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Astoria, Queens: risveglio nella New York da cui arriva Mamdani

Dalla finestra della mia camera al Boro Hotel, oggi, New York appare diversa. L’estetica industrial del palazzo, con i suoi accenti in cemento a vista e le travi d’acciaio esposte, incornicia una prospettiva inedita: Roosevelt Island si allunga come una barra tra noi e Manhattan, separando due mondi che comunicano eppure si distinguono. La skyline più fotografata del pianeta si staglia all’orizzonte, mentre qui, in Astoria, il ritmo urbano segue cadenze proprie.

Astoria, Queens: risveglio nella New York da cui arriva Mamdani

Zohran Mamdani, trentaquattro anni, deputato statale per il distretto 36 che comprende Astoria, Ditmars-Steinway e Astoria Heights, ha appena vinto le elezioni municipali di New York con il 50,4% dei consensi. Diventa il primo sindaco musulmano della città, il più giovane da oltre un secolo, e porta alla City Hall una visione che parte dal Queens, il borough più etnicamente diversificato della metropoli.

Geografia di un’alternativa

Astoria, storicamente identificata come il quartiere greco di New York, ospita consistenti comunità mediorientali, balcaniche, brasiliane e bengalesi, oltre a una crescente popolazione ebraica che supera le ventimila unità nel northwest Queens. Negli ultimi decenni, il quartiere ha vissuto la transizione da area di arrivo per immigrati in cerca di stabilità economica a zona oggetto di pressione immobiliare, con fenomeni di gentrificazione che hanno alterato gli equilibri tradizionali.

Astoria, Queens: risveglio nella New York da cui arriva Mamdani

Se New York rappresenta l’America che respinge il populismo conservatore incarnato da Trump, a sua volta Astoria e il Queens incarnano una New York distante da Manhattan, eppure in dialogo costante con essa. La geografia urbana qui procede per stratificazioni tra waterfront industriali riconvertiti, le residenze a medio reddito, i negozi etnici che occupano ogni isolato. Un gruppo di giovani si è inventato lo Street Vendor Project, un tour che porta alla scoperta dello street food internazionale. Il fermento porta alla questione abitativa emerge come tema centrale, con famiglie storicamente radicate che si trovano costrette a lasciare il quartiere a causa dell’aumento degli affitti.

Eredità culturali

Il Queens custodisce testimonianze significative della cultura americana del Novecento. Flushing Meadows Corona Park, sede delle Esposizioni Universali del 1939 e del 1964, conserva vestigia di quell’epoca come l’Unisphere in acciaio inossidabile, simbolo della fiera del ’64 dedicata al tema “Peace Through Understanding”, domina lo spazio pubblico con i suoi 36 metri di diametro. Il Museum of the Moving Image, situato ad Astoria in un edificio degli storici Astoria Studios, rappresenta l’unica istituzione museale statunitense interamente dedicata all’arte, alla storia e alla tecnologia dell’immagine in movimento. La collezione supera i 130.000 manufatti, documentando ogni fase della produzione cinematografica e televisiva.

Astoria, Queens: risveglio nella New York da cui arriva Mamdani

Nella parte di Astoria affacciata all’East River, il Noguchi Museum occupa un edificio industriale del 1929, originariamente sede della Astoria Photo Engravers Supply Company. Lo scultore giapponese-americano Isamu Noguchi acquisì la proprietà nel 1974, trasformando il cortile interno in giardino scultoreo e le aree di lavoro in spazi espositivi che sono una bolla zen nella metropoli più dinamica del pianeta.

Tessuto politico

Dalla campagna presidenziale di Bernie Sanders nel 2016, Astoria è emersa come epicentro del rinnovamento socialdemocratico nella politica americana. Il quartiere ha portato in carica rappresentanti dichiaratamente socialisti a livello municipale, statale e federale, fenomeno unico nel panorama elettorale statunitense. Alexandria Ocasio-Cortez rappresenta il 14° distretto che include parti di Queens e Bronx al Congresso, mentre ogni funzionario eletto locale appartiene ai Democratic Socialists of America.

La vittoria di Mamdani conferma questa traiettoria, estendendola alla scala della città intera. Il programma elettorale ha posto al centro la questione del costo della vita proponendo il congelamento degli affitti per le abitazioni rent-stabilized, servizio autobus gratuito, supermercati municipali in ogni borough, costruzione di duecentomila unità abitative accessibili. Il finanziamento prevede aumenti fiscali per le corporations e per il percentile più alto dei redditi.

Astoria, Queens: risveglio nella New York da cui arriva Mamdani

Prospettive

L’elezione di un sindaco proveniente da Astoria modifica le coordinate simboliche della città. Manhattan rimane il centro finanziario e l’immaginario collettivo di New York, ma l’amministrazione municipale risponderà ora a istanze maturate nei borough periferici. La distanza tra i due mondi esiste, eppure risulta attraversabile: ponti, tunnel, linee metropolitane collegano costantemente il Queens a Manhattan, così come i programmi politici possono tradurre le esigenze locali in governance cittadina.

Astoria, Queens: risveglio nella New York da cui arriva Mamdani

Al risveglio di stamane, Roosevelt Island si stiracchia nell’East River. Dal rooftop del Boro Hotel si materializza la connessione di striscia di terra tra due americhe, interfaccia tra densità diverse, confine che è anche passaggio. La New York di Mamdani parte da Astoria, attraversa il Queens, si affaccia su Manhattan e guarda oltre. Di là ci sono gli Usa che hanno eletto Trump. L’esperimento politico è appena iniziato.

Pubblicato originariamente su HuffPost Italia il 5 novembre 2025