Prima di buttarlo hai provato a ripararlo?

Una colonna di TIR come tra Milano e Roma pesa, a pieno carico, circa come il totale annuo di rifiuti elettronici prodotti in Italia.

Ma siamo davvero sicuri che un oggetto che non funziona sia da buttare subito? Non è che forse potrebbe essere un semplice contatto della sola presa, un malfunzionamento dell’interruttore, una delle batterie scariche? E’ vero che i prezzi sempre più contenuti di certi oggetti elettronici di consuno a volte sono minori di quelli delle riparazioni, ma se provassimo a metterci mano, vuoi mettere la soddisfazione e il risparmio?

Ad Amsterdam sono nati i repair cafè, a New Yok i fixer collective, a Melbourne ci si incontra sotto l’insegna di the treasure. Pian pianino ci stiamo arrivando anche noi. A Milano c’è la PcOfficina mentre il piemontese Ugo Vallauri si è inventato con successo il Restart Project. Poi c’è la rete. Chi scrive aveva il caricabatterie del PC che non funzionava più. Costo in negozio 80€, ma mi è bastato battere in rete “riparare trasformatore mac” è mi è apparso il video che, passo passo, mi ha mostrato come ripararlo in 20 minuti. Ne ho impiegati 18, ho tenuto in tasca 80€ e, soprattutto, ho alleggerito un TIR.

6 consigli 6 per non appesantire i TIR:
> consultate la guida iFixit (in inglese), è piena di consigli utili per riparazioni dal pc all’auto
> se il lettore DVD non legge più bene i dischi, provate ad aprirlo e pulire il carrello e la lente
> se il computer è lento, accertatevi che non basti potenziare la RAM
> se il computer non raffredda controllate la ventola
> se la stampante si inceppa, aggiorna il software scaricandolo in rete
> se MP3 o radio non funzionano più, controllate le batterie o il cablaggio del caricabatteria

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