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Leonardo andrebbe al Pride?

Robin Edizioni (collana Libera mente) · 2020 · 194 pagine, illustrato · ISBN 978-88-7274-562-5

Le figure ambigue ed enigmatiche dei dipinti di Leonardo sono il punto di partenza per immaginarne la vita privata: libera da schemi rigidi, affettuosa, giocosa, a volte goliardica.

Un saggio illustrato che esplora la sensibilità di Leonardo e lo porta idealmente ai giorni nostri, tra gli arcobaleni del Pride.

Dicono del libro

«Le figure ambigue ed enigmatiche che hanno dato uno stile inconfondibile ai dipinti di Leonardo sono un punto di partenza per immaginare una vita privata libera da schemi rigidi, affettuosa, giocosa, talvolta goliardica. E dunque perché non proiettare Leonardo ai giorni nostri tra gli arcobaleni del Pride? Giussani parte da questo atteggiamento verso le cose della vita per un’esplorazione ricca di suggestioni sulla sensibilità sessuale di Leonardo.»

Corriere della Sera

Acquista: laFeltrinelli

Reinhold Messner – Il quindicesimo 8000

Titolo: Reinhold Messner, il quindicesimo 8000
Produzione: VarioFilm 2012
Regia: Valerio Scheggia
Autore: Stefano Paolo Giussani
Durata: 50′
Location: Alto Adige – Südtirol, Veneto

Tre castelli medievali, un forte dolomitico della Grande Guerra, una avveniristica rampa sotterranea si affacciano ai luoghi tra i più suggestivi dell’arco alpino, contengono reliquie Continua la lettura di Reinhold Messner – Il quindicesimo 8000 →

Train Men – Gli uomini del trenino rosso del Bernina

Produzione: Polivideo 2014
Regia: Valerio Scheggia
Autore: Stefano Paolo Giussani
Location: Val Poschiavo – Svizzera

Il trenino rosso che collega Tirano a San Moritz è una delle immagini più caratteristiche delle Alpi. La Ferrovia del Bernina si snoda ad oltre 2000 metri. Sfiora ghiacciai e cascate. Passa viadotti mozzafiato e stazioni d’alta quota.  Attraversa foreste e sfida temperature polari. Almeno una volta nella vita gli appassionati di treni vengono da tutto il mondo per viaggiarci e anche chi è un semplice turista me rimane incantato: cosa c’è dietro la linea ferroviaria più spettacolare d’Europa?

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Il Ring degli Angeli – Dicono di lui…

Il Ring degli Angeli
Il Ring degli Angeli

In ogni circostanza il libro è intriso di tenerezza. C’è, in questi sedici racconti e una fiaba, la felicità.

Corriere della Sera

C’è la vita vera, quella che tanti omosessuali vivono sulla loro pelle, la discriminazione, i diritti non riconosciuti.

La Repubblica

Ne escono personaggi attinti alla fantasia, ma anche all’esperienza diretta dell’autore, per mostrare che non ci sono limiti alla declinazione degli affetti, a prescindere dalla condizione sociale e dalle circostanze.

Affaritaliani.it

Il libro vuole dire un no convinto all’omofobia e nasce dal primo crowdfunding italiano dedicato a una raccolta di racconti LGBT.

Booksblog.it

Farà nebbia

Robin Edizioni (collana Biblioteca del vascello) · 2016 · 295 pagine · ISBN 978-88-6740-667-8

Milano, seconda guerra mondiale. Due giovani di mondi opposti: uno vicino agli ambienti fascisti, l’altro parte di una cerchia di artisti omosessuali. Il loro confronto racconta il clima di una città sull’orlo del crollo.

Tra colpi di scena, personaggi inquietanti e affetti fuori dagli schemi, il romanzo porta alla luce aspetti poco raccontati della Resistenza.

Dicono del libro

«Un incalzante romanzo partigiano con un punto di vista inusuale. Un racconto serrato, pieno di colpi di scena e di episodi dolorosi. Un costante sentimento omoerotico caratterizza il nuovo romanzo di Stefano Paolo Giussani, ambientato con fedeltà storica in un delicato momento di passaggio della nostra nazione e che diventa una vicenda di sofferta ma coraggiosa transizione nella vita interiore dei protagonisti.»

