The Swingles, musica natalizia tra tradizione e virtuosismo vocale

The Swingles, musica natalizia tra tradizione e virtuosismo vocale

The Swingles Singers rappresentano sessant’anni di storia della musica vocale internazionale. L’ensemble, fondato da Ward Swingle nei primi anni Sessanta, ha costruito nel tempo un suono inconfondibile che ha valso cinque Grammy Awards e collaborazioni con le più importanti istituzioni musicali, incluso il Teatro alla Scala di Milano.

Da Bach ad Annie Lennox

La formazione attuale – composta da Mallika Bhagwat, Sarah Alison, Laura Moisey-Gray, James Botcher, Owen Butcher, Jamie Wright e Tom Hartley – mantiene viva una tradizione che attraversa generazioni. Il gruppo ha attraversato diverse denominazioni nel corso dei decenni (Les Swingles Singers, Swingle II, The New Swingle Singers), conservando però la caratteristica distintiva di arrangiamenti vocali di straordinaria complessità tecnica che fondono repertorio classico, jazz, folk e pop.

La peculiarità del metodo Swingles risiede nell’uso dell’amplificazione a microfono ravvicinato combinata con l’estensione vocale e la destrezza di sette voci individuali, creando un suono perfettamente amalgamato. Questa tecnica ha attirato l’attenzione di compositori e direttori d’orchestra, consolidando una reputazione di riferimento nel panorama vocale contemporaneo.

Hanno interpretato molti brani celebri contribuendo con il loro sound a farli conoscere al grande pubblico. Tra i primi a diffondere la loro melodia in Italia ci fu Piero Angela il quale fu anche un fine intenditore di musica, oltre che divulgatore scientifico. Il giornalista scelse la loro interpretazione di Aria sulla Quarta Corda di Bach come sigla per tutte le sue trasmissioni. Nel 2010 l’arrangiamento di No More I Love You di Annie Lennox, si è aggiudicato il prestigioso premio CARA (Contemporary A Cappella Recording) per la migliore canzone jazz. 

Il programma natalizio

Tra tradizione e arrangiamento, “Together at Christmas” presenta una selezione che spazia dai canti tradizionali come “O Come O Come Emmanuel” e “Silent Night” a brani più festosi quali “Jingle Bells” e “Carol of the Bells”. Il programma include anche il “Christmas Concerto Grosso” di Arcangelo Corelli e composizioni più recenti come “This Christmas” di Donny Hathaway, dimostrando la versatilità interpretativa del gruppo.

Ogni brano viene rielaborato attraverso arrangiamenti che richiedono precisione millimetrica nell’intonazione e nel timing. Il sound engineer Jacques Golding arricchisce le performance con effetti sonori generati esclusivamente dalle voci, integrando elementi di innovazione tecnologica nella tradizione corale.

L’esperienza a cappella e il pubblico familiare

Il formato a cappella offre un’esperienza di ascolto particolare: l’assenza di strumenti permette di apprezzare la purezza del timbro vocale e la complessità polifonica. Questa caratteristica rende il concerto accessibile a diverse generazioni, combinando il fascino del repertorio natalizio con il virtuosismo tecnico che può interessare chi segue la musica contemporanea con attenzione critica. La scelta della Fondazione Sipario Toscana di ospitare The Swingles si inserisce nella missione del Centro di Produzione Teatrale, che dal 1993 promuove qualità artistica, ricambio generazionale e sperimentazione. Lo spazio della Città del Teatro, con la sua vocazione alla pluralità espressiva, costituisce una cornice appropriata per un gruppo che ha tracciato nuovi confini della musica vocale.

L’appuntamento con The Swingles – Together at Christmas a Cascina è sabato 20 dicembre, alle ore 21 presso La Città del Teatro, Cascina. La tournée italiana procede con tappa a Genova.

Pubblicato originariamente su HuffPost Italia il 18 dicembre 2025