L’uomo polifonico in Piazza dei Miracoli

Pisa, Piazza dei Miracoli. Torre, cattedrale, battistero e cimitero. Tutte le architetture concorrono ad essere una allegoria della vita: il battistero è la nascita, la cattedrale la vita con la vicina torre per invitare ad innalzarla, il camposanto la meta finale, lungo tutta la piazza come a ricordare che da un momento all’altro, potrebbe succedere che si deva lasciare tutto quel che è terreno.


Il panorama incanta, la storia affascina, i turisti incuriosiscono, ma l’invito è a leggere con altri occhi. C’è qualcosa di poco visibile. Tipo: il disegno del battistero contiene una grande stella che produce un’acustica perfetta, permettendo a un uomo solo di creare un effetto di coro polifonico.

Prova di acustica: un uomo “polifonico”

Poi c’è una delle porte della cattedrale, così irriverente per il luogo da ridicolizzare un intero gay pride. Il contatto delle dita dei visitatori pare aver ricalcato qualcosa che, forse, lo scultore aveva solo accennato.


Non di meno, nel camposanto, lo straordinario ciclo di affeschi di Buonamico Buffalmacco, propone un diavolo che proprio non riesce proprio ad essere spaventoso, rivelando anzi una curiosa somiglianza con Topolino. Però Walt Disney sarebbe nato solo sette secoli dopo.

Poi ci sono gli altri spunti. Sono quelli variano di ora in ora ed è un divertimento cercarli sapendo che nessuna guida sarà mai in grado di catalogarli.








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