Eurovision Song Contest sbarca a Basilea, capitale dell'arte e della musica

Eurovision Song Contest sbarca a Basilea, capitale dell’arte e della musica

Adagiata sulle sponde del Reno, al confine tra Svizzera, Germania e Francia, Basilea si è reinventata come una delle capitali mondiali dell’arte e del design, facendo corrispondere a poco meno di 200.000 abitanti la più alta concentrazione di musei pro capite in Europa.

Dal poggio su cui è adagiata la cattedrale dove riposa Erasmo da Rotterdam, i grattacieli della Roche dall’altra parte del Reno confermano il perpetuo evolversi dell’architettura urbana. Le suggestive strade medievali del centro storico duellano con gli edifici avveniristici, la cui firma più ricorrente è quella degli architetti locali Herzog & de Meuron, vincitori del premio Pritzker nel 2001. Tra le decine di loro opere in giro per la città, spicca lo St. Jakob-Park, il più grande stadio della Svizzera, che questa settimana sarà la cornice della finale dell’Eurovision Song Contest.

Il Novartis Campus

Il Novartis Campus rappresenta forse l’esempio più emblematico della visione basilese di fusione tra storia, arte, scienza e architettura. Dove c’erano fabbriche e uffici, ora c’è una sequenza di edifici griffati dalla crema dell’architettura mondiale. Percorrendo la Fabrikstrasse, la strada principale, si succedono le firme del calibro di Frank O. Gehry, dello spagnolo Juan Navarro Baldeweg, dell’inglese David Chipperfield, del giapponese Tadao Ando solo per citarne alcuni. L’ultimo gioiello ad arricchire questa collezione è il Novartis Pavillon, firmato dall’italiano Michele De Lucchi. Con il suo aspetto da nido primordiale, è rivestito di moduli solari cangianti con led e ospita il museo “Wonders of Medicine”.

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Nel Dreispitz il futuro prende forma

Se il Novartis Campus rappresenta il presente dell’architettura basilese, Dreispitz ne incarna il futuro. Quest’area, ex deposito doganale al margine della città, sta vivendo una profonda trasformazione. È infatti una lezione di urbanistica per il work in progress che vede i vecchi capannoni convertirsi in bar, negozi, musei e perfino in un tempio buddista. Il processo di riqualificazione è iniziato nel 2014 con l’Accademia di Arte e Design della Fachhochschule Nordwestschweiz, progettata dagli architetti Morger + Dettli, e la Casa dello Studente firmata da Herzog & de Meuron. Passeggiando tra i vecchi binari e gli edifici riconvertiti, si può assistere in tempo reale alla metamorfosi di un’area industriale in un vibrante distretto urbano che ospiterà residenze e spazi professionali. Un progetto ambizioso nato sotto l’egida della fondazione Christoph Merian Stiftung, insieme al Cantone Basilea Città e alla catena Migros.

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L’opulenza culturale: musei e Art Basel

La ricchezza architettonica di Basilea si accompagna a un’opulenza culturale che trova la sua massima espressione negli oltre 40 musei della città, una concentrazione che non ha eguali in Europa. Il cuore di questa offerta è rappresentato dal Kunstmuseum Basel, una delle collezioni d’arte aperte al pubblico più antiche del mondo. Il museo si presenta in due edifici. L’Hauptbau, progettato nel 1936 dall’architetto basilese Rudolf Christ ospita una straordinaria collezione di opere dal XV secolo fino all’arte contemporanea, mentre il Neubau è disegnato dallo studio locale Christ & Gantenbein per le mostre temporanee. I due edifici sono collegati da un passaggio sotterraneo e la nuova ala ospita fino ad agosto la mostra epocale su Medardo Rosso.

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A completare il panorama museale troviamo gioielli come il Museo Tinguely progettato da Mario Botta, il Museo delle Culture dedicato all’arte extraeuropea, il recente Baselland Kunstmuseum e la Fondazione Beyeler, capolavoro di Renzo Piano che, in occasione dell’Eurovision, celebrerà l’inclusività dell’Eurofestival con un’originale mostra dedicata all’arcobaleno nello spazio dove natura e architettura si fondono armoniosamente. La vocazione artistica della città culmina ogni anno con Art Basel, la fiera d’arte contemporanea più prestigiosa al mondo, che si tiene a giugno attirando collezionisti, galleristi e appassionati da tutto il mondo.

Nel gioco tra passato e futuro, Basilea vince anche per la sua sostenibilità. La BaselCard è fornita gratuitamente negli hotel convenzionati e permette ai visitatori di utilizzare i trasporti pubblici senza costi aggiuntivi e ottenere sconti sull’ingresso nei musei.

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Pubblicato originariamente su HuffPost Italia il 12 maggio 2025