<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>reinhold messner Archivi - Stefano Paolo Giussani</title>
	<atom:link href="https://www.stefanopaologiussani.it/tag/reinhold-messner/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.stefanopaologiussani.it/tag/reinhold-messner/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2020 06:12:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.4.2</generator>
	<item>
		<title>Reinhold Messner &#8211; Il quindicesimo 8000</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2019/11/reinhold-messner-quindicesimo-8000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 14:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agenzia Geografica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[messner]]></category>
		<category><![CDATA[messner mountain museum]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=1821</guid>

					<description><![CDATA[<p>In un film documentario di 50 minuti raccontiamo, partendo dalla sua prima volta sulle montagne di casa, quello che il più grande alpinista vivente Reinhold Messner considera il suo Il quindicesimo 8000.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/11/reinhold-messner-quindicesimo-8000/">Reinhold Messner &#8211; Il quindicesimo 8000</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="trailer &quot;Reinhold Messner - Il quindicesimo 8000&quot;" width="474" height="267" src="https://www.youtube.com/embed/urnaOR5XZSc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Titolo</strong>: Reinhold Messner, il quindicesimo 8000<br />
<strong>Produzione</strong>: VarioFilm 2012<br />
<strong>Regia</strong>: Valerio Scheggia<br />
<strong>Autore</strong>: Stefano Paolo Giussani<br />
<strong>Durata</strong>: 50&#8242;<br />
<strong>Location</strong>: Alto Adige &#8211; Südtirol, Veneto</p>
<p>Tre castelli medievali, un forte dolomitico della Grande Guerra, una avveniristica rampa sotterranea si affacciano ai luoghi tra i più suggestivi dell&#8217;arco alpino, contengono reliquie <span id="more-1821"></span>di chi ha scritto la storia dell&#8217;alpinismo, raccontano con opere d&#8217;arte cosa succede quando uomini e montagne si incontrano.</p>
<p>Sono le 5 tappe del Messner Mountain Museum e suggestionano perfino chi si avvicina per la prima volta al mondo incantato delle vette. Non sono semplici musei ma percorsi di esperienza e coinvolgimento che tutti possono condividere al punto da farne tesoro e conservarli nel bagaglio indelebile delle emozioni da raccontare.<br />
In un film documentario di 50 minuti raccontiamo, partendo dalla sua prima volta sulle montagne di casa, quello che il più grande alpinista vivente considera il suo 15° ottomila. In esclusiva fisseremo le emozioni accompagnati dal loro protagonista, in un concatenarsi di racconti, oggetti e esperienze che palpitano all&#8217;interno delle mura. Vogliamo ascoltare il respiro, perderci nei colori, sublimarci nel mantra di questi balconi sospesi nel cielo, lasciandoci guidare da una voce narrante intervallata dalle riflessioni di Reinhold Messner.<br />
Un viaggio attraverso le parole e i gesti dell&#8217;alpinista che ritorna alle sue esperienze più forti, quelle delle risate, quelle delle lacrime. Quelle delle vittorie, quelle delle sconfitte. Se pensate di conoscere tutto di Reinhold Messner, forse dovrete ricredervi.<br />
Filmato in location nelle cinque tappe del museo, il documentario svela il Messner sconosciuto dietro l&#8217;alpinista: collezionista di opere d&#8217;arte, contadino, filosofo, con la sua personale idea di ecologia. L&#8217;uomo che ha scalato le più alte montagne, ha ancora una storia potente da svelare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2019/11/reinhold-messner-quindicesimo-8000/">Reinhold Messner &#8211; Il quindicesimo 8000</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reinhold Messner e Zaha Hadid, due visionari sulle Alpi</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/messner-corones-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2015 09:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[alpi]]></category>
		<category><![CDATA[corones]]></category>
		<category><![CDATA[feature]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[hadid]]></category>
		<category><![CDATA[kronplatz]]></category>
		<category><![CDATA[messner]]></category>
