Giovanni Storti ci racconta il viaggio sorprendente nel mondo vegetale in compagnia di Stefano Mancuso: i segreti delle piante tra aneddoti, risate e rivelazioni scientifiche.
“Solo quando l’ultimo albero sarà morto, l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo pesce catturato, ci renderemo conto che non possiamo mangiare il denaro.” Questa profezia, attribuita alla tribù Cree, risuona oggi con una forza che non può più essere ignorata.
Nei teatri c’è uno spettacolo che traduce questo monito in arte e scienza. È “Alberi – Tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere”. Giovanni Storti e Stefano Mancuso inaugurano la 46ª edizione del Festival La Versiliana con una formula inedita: unire il rigore della divulgazione scientifica alla leggerezza della comicità.
Tre tappe per scoprire l’universo vegetale
Sul palco si ritroveranno tre personalità di spicco del panorama culturale italiano. Giovanni Storti, il volto green del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, veste i panni di un curioso viaggiatore. Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale e tra i più autorevoli divulgatori scientifici del nostro tempo, interpreta sé stesso nel ruolo della guida sapiente. Arturo Brachetti, il maestro del trasformismo mondiale, detta la regia di questo percorso che promette di trasformare la narrazione in pura magia.
“L’idea è venuta dal fatto di dirsi ‘facciamo uno spettacolo insieme’, uno spettacolo divulgativo”, racconta in esclusiva Giovanni Storti. “Volevamo raccontare gli alberi partendo dalle radici, come aveva fatto in modo tecnologico Piero Angela dentro il corpo umano. È un itinerario dentro un albero dalle radici in su”.
Lo spettacolo si struttura come un’esperienza ideale articolata in tre momenti fondamentali, corrispondenti alle parti essenziali di una pianta. Si inizia dalle radici, dove si svela l’incredibile mondo sotterraneo fatto di comunicazione, collaborazione e competizione tra le piante. Il percorso prosegue con il fusto, simbolo di resistenza e crescita, ponte tra terra e cielo che affronta i temi dell’adattamento climatico. Infine, si giunge alla chioma, celebrazione della bellezza e del potenziale rivoluzionario del mondo vegetale.
“Unire comicità e scienza è un modo diverso di raccontare la realtà”, spiega Storti. “Racconto le cose in modo diverso, non ci sono problemi, anzi è stimolante, perché le piante hanno dietro miti, linguaggi e proprietà particolari”.

La natura diventa conversione
Per Giovanni Storti, il rapporto con gli alberi affonda le radici nell’infanzia: “Andavo da bambino in montagna e da lì ho iniziato a entrare nella natura. Non va vista solo con gli occhi, ti deve entrare. La natura è una conversione: quando ce l’hai dentro di te, non esce più”.
Questa visione quasi spirituale del mondo vegetale trova eco nelle parole del comico quando descrive cosa rappresentano per lui gli alberi: “Se penso a un albero, penso all’essere che ci ha inventato. Gli alberi hanno trasformato l’atmosfera e hanno fatto sì che tutti interagissimo con loro. Siamo in un legame stretto, veniamo dagli alberi, ci danno medicine, carburanti, materiali da costruzione”.
La collaborazione con lo scienziato Stefano Mancuso si è rivelata per Storti fonte di continue scoperte: “Ho frequentato abbastanza Mancuso prima e durante la preparazione dello spettacolo e continuo a scoprire cose nuove. Sull’imparare dagli alberi, mi ha impressionato come facciano ad avere sensibilità, verificata grazie ad esperimenti.”
L’attore sottolinea anche l’aspetto umano dello scienziato: “Di lui mi sorprende tutto, anche la sua capacità ironica. È molto presente nel dialogo sul palco”.
Arte e scienza per il cambiamento
“Alberi” è anche un momento di riflessione e sensibilizzazione. Alternando momenti di comicità a istanti di profonda riflessione, lo spettacolo vuole dimostrare come arte e scienza possano dialogare per generare consapevolezza e ispirare il cambiamento, sensibilizzando il pubblico sulla cruciale importanza del mondo vegetale per la vita sulla Terra.
Il risultato è uno spettacolo che promette di essere tanto educativo quanto divertente, capace di svelare i misteri del mondo vegetale attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente. L’appuntamento è per mercoledì 16 luglio alle 21.30 nel suggestivo teatro all’aperto del Festival La Versiliana, che anche quest’anno si conferma crocevia di eccellenze artistiche e culturali. Lo spettacolo Alberi prosegue con un fitto calendario in tutta Italia.
Pubblicato originariamente su HuffPost Italia il 16 luglio 2025