Hiroshima e l’era del cervello in fumo

Hiroshima e Nagasaki, agosto 1945. Ieri, 69 anni fa, entravamo ufficialmente nell’era della minaccia atomica.

Il professor Noam Chosky del Mit sostiene che se un extraterrestre cercasse di datare la nostra esistenza sul pianeta, userebbe il giorno dello sgancio di Little Boy su Hiroshima come l’anno zero della nostra civiltà, quello in cui l’uomo raggiunse capacità tali da autodistruggersi.
Ne furono necessari due di confetti, perché Fat Man, quello sganciato su Nagasaki a distanza di tre giorni, era leggermente diverso da Little boy e gli illuminati strateghi decisero che non c’era miglior test che un teatro di guerra pieno di civili. La decisione conferma il senso dell’anno zero di Chosky: l’uomo abbandonava il ragionamento e il dialogo per affidarsi alla bomba.

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