		<category><![CDATA[messner mountain museum]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[museo montagna]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
		<category><![CDATA[zaha hadid]]></category>
		<category><![CDATA[zha]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=4196</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante i 70 anni suonati, Reinhold Messner continua ad avere qualcosa da raccontare in tema di alpinismo. Il primo uomo ad avere salito i 14 ottomila della Terra ha inaugurato un nuovo museo sulla cima di Plan de Corones, in Val Pusteria. È la sesta delle sue raccolte sparse nelle Alpi centrali, la prima che &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/messner-corones-museo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Reinhold Messner e Zaha Hadid, due visionari sulle Alpi</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/messner-corones-museo/">Reinhold Messner e Zaha Hadid, due visionari sulle Alpi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i 70 anni suonati, Reinhold Messner continua ad avere qualcosa da raccontare in tema di alpinismo. Il primo uomo ad avere salito i 14 ottomila della Terra ha inaugurato un nuovo museo sulla cima di Plan de Corones, in Val Pusteria. È la sesta delle sue raccolte sparse nelle Alpi centrali, la prima che trova spazio nei volumi progettati da una archistar, Zaha Hadid.<span id="more-4196"></span></p>
<p>Sul margine orientale della montagna c&#8217;è ora una struttura che sembra modellata da alieni, appena atterrati dopo un viaggio da chissà quale parte dell&#8217;universo. Quel che sorprende è che al suo interno si trovano invece pezzi di storia terrestre molto tradizionale, quella del rapporto tra l&#8217;uomo e la montagna. Prima dell&#8217;inaugurazione, una giornalista tedesca aveva ipotizzato che le pareti sinuose dell&#8217;archistar iraniana sarebbero state le prime sulle quali Messner sarebbe scivolato senza riscatto.</p>
<p>Nel raccontarmi l&#8217;aneddoto, ricordo lo sguardo di Reinhold puntato nelle mie pupille mentre mi affonda un perentorio &#8220;vedremo!&#8221;. Ha avuto ragione lui. I quadri e i cimeli stanno benissimo, collegati tra loro da citazioni di uomini che la montagna l&#8217;hanno vissuta prima ancora di scalarla.</p>
<blockquote><p>Io stesso avevo un po&#8217; paura che non saremmo riusciti a mettere quello che volevo. Ringrazio Zaha Hadid che ci ha dato un&#8217;architettura unica, inconfondibile. Se oggi uno visita i miei <a href="http://www.messner-mountain-museum.it/it/">sei musei</a> può constatare che sono diversi, per architetture e contenuti. La visione per chiunque è la base di ogni fare e di ogni successo. Non soltanto per la montagna. Se io prima di salire su una via nuova non l&#8217;avessi avuta nella mia mente, non sarei andato lontano. Qui nel nuovo museo ho applicato la mia visione per poterla trasmettere a chi verrà a visitarlo. Vorrei ricordare così il mio alpinismo tradizionale. Fino ad oggi ho fatto sei vite diverse: il rocciatore, l&#8217;alpinista d&#8217;alta quota, l&#8217;avventuriero sulle distese ghiacciate e i deserti, il politico, lo studioso, l&#8217;inventore di musei sulla montagna. Per questo vorrei rimanere sulla relazione uomo-montagna. E a chi mi chiede quale sarà la prossima attività, rispondo che mi piacerebbe nel futuro firmare dei film.</p></blockquote>
<p>Prima del Messner regista c&#8217;è anche un altro Messner che pochi conoscono. È il contadino. Quello che predica la natura e il rispetto delle alte quote. Quello che comprende l&#8217;utilità del turismo per mantenere i montanari ma raccomanda il non superare i 2500 metri, livello oltre il quale la montagna va lasciata a se stessa. Confesso che &#8211; per come lo conosco &#8211; mi sarei aspettato che il Messner contadino si opponesse alla costruzione della nuova struttura a Corones. Lo scrivo ricordando quanto sono rimasto perplesso dalla scelta di un museo lì dove lo sbancamento era un pugno nello stomaco.</p>
<p>Così ho chiesto al diretto interessato la ragione della costruzione del nuovo museo. I fatti mi hanno chiarito un po&#8217; le idee. Il Consorzio degli impianti aveva deciso di bandire una gara per una piattaforma panoramica. Ha vinto la Hadid. Messner è stato interpellato per un parere ma ha stroncato l&#8217;idea di una nuova elevazione: c&#8217;erano già troppe costruzioni e una ulteriore non avrebbe avuto senso.</p>