Corriere della Sera

Acquista: laFeltrinelli

Il perché di un libro LGBT, “Il ring degli angeli – sedici racconti e una fiaba”

L’uso che si fa di un libro, può essere sbagliato?

Lo confesso: a me il modo in cui manifestano le sentinelle in piedi piace. Nell’epoca delle urla televisive e degli imbonitori della rete, schierarsi in silenzio e manifestare la propria idea con un libro in mano è molto più provocatorio. E mi disturba, non avete idea quanto, che lo facciano loro. Però c’è una contromisura che attacca la (in)coerenza delle sentinelle. Chi legge un libro, di solito, dovrebbe avere le idee più aperte, ma nel caso di questi lampioni della fede da piazza questo mi sembra non valga. Così provo a lanciare una provocazione garbata. Manifesti con un libro? Eccotene uno! Con la copertina bella colorata, magari.

Ho voluto tentare un’operazione insolita: raccogliere un gruppo di amici che condividono la mia idea sulle sentinelle e credono nel potere della parola, rispolverare alcuni racconti scritti in passato, pubblicarli (anche) con il sostegno del gruppo, riportare tutti i nomi dei sostenitori in una pagina e diffondere.

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Dicono che in Italia sia difficile pubblicare dei racconti. È anche un dato di fatto che da noi sia inusuale pubblicare storie gay. Per qualcuno potrebbe essere la cronaca di un fallimento annunciato, ma ogni tanto qualche sfida bisogna accettarla: ho riunito 16 racconti e una fiaba. Alcune storie hanno qualche anno, qualcuna è più recente, la fiaba risale al Natale 2014 ed è stata scritta con due bambini di 10 e 7 anni che non hanno distinto il termine amore in base al sesso. Sono storie che hanno girato l’Italia per i contenuti, hanno girato l’Italia anche in concorsi e rassegne, hanno girato perfino fisicamente, nel taccuino, quando arrivando in un luogo iniziavo ad annotare quello che respiravo intorno a me. C’è il passato, il presente e perfino il futuro. C’è un po’ di western e un po’ di Medioevo. C’è la montagna e c’è la città. Ci sono racconti basati su fatti veri e storie inventate, ma ambientate in contesti reali. Per campare scrivo documentari e faccio il giornalista, quindi chiedo scusa in anticipo se, facendo prevalere il reale o il verosimile, ho mancato nella fantasia in cui gli scrittori di professione se la cavano meglio. Abbiate pazienza, essendo un’operazione senza fini di lucro, sarebbe indelicato chiedere il rimborso al libraio.

Spero ci sia, in chiunque condivida lo spirito di questi racconti, la soddisfazione della scoperta e della curiosità. Spero ci sia anche la forza di accettare la scommessa. L’omofobia si può combattere, anche così. Magari un racconto riesce ad assestare un colpo più forte di un’azione fisica e alla fine cambiare il pensiero di una persona. Magari, e me lo auguro con tutta la forza che ho in corpo, una delle storie avrà anche la capacità di infondere coraggio in chi, nella comunità LGBT, si sente attaccato o emarginato. Nessuno va lasciato solo in una battaglia. E purtroppo le affermazioni e i gesti di certi politici in cerca di sostegno da trogloditi elettorali, di opinionisti da bancarella e di persone dalla mente contorta ci dicono che siamo in una battaglia. Da una parte loro e le sentinelle. Dall’altra parte un mondo che crede nel rispetto e nella tolleranza per chi ha gusti non uniformati alla maggioranza, ma rispetta gli altri, contribuisce alla società e paga pure le tasse, anche se non vede tutti i suoi diritti riconosciuti. La fortuna dei primi è il silenzio dei secondi. Dobbiamo reagire. Ognuno usi i mezzi di cui dispone. Il sottoscritto e altre cento persone lo hanno fatto con Il ring degli angeli. Chiunque ci creda, può unirsi a noi facendosi una foto col libro o con la stampa della copertina. Sentinelle, state pure in piedi, perché qui non c’è posto per l’intolleranza.

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