Vivi e ama: l’inno alla vita bagnato da una pugnalata

“Non perdere mai la curiosità per le cose belle della vita. Continua a farti stupire dalle escursioni nei boschi, nei canyon, in montagna, vai lungo i fiumi e fatti incantare dalla natura selvaggia. Esci dalla routine cittadina se puoi. Circondati di buoni amici che ti possano essere d’aiuto nei momenti di difficoltà. Innamorati. Fatti spezzare il cuore. E poi innamorati ancora. Respira ogni giorno la vita come se fosse la prima volta. Cerca qualcosa da amare e non smettere di farlo finché non trovi qualcos’altro per cui valga la pena vivere.

Non incolpare gli altri per i loro errori. Ti rende più debole. Sei un uomo forte. Non ti fermare ad ascoltare chi ti critica negativamente. Parla con convinzione e credi in te stesso perché il tuo modo di essere è più importante di come ti hanno educato. Avrei voluto congratularmi personalmente con te ma so che questo non avrebbe cambiato molto.
Cerca di non dimenticarmi”.
Purtroppo non basterà l’email, questa volta, per rispondere a questo messaggio. Serviranno il cuore per sentire e la testa per ricordare, perché Andrew Pochter, l’autore delle parole qui sopra, è stato accoltellato. Aveva 21 anni e il messaggio era stato spedito a uno dei ragazzi per cui svolgeva attività di tutor. Aveva lasciato gli Usa per andare ad insegnare inglese ai bambini in Egitto.

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