<p>Così suggerisce con uno schizzo l&#8217;idea di un ingresso e tre diramazioni in direzione di altrettanti quadri naturali: le sue montagne natie nel Parco Naturale Puez Odle, il pilastro centrale del monte Cavallo dove ha rischiato la vita, una terza finestra su un balcone che apre uno sguardo a 180° sulle valli ladine in cui il paesaggio non è ancora turbato. Ecco dunque che il contadino dialoga con l&#8217;alpinista e i conti tornano. Zaha Hadid recepisce gli spunti e ne ricava un tunnel con un ingresso e tre diramazioni che prima penetrano la montagna come radici e poi tornano alla luce. Piace? I gusti sono relativi. A me piace molto e credo che sicuramente vada visto, lasciando poi a ognuno la sua, personalissima, riflessione.</p>
<p>Questo articolo è pubblicato anche sull&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.it/stefano-paolo-giussani/messner-e-le-nuove-finestre-sulle-alpi_b_7893266.html">Huffington Post</a><br />
.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2015/08/messner-corones-museo/">Reinhold Messner e Zaha Hadid, due visionari sulle Alpi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Messner: «Le mie montagne senza ghiaccio»</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/messner-mie-montagne-ghiaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 18:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[messner]]></category>
		<category><![CDATA[messner mountain museum]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
		<category><![CDATA[Südtirol]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.stefanopaologiussani.it/?p=3711</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questo articolo è pubblicato anche su &#8220;Il Corriere della Sera&#8220; Una mostra fotografica registra il ritiro eccezionale delle masse bianche L&#8217;alpinista: «Crolli continui, trasformazioni drammatiche. L&#8217;uomo non deve insediarsi dove ci sono le sorgenti» «Senz&#8217;acqua la montagna crolla». Il più grande alpinista vivente, oggi anche collezionista d&#8217;arte e contadino, ma soprattutto teorico di una nuova &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/messner-mie-montagne-ghiaccio/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Messner: «Le mie montagne senza ghiaccio»</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/messner-mie-montagne-ghiaccio/">Messner: «Le mie montagne senza ghiaccio»</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo articolo è pubblicato anche su &#8220;<a href="http://www.corriere.it/ambiente/speciali/2013/giornata-mondiale-acqua/notizie/messner-montagne-senza-ghiaccio_849af216-92d9-11e2-b43d-9018d8e76499.shtml" target="_blank">Il Corriere della Sera</a>&#8220;</em></p>
<h3>Una mostra fotografica registra il ritiro eccezionale delle masse bianche</h3>
<blockquote><p>L&#8217;alpinista: «Crolli continui, trasformazioni drammatiche. L&#8217;uomo non deve insediarsi dove ci sono le sorgenti»</p></blockquote>
<p>«Senz&#8217;acqua la montagna crolla». Il più grande alpinista vivente, oggi anche collezionista d&#8217;arte e contadino, ma soprattutto teorico di una nuova ecologia, apre, nel suo museo più vasto, il castello di Firmiano che domina la conca di Bolzano e si confronta a distanza con il maestoso Scilliar, un&#8217;inusuale galleria fotografica sui ghiacciai per lanciare un messaggio forte. «Sparisce il ghiaccio, si sgretolano le montagne. È l&#8217;acqua allo stato solido che tiene ferme le pareti di roccia. Se si scioglie, noi perdiamo qualcosa. Quando ero piccolo cadevano solo piccoli pezzi ogni tanto, oggi si staccano pietre ogni settimana e talvolta crollano rocce come grattacieli».</p>
<p>CAMBIAMENTI &#8211; Messner ha le idee ben chiare su come stanno cambiando le cose e su cosa dovremmo fare per evitare il peggio. «Le Dolomiti erano definite da Le Corbusier le costruzioni più belle del mondo, nate nel mare come coralli. In 50 milioni di anni sono cambiate un po&#8217; le forme, però il verde dei cirmoli, le malghe e poi la verticalità delle rocce sono sempre una combinazione unica». Un suo ritratto esposto in un altro castello, quello di Brunico, mostra capelli e barba fluenti che si fondono nella montagna e che ti immagini fatti apposta per essere mossi dal vento dell&#8217;Himalaya. Lo sguardo è fermo e convinto, reso ancora più autorevole dalle ciglia così folte da farlo sembrare forte come gli alberi le cui chiome sono temprate dai venti che sferzano le vette.</p>
<p>RACCONTARE LA MONTAGNA &#8211; In questi anni ha aperto cinque musei per raccontare la Montagna. Lontano dal dimostrare i suoi 69 anni, gli occhi che spuntano da quel pelo sono un vispo concentrato delle immagini che hanno ammirato nei cinque continenti. Vette, popoli, deserti e ghiaccio, tanto ghiaccio (compreso quello dell&#8217;Antartide), acqua allo stato solido che per lui è talmente importante da averci dedicato una delle tappe del suo percorso museale. A Solda, ai piedi dell&#8217;Ortles, un edificio invisibile dall&#8217;esterno ospita una collezione di dipinti e cimeli dove l&#8217;acqua e il ghiaccio sono protagonisti. «Non potevo portare la gente in vetta, così ho fatto un museo dove il ghiaccio si vede, raffigurato nei quadri e in tutta la sua magnificenza dall&#8217;unica apertura ricavata sul tetto». Un taglio che sembra un crepaccio lascia intravedere la vetta dell&#8217;Ortles, «la montagna cade e noi qui la sentiamo». Si riferisce al recente crollo della croce sulla vetta, sgretolatasi per la fusione del permafrost.<br />
La mostra appena aperta al castello di Firmiano nell&#8217;area delle esposizioni temporanee racconta per immagini il ritiro dei ghiacciai. «Se la tendenza continuerà», sostiene l&#8217;alpinista, «gli ecosistemi alpini d&#8217;alta quota ne risentiranno in modo drammatico». Eppure nelle sue parole non c&#8217;è l&#8217;ansia dell&#8217;allarmismo. «Lasciamo agli scienziati il giudizio su quanto sta accadendo. La terra si è sempre modificata e io mi rendo conto che sto assistendo a una trasformazione straordinaria».</p>
<p>MANAGER &#8211; Reinhold Messner non è più solo uno sportivo. Ormai è anche il manager dei suoi musei ma soprattutto il contadino che attorno al suo castello di Juval coltiva viti da vino e gestisce un&#8217;azienda agricola modello con un ristorante a chilometro zero. «Mi sono reso conto che l&#8217;acqua è la chiave delle attività in montagna, è la vita. Un maso non può sopravvivere senza acqua, a Juval un acquedotto rifornisce il castello da 400 anni. Se il ghiacciaio della val Senales si fonde, sono finito&#8230;».</p>
<p>MESSAGGIO &#8211; Il messaggio che l&#8217;alpinista lancia è soprattutto una presa di coscienza. «Quando andavamo a scalare, noi sulle Alpi non portavamo neanche la borraccia. Sugli Ottomila avevamo solo il fornello per sciogliere la neve, perché se vai in montagna sai che l&#8217;acqua è tutto. L&#8217;uomo deve rispettare l&#8217;acqua perché da lì viene la vita. Non deve costruire dove si forma e non deve contaminare». Con il pragmatismo della gente di montagna, Messner traccia una linea di confine precisa e invalicabile: oltre i duemila metri non bisognerebbe stabilire alcuna attività. «Alla base di tutto c&#8217;è il rispetto per la cultura contadina», precisa Messner. «Nei miei musei ho parlato dei popoli del mondo. Per le Alpi ho coinvolto la mia gente, i sudtirolesi, e i Walser. Essere Walser significa ricordarci delle tradizioni e rispettare l&#8217;ambiente, a partire proprio dall&#8217;acqua. I problemi che abbiamo con le Alpi sono parecchi. Molti dalla città vorrebbero usarle solo per passare il weekend. Altri sognano le Alpi di Heidi. Io mi batto per la realtà. Abbiamo una responsabilità, il diritto di tutelare e anche sfruttare le Alpi dove l&#8217;uomo ha sempre lavorato. Se il turismo ci porta i mezzi per sopravvivere è giusto approfittarne. L&#8217;allacciamento tra turismo e agricoltura è la base per l&#8217;economia di montagna, però oltre una certa quota, dove c&#8217;è il ghiacciaio, dove l&#8217;acqua si forma, l&#8217;uomo non deve insediarsi».</p>
<p>GUARDARE IL PAESAGGIO &#8211; Gli allestimenti dei musei rivelano un&#8217;estetica che oscilla tra minimalismo ed esaltazione per la materia: ferro grezzo per le strutture, pietra sulle mura e i quadri che si stagliano come chiazze di colore. Mentre passeggia di fronte alle tele invita a guardare un paesaggio alpino sul confine tra il pascolo smeraldo, la roccia rugginosa e il ghiaccio perlato. Quella mano che ha impugnato una piccozza su tutte le vette più alte del pianeta vuole ora accarezzare i colori.</p>
<p><em>Questo articolo è pubblicato anche su &#8220;<a href="http://www.corriere.it/ambiente/speciali/2013/giornata-mondiale-acqua/notizie/messner-montagne-senza-ghiaccio_849af216-92d9-11e2-b43d-9018d8e76499.shtml" target="_blank">Il Corriere della Sera</a>&#8220;</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/messner-mie-montagne-ghiaccio/">Messner: «Le mie montagne senza ghiaccio»</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reinhold Messner: il ghiaccio nel museo</title>
		<link>https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/reinhold-messner-il-ghiaccio-nel-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefano paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 04:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra degli Orsi]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[enel]]></category>
		<category><![CDATA[enel green power]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[messner]]></category>
		<category><![CDATA[messner mountain museum]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[quindicesimo 8000]]></category>
		<category><![CDATA[reinhold messner]]></category>
		<category><![CDATA[salewa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://vvv.agenziageografica.it/?p=425</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel trailer del nuovo documentario su di lui, Reinhold Messner rivela facce inaspettate dal pubblico che lo crede solo un alpinista.&#160;Un suo ritratto esposto nel castello di Brunico mostra la chioma fluente che ti immagini fatta apposta per essere mossa dal vento dell’Himalaya, con le ciglia così folte da farlo sembrare un’immagine solo appena più &#8230; <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/reinhold-messner-il-ghiaccio-nel-museo/" class="more-link">Continua la lettura di <span class="screen-reader-text">Reinhold Messner: il ghiaccio nel museo</span> <span class="meta-nav">&#8594;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/reinhold-messner-il-ghiaccio-nel-museo/">Reinhold Messner: il ghiaccio nel museo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/reinhold-messner-for-mlp-magazine1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" height="141" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/reinhold-messner-for-mlp-magazine1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;"><br /></span><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;">Nel <a href="http://www.quindicesimo8000.com/#!trailers/c1747">trailer del nuovo documentario</a> su di lui, Reinhold Messner rivela facce inaspettate dal pubblico che lo crede solo un alpinista.&nbsp;</span><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;">Un suo ritratto esposto nel castello di </span><a href="http://www.messner-mountain-museum.it/messner-mountain-museum,pid,1,lid,it,meid,1227175758,mid,1239897090,smid,1239999998,eid,1242230061.html" style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;">Brunico</a><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;"> mostra la chioma fluente che ti immagini fatta apposta per essere mossa dal vento dell’Himalaya, con le ciglia così folte da farlo sembrare un’immagine solo appena più civile di uno Yeti. Poi lo vedi dal vero (Messner, non lo yeti) e capisci che quella caricatura è distante dalla realtà.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_3072-copia1.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img fetchpriority="high" decoding="async" border="0" height="213" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_3072-copia1.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;"><br /></span><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;">Lui, leggenda dell&#8217;alpinismo, è anche collezionista, contadino ed ecologista. A </span><a href="http://www.messner-mountain-museum.it/messner-mountain-museum,pid,1,lid,it,meid,1227175702,mid,1239877627,first,1.html" style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;">Solda</a><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%; text-align: justify;">, ai piedi dell’Ortles, un edificio invisibile dall’esterno ospita una collezione di dipinti e cimeli dove l’acqua allo stato solido è protagonista. «Volevo parlare del ghiaccio dove c’è il ghiacciaio, non potevo portare la gente in vetta, così ho fatto un museo dove il ghiaccio si vede, nei quadri e dall’unica apertura sul tetto».</span></p>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;">
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/photo1.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="190" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/photo1.jpeg" width="320" /></a></div>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span><span style="font-family: Helvetica;">Il ghiaccio ritorna protagonista a <a href="http://www.messner-mountain-museum.it/messner-mountain-museum,pid,1,lid,it,meid,1227175716,mid,1239896865,smid,1239897143,eid,1242032464.html">Castel Firmiano</a>, alle porte di Bolzano, nel suo museo più vasto. La mostra appena aperta nell’area delle esposizioni temporanee racconta per immagini quello che sta succedendo ai ghiacciai. <i>Kaukasus Karakorum – Sulle tracce dei ghiacciai</i></span><span style="font-family: Helvetica;"> è una collezione di immagini in parallelo tra suggestivi scatti panoramici, d’epoca e contemporanei. Il fotografo <a href="http://fabiano%20ventura/">Fabiano Ventura</a> ha ricercato lo stesso punto di scatto a distanza un secolo. «Non sono state poche le difficoltà di individuare lo stesso punto di scatto di un secolo fa. In certe aree, il ghiaccio è scomparso del tutto e la vegetazione impedisce di piazzare la macchina fotografica», afferma il giovane fotografo. «Mi sono subito appassionato di queste foto &#8211; dice Messner &#8211; perché non fanno commenti o analisi scientifiche sui ghiacciai ma presentano i fatti come li capirebbe un bambino». La maggior parte delle immagini mostra il drammatico ritiro della massa glaciale: dove nello scatto storico in bianco e nero c’era il ghiaccio, in quello a colori si notano ghiaioni e alberi.&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Helvetica;">«Solo in alcuni casi, preservati da condizioni geoclimatiche particolari, si assiste alla conservazione o in certi casi addirittura all’aumento di ghiaccio», commenta il professor Claudio Smiraglia riferendosi alle immagini della mostra. «</span><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%;">Nelle diverse epoche c’è stato un andamento alternato tra contrazione ed espansione dei ghiacci – continua il glaciologo dell’Università di Milano tracciando un quadro sulla tendenza attuale &#8211; Non è vero che la Val Padana, parlando di un caso italiano, soffrirebbe la scomparsa dei ghiacciai alpini, che contribuiscono solo per il 10% al volume d’acqua del Po. È vero però che ecosistemi alpini&nbsp; d’alta quota ne risentirebbero in modo drammatico».&nbsp;</span><br /><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%;">«Un maso non può vivere senza acqua – aggiunge Messner – a Castel </span><a href="http://www.messner-mountain-museum.it/messner-mountain-museum,pid,1,lid,it,meid,1227175716,mid,1239896865,first,1.html" style="font-family: Helvetica; line-height: 150%;">Juval</a><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%;"> (il museo a fianco al quale ha realizzato un’azienda agricola modello e un </span><a href="http://www.schlosswirtjuval.it/it/" style="font-family: Helvetica; line-height: 150%;">ristorante</a><span style="font-family: Helvetica; line-height: 150%;"> a chilometro zero, ndr) un acquedotto rifornisce l’acqua da 400 anni».</span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/imgres-112.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/imgres-112.jpeg" /></a></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;">Il messaggio che l’alpinista lancia è soprattutto una presa di coscienza.</span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;"><i>«</i>Noi sulle alpi non portavamo neanche la borraccia e sugli 8000 solo il fornello per sciogliere la neve, perché se vai in montagna sai che l’acqua è tutto. L’uomo deve rispettare l’acqua perché da lì viene la vita. Non deve costruire dove si forma e non deve contaminare dove scorre». Con pragmatismo da contadino, Messner traccia una linea di confine precisa e invalicabile, stante la quale oltre i duemila metri non bisognerebbe stabilire alcuna attività. <o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/imgres31.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/imgres31.jpeg" /></a></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;">«Microimpianti idroelettrici o lo sfruttamento della capacità di rilascio delle dighe sono uno spunto rinnovabile per la sostenibilità &#8211; dice Andrea Falessi di <a href="http://www.enelgreenpower.com/it-IT/plants/renewable_energy/hydro/">Enel Green Power</a>, sponsor della mostra &#8211; ma ottime occasioni per produrre energia possono trovarsi anche con <a href="http://www.enelgreenpower.com/it-IT/plants/renewable_energy/geothermal/">geotermico</a> e <a href="http://www.enelgreenpower.com/it-it/plants/renewable_energy/biomass/">biomasse</a>&nbsp;che sfruttano elementi naturali presenti in abbondanza in ambienti sensibili come quelli alpini». &nbsp;</span><br /><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/url11.jpeg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img decoding="async" border="0" src="https://www.stefanopaologiussani.it/wp-content/uploads/2013/03/url11.jpeg" /></a></div>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><br /></span><span style="font-family: Helvetica;">«Alla base di tutto deve esserci il rispetto per la cultura contadina &#8211; precisa Messner &#8211; I problemi che abbiamo con le Alpi sono parecchi. Molti dalla città vorrebbero usarle solo per passare il weekend. Altri sognano le Alpi di Heidi. Io mi batto per la realtà. Abbiamo una responsabilità, il diritto di tutelare e anche sfruttare le Alpi dove l’uomo ha sempre lavorato. Se il turismo ci porta i mezzi per sopravvivere è giusto approfittarne. L’allacciamento tra turismo e agricoltura è la base per il turismo, però oltre una certa quota, dove c’è il ghiacciaio, l’uomo non deve fare infrastrutture». <o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;">Messner è oggi un fine collezionista e gli allestimenti dei musei rivelano un buon gusto mediato tra minimalismo ed esaltazione per la materia, ferro grezzo per le strutture, pietra sulle mura e i quadri che si stagliano come chiazze di colore. Mentre passeggiamo di fronte alle tele ci fermiamo. Mi invita a guardare un paesaggio alpino sul confine tra il pascolo smeraldo, la roccia rugginosa e il ghiaccio perlato. Osservo quella mano che ha impugnato una piccozza su tutte le vette più alte dei continenti, accarezzare i colori con una delicatezza inaspettata. Emerge una tenerezza che spinge lo yeti lontanissimo. p forse è solo lo yeti feroce che fugge per lasciare qui un simbolo di pace della Natura. «Sparisce il ghiaccio, si sgretolano le montagne. Quando ero piccolo cadevano solo piccoli pezzi, oggi crollano rocce grandi come grattacieli. Le Dolomiti erano definite da Le Corbusier le costruzioni più belle del mondo, nate nel mare come coralli. In 50 milioni di anni sono cambiate un po’ le forme, però questo verde sotto, i cirmoli, le malghe, e poi la verticalità delle rocce sono una combinazione unica». <o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Helvetica;">L’uomo che da del tu agli 8000 e ai Seven Summits ci parla dell’acqua e delle sue montagne con l&#8217;arte e con semplicità francescana. È un segnale forte, non solo per chi conosce le alte quote, sapremo coglierlo?<o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">La mostra nell&#8217;area temporanea del <a href="http://www.messner-mountain-museum.it/">Messner Mount</a></span><span style="font-family: Arial; line-height: 150%;"><a href="http://www.messner-mountain-museum.it/">ain Museum</a> di Firmian</span><span style="font-family: Arial; line-height: 150%;">&nbsp;</span><span style="font-family: Arial; line-height: 150%;">&nbsp;è stata resa possibile grazie al supporto di aziende a vocazione verde:</span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><a href="http://www.enelgreenpower.com/it-IT/">Enel Green Power</a></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><a href="http://www.sustainability-lab.net/it/blogs/sustainability-lab-news/salewa-redige-il-suo-primo-rapporto-sulla-sostenibilita.aspx">Salewa</a></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;">Per pernottare in zona Bolzano e per info sui mezzi pubblici:</div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><a href="http://www.suedtirol.info/">www.suedtirol.info</a><o:p></o:p></span></div>
<div style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"><a href="http://www.bolzanodintorni.info/it/">http://www.bolzanodintorni.info/it/</a><o:p></o:p></span></div>
<p><!--EndFragment--></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.stefanopaologiussani.it/2013/03/reinhold-messner-il-ghiaccio-nel-museo/">Reinhold Messner: il ghiaccio nel museo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.stefanopaologiussani.it">Stefano Paolo Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
