terre</a> tornano ad essere il paradiso a portata di tutti che sono sempre state.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-191.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="238" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-191.jpeg" width="320" /></a></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres141.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="214" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres141.jpeg" width="320" /></a></div>
<p>Sperando che la lezione sia servita, ora si aggiunge qualcosa al tesoro dell&#8217;area marina cantata da Montale. Al già unico ambiente dove le case torreggiano sulle onde e i paesi sono collegati solo dal treno e dal <a href="http://www.parconazionale5terre.it/sentieri_parco.asp">sentiero</a> (sogno!), il consorzio del Parco ha iniziato un progetto per un <a href="http://www.parconazionale5terre.it/marchio-di-qualit-ambientale.asp">marchio di qualità</a>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres-1121.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres-1121.jpeg" /></a></div>
<p>Non è un&#8217;invenzione di marketing, ma uno strumento innovativo che tocca vari ambiti dall&#8217;energia all&#8217;alimentazione passando da trasporti, gestione agricola, risorse, trattamento delle sostanze tossiche.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images141.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="150" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images141.jpeg" width="200" /></a></div>
<p>E&#8217; un buon esempio di quello che potrebbe essere applicato su molti dei 7500km di coste del nostro paese. Con quello che è successo qui, nessuna scusa dovrebbe essere trovata contro pigrizia e malgoverno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/5-terre-un-solo-marchio/">5 terre, un solo marchio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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		<title>E&#8217; dura riprendere? 33 luoghi dove scappare subito</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/e-dura-riprendere-33-luoghi-dove-scappare-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 07:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 33 i luoghi che per il sito Buzzfeed valgono la fuga perfetta degli amanti dei luoghi desolati, quella che garantisce di raggiungere un posto davvero fuori dal mondo e, soprattutto, al sicuro da ogni scocciatura. Il primo è in Italia, ma servono bombole e pinne, essendo il Cristo degli Abissi di san Fruttuoso, nella &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/e-dura-riprendere-33-luoghi-dove-scappare-subito/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">E&#8217; dura riprendere? 33 luoghi dove scappare subito</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <a href="http://www.buzzfeed.com/awesomer/the-33-most-beautiful-abandoned-places-in-the-world">33 i luoghi</a> che per il sito Buzzfeed valgono la fuga perfetta degli amanti dei luoghi desolati, quella che garantisce di raggiungere un posto davvero fuori dal mondo e, soprattutto, al sicuro da ogni scocciatura. Il primo è in Italia, ma servono bombole e pinne, essendo il Cristo degli Abissi di san Fruttuoso, nella mai abbastanza conosciuta <a href="http://www.turismoinliguria.it/turismo/it/home.do">Liguria</a>.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images191.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images191.jpeg" /></a></div>
<p>Lo status di &#8220;luogo abbandonato&#8221; alla statua del Redentore, immersa in un&#8217;ansa nel parco della penisola di Portofino, è un po&#8217; forzato. Il posto è molto frequentato dai subacquei, che spesso ci organizzano anche cerimonie e matrimoni (sì, avete letto bene: una coppia si scambia l&#8217;anello tra i pesci). E&#8217; dunque un posto magico, ma non lo definirei abbandonato. Inviterei piuttosto quelli di Buzzfeed a scoprire villaggi minerari come <a href="http://www.viaggioinliguria.it/video.php?id=247">Cassagna</a>, sempre in Liguria nella valle di Nè, a circa 30 km dal nostro Cristo. La foto della vallata, in fatto di isolamento e natura, si commenta da sola.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-1121.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/images-1121.jpeg" /></a></div>
<p>Il resto del loro elenco però funziona, così seguono a ruota una serie di amenità tra deserti, ex fabbriche di missili, lunapark abbandonati, villaggi invasi dalla sabbia, fino a ruderi industriali, come nel caso di quello a Sorrento a pochi metri dal mare, o Craco, borgo scavato nella pietra della Basilicata.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres181.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/04/imgres181.jpeg" /></a></div>
<p>Un giro fotografico è &nbsp;gratis e possiamo partire subito. L&#8217;andarci è un&#8217;altra faccenda che spesso implica vestiti antistrappo, scarpe corazzate e non aver paura a scavalcare recinzioni, scostare ragnatele e ascoltare rumori di fantasmi all&#8217;imbrunire.<br />Non rimane che augurarsi che questi luoghi, meta per i collezionisti di deserti, rimangano almeno preservati dalla foga di chi vede business ovunque e, se mai dovessero essere recuperati, non tradiscono la loro vocazione di oasi di pace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/04/e-dura-riprendere-33-luoghi-dove-scappare-subito/">E&#8217; dura riprendere? 33 luoghi dove scappare subito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